Carissimi Amici, voglio continuare la mia storia (in particolare per quelli che hanno letto anche la prima parte con lo stesso titolo)
Dopo il primo incontro a Cracovia e il secondo a casa sua, a Kharkov, organizziamo per il viaggio di Lei qui in Italia.
Voi sapete quello che occorre fare per ottenere un visto (!)….lettera di presentazione, documenti comprovanti la disponibilità finanziaria ecc.ecc.
Io ho fatto aggiungere, di mia iniziativa, anche dei documenti che riguardavano la sua posizione nel posto di lavoro che occupa e la sua richiesta per il periodo di ferie. Con questo volevo aiutare a dimostrare, che Lei aveva tanti buoni motivi per rientrare in Ucraina. Penso che sia questa la prima preoccupazione di chi deve rilasciare il “famoso” Visto !
I tempi prospettati, 2-3 settimane sono stati rispettati e il famoso…..Visto è stato concesso.
Viaggio da Kiev a Roma e poi Roma -Verona con la tanto bistrattata compagnia di “Bandiera” italiana. Io avevo prenotato prima in un alberghetto e poi un residence sull’alto Lago di Garda.
La sera che l’ho vista apparire all’aeroporto di Verona….stentavo a credere che fosse “proprio” Lei qui in Italia….!!!
La serata piovosa non ha per niente mitigato il calore dell’incontro e ….della notte successiva!
Il risveglio, con la vista di un cielo sereno sul lago circondato dalle montagne….hanno commosso Valentina fino alle lacrime. Penso che per chi abita in pianura, la vista delle montagne sia veramente molto,molto emozionante! Sono stati i primi 3 giorni molto semplici e teneri. Passeggiate, gite alla scoperta di bei posti, qualche cenetta….e molto parlare per conoscersi. Il suo “italiano” era diventato più scorrevole e molto profondo in alcuni contenuti molto specifici. Chissà quante volte ho pensato che se la nostra Amicizia si sarebbe basata sulla mia capacità di imparare il Russo…sarebbe morta subito!!
Ma dopo questo inizio meraviglioso…..accade quello che non ti aspetti. All’uscita di una chiesa, nello scendere uno scalino, Lei sente subito un dolore fortissimo al piede sinistro. Per fortuna l’ospedale e molto vicino. L’attesa non è stata lunga! Colloquio con bravissima dottoressa (che subito aveva diagnosticato il male), successivi raggi per sentenziare : frattura del quinto metatarso. Inevitabile “gesso”….e gita in Italia stravolta!
In ogni caso, voglio qui testimoniare la mia personale riconoscenza alla Sanità Pubblica, sempre tanto discussa !
Tutto quello che si era deciso di fare prima dell’incidente è stato ridimensionato, passeggiate brevissime (è faticosissimo usare le stampelle), e uso ampliato dell’ auto. Di certo sono aumentati i momenti di stare insieme! Questo non è dispiaciuto ne a me, ne a Lei, anzi…..!
Poi lei e ritornata a casa, abbiamo ripreso a scrivere,telefonare fino al previsto Agosto insieme.
Ormai, alterniamo momenti Insieme di grande Affetto con momenti Lontani, con affetto sempre ma di sofferenza per la mancanza di contatto fisico.
L’Amore a volte ci chiede grandi sacrifici per poter dispiegare tutte la sue incredibili potenzialità!
Ci sono altri di voi nelle mie stesse condizioni di gioia-sofferenza?
Sono sicuro però nel dire che è in continuo aumento il numero di chi è disposto a “soffrire” un po’ pur di “assaporare” veramente il gusto meraviglioso del grande Amore! O mi sbaglio?
L’ attesa adesso ( mia e di Valentina ) è per…la mia pensione e per la fine dell’Università di suo figlio; non dimenticando che per NOI è importantissima la presenza stabile,forte,calda,decisa, luminosa…. dell’Amore!!




