-Allora quando sarà il gran giorno?-
Ed io:
-Dovrebbe essere il 14 agosto!-
Ma come dovrebbe, perché usi il condizionale?
Sposarsi in Ucraina avendo solo due settimane di ferie non è era affatto semplice, un solo intoppo nelle mille cose da fare e tutto sarebbe saltato.
Il biglietto aereo era già mio a febbraio e di coronare il nostro sogno lo avevamo deciso ufficialmente solo pochi mesi prima.
Oltre a Natalia che amo dal primo incontro, sto imparando ad amare questa Ucraina sempre più e questo viaggio mi ha mostrato tanti suoi aspetti che ancora non conoscevo.
Ma la sorpresa più grande e piacevole è stata Kiev ( e voi direte, bravo hai scoperto l’acqua calda! ) città davvero affascinante che visitavo per la prima volta.
Fare i turisti tra ambasciata e un ministeri non è proprio il massimo ed avrebbe meritato certamente più tempo e relax, ma grazie ad un parente di quella che oggi è mia moglie, abbiamo avuto l’opportunità di viverla diversamente, soprattutto nei quartieri dove di turisti non c’è traccia!
In certi momenti immaginavo qui alcuni mie amici…sarebbero letteralmente impazziti, il perché potete facilmente immaginarlo!
Poi Evpatoria e la Crimea che mi hanno accolto per la quinta volta.
Ogni volta ho il privilegio di apprezzare sempre più questa terra affascinante e cosmopolita che in questa stagione si è presentata in tutto il suo splendore e vivacità.
Con il clima più che mediterraneo di questa estate 2010 e con le sue mille facce dai tratti somatici tanto diversi da farti dimenticare di essere in Ucraina! Suoni, sapori, profumi e colori dal sapore esotico creano un mix tanto affascinante da smorzare disagi e problemi che sono comunque gli stessi di tutto il paese.
E’ stato un viaggio davvero splendido il mio, iniziato il primo giorno di ferie e concluso ( con un ritorno durato 24 ore ) il giorno prima di rientrare a lavoro!! Sono stanco, anzi stravolto, ma allo stesso tempo sono l’uomo più felice della terra perché in tutto questo sono riuscito ad inserire anche il giorno più bello della mia, nostra vita!
E il merito è solo della donna che amo, perché è lei che ha preparato tutto in modo certosino.
Il solo pensiero di riunirci tra pochi mesi spazza via ogni stanchezza fisica e mi lascia stampato sul viso un sorriso perenne che niente e nessuno potrà togliermi!
Per tutto questo ringrazio per l’ennesima volta questo splendido forum, i suoi genitori Lika e Alibrando, e tutti coloro che in questi anni lo hanno arricchito con preziose informazioni.
Forum che proprio in questi giorni festeggia i suoi 4 anni di vita!!
Ma veniamo alla cronaca di quella che è stata semplicemente la nostra esperienza.
Il nostro racconto raccoglie tutti gli appunti di spese, burocrazia e spostamenti fatti in tempi record!
Forse potrà risultare per certi versi noiosa, ma spero sarà comunque utile a coloro che vogliono celebrare il loro matrimonio in terra Ucraina, soprattutto a chi come noi dovrà passare pure dal RAGS!
Primo giorno, domenica 8 agosto 2010:
Parto da Roma al mattino con B737 di Ucraine International in leggero ritardo ma arrivo a Boryspil in perfetto orario, il volo è tranquillo e piacevole, il terminal è semi deserto e il caldo asfissiante, nessuna fila al controllo passaporti che oggi è strutturato in modo migliore, sportelli per cittadini Ucraini e sportelli per stranieri.
Terminal A, problemi al chek-in con il mio biglietto elettronico e attimo di panico, ma tutto risolto in pochi minuti, alle 20.10 sono a Simferopol dove mi attendono Natalia e il nostro tassista di fiducia! Dopo un ora circa siamo a Evpatoria, costo 300 grivne, leggermente aumentato, ma non oso pensare quanto sarebbe il prezzo in euro di uno spostamento simile in Italia!

Secondo giorno, lunedì 9 agosto 2010:
Evpatoria ore 13.00 stazione dei bus, i pulmini sono tutti pieni e il nostro treno per Kiev parte da Simferopol alle 15.37, allora via in taxi per altre 300 grivne e in un’ora siamo alla stazione dove ci attende la nostra cabina kupè da quattro posti solo per noi due, costo 600 grivne.
Questo tipo di sistemazione è più economica ma ugualmente confortevole rispetto alla cabina da due posti.
Grande Natalia per la perfetta organizzazione e l’acquisto fatto con largo anticipo, altrimenti sarebbe impossibile viaggiare in treno in questa stagione perché sono tutti strapieni!
Ci attendono 16 ore di treno e l’aria condizionata a palla ci costringerà ad usare tutte le coperte disponibili!! Nel frattempo vediamo l’infinito Dnepr sorseggiando il thè!

Terzo giorno, martedì 10 agosto 2010:
Arriviamo a Kiev alle 7.08 con puntualità giapponese, al binario ci attende il cognato di Natalia che ci porta in auto all’ambasciata italiana per richiedere il nulla osta.
C’è una discreta fila e intanto si fa amicizia con le altre persone, alle 9.00 entriamo per primi in cancelleria.
Poco dopo arrivano altre tre coppie di futuri sposini.
Allo sportello 3 presentiamo i documenti: certificato cumulativo, atto di nascita, passaporti di entrambi, compilo e firmo il modulo.
Attendiamo circa 40 minuti e quanto tutto è pronto ritiriamo per chiamata allo sportello 1, costo 84 grivne.
C’è ancora molto tempo e così prendiamo il primo taxi che per 50 grivne ci porta al Ministero affari esteri in Mykkailivs’ka Plocha 2 per le postille.
Caldo soffocante e le stesse coppie incontrate in ambasciata che compilano come noi i tanti moduli.
In 30 minuti abbiamo fatto tutto, passeremo nel pomeriggio per la riconsegna dopo aver pagato la quietanza di 34 grivne a un’altro sportello.

Il tempo vuoto intanto lo impieghiamo per far tradurre il mio passaporto ( le prime due pagine ) e farlo legalizzare dal notaio.
L’ufficio traduzioni di trova di fronte al ministero, paghiamo 145 grivne e ritireremo in altra agenzia di traduzioni che si trova dietro hotel Hyatt alcune ore dopo, poi legalizziamo dal notaio poco distante da Maidan.
In mezzo un buon pranzetto ristoratore a base di “polpette col manico” nel caffè dei giardini tra San Michele e Santa Sofia.
Tutto è fatto per oggi, la giornata di domani sarà libera per un meritato riposo.
In taxi raggiungiamo il nostro appartamento ( costo 350 grivne con aria condizionata ma non proprio vicino, nel quartiere Obolon ).
La sera veniamo invitati dal nostro cicerone per una gustosissima cena ucraina e un suggestivo tour notturno della città.
continua...














anche da parte nostra
e complimenti per il reportage







E se questo racconto aiuterà a qualcuno a fare un passo simile allora saremò molto contenti!
