Il brivido di un viaggio in solitaria, 1 mese in Ucraina

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Il brivido di un viaggio in solitaria, 1 mese in Ucraina

Messaggiodi head517 il martedì 18 giugno 2013, 16:30

Ho sempre avuto un grande spirito di avventura, e per quanto certe volte la mia parte razionale del cervello provi a mettermi paura, le emozioni hanno la meglio. E' così che a Natale 2012 prenoto i biglietti aerei e a febbraio è prevista la partenza.

Scalo a Londra e volo per Kiev.
E' il 26 febbraio, nonostante abbia passato una notte insonne all'aeroporto Stansted di Londra, ho abbastanza energia per tenere gli occhi aperti nell'aereo Wizz air, che durante l'atterraggio all'aeroporto zulyany di Kiev, è in grado di offrirmi 10 minuti di una grande vista mozzafiato, tra vecchissimi palazzi abbandonati che ricordano scenari di guerra e una fitta neve.

Ho abbastanza esperienza di viaggio, ma nonostante ciò riesco a farmi fregare dal taxi (preso in aeroporto) che mi chiede 250 grivne per il trasferimento al centro di Kiev.. (il prezzo a quanto pare sarebbe dovuto essere massimo 80 grivne). Prima e ultima volta che mi fregano

Arrivo in un Hotel 3 stelle nel centro di Kiev e l'accoglienza non è delle migliori. Come entro alla reception neanche mi salutano, anzi, hanno una faccia troppo seria.
Ho una gran fame, così esco in giro per Kiev. Non ho una mappa ma giro senza meta alla ricerca di un negozio; ma non trovo nulla così torno a casa.
Al secondo tentativo mi avventuro nella direzione opposta e arrivo nella via dell' Olimpisca Metro, entro nel primo ristorante che capita e mi abbuffo come un maiale :D
Il tempo passa in fretta, la notte verso le 9 mi riperdo per la città ma poi dopo appena un ora ritrovo l'hotel.

Non ho un piano di viaggio preciso, so solo che devo stare una settimana a Kiev ma dato che devo incontrarmi in Polonia con amici nel giro di un mese, mi trovo quasi costretto a dover andare verso l'ovest.

La settimana a Kiev passa molto in fretta. Grazie al couchsurfing riesco ad organizzare vari incontri e a conoscere una quindicina di persone Ucraine, solo donne, non chiedetemi il perché fossero tutte ragazze ma è stata una coincidenza :) . Trascorro del tempo anche con altri membri, turisti Ungheresi, svizzeri e francesi che si trovavano a kiev negli stessi miei giorni.
Mi affeziono al Pusata hata, e ogni giorno ci vado a fare pranzo e cena. Mangio esclusivamente insalata, borsh (non so come si scrive correttamente), varaneche (anche questo non lo so scrivere, ma è simile ai ravioli italiani).
La settimana passa molto velocemente e ad essere sincero non rimango molto colpito dalla città di Kiev che artisticamente non è il massimo. Inoltre io non avendo la minima conoscenza della lingua ucraina o russa, trovo enormi difficoltà.

Sono i primi di marzo quando decido di spostarmi a Lviv. Una gentilissima ragazza mi aiuta a fare il biglietto del treno.
Il viaggio dura 8 ore, nel quale conosco un interessante uomo, un pilota d'aerei che parlando un buon inglese mi racconta interessanti avventure nel suo lavoro e mi racconta anche della sua città.
All'arrivo a Lviv mi trovo un po' spaesato, la stazione è piena di gente e io questa volta non ho ancora prenotato un alloggio per dormire. Così trascorro due ore in giro per la stazione mentre trascino faticosamente due valigie, alla ricerca di una linea internet wifi, ma non trovo nulla.
Tutte le insegne "Free wifi here" forse potevano funzionare durante gli europei del 2012, ma non ora. Con grande fortuna trovo un internet point e prenoto una stanza in Shevchenka street. Compro una mappa e faccio i gli oltre 3 km che mi separano dalla stazione a piedi, nel giro di 45 minuti.

Sto a Lviv quasi 2 settimane cambiando vari hotel e ostelli.
Anche qui ho la fortuna di conoscere tante giovani persone. La città è artisticamente bellissima, molto vecchia e anche un po' povera, con un aspetto molto simile a Cracovia (Polonia).
Rimango colpito dai parchi innevati in grado di trasmettere un senso di pace e tranquillità, mentre un ragazzo mi racconta con grande entusiasmo tutta la storia della città, che a dire la verità ho dimenticato (ma solo perché non ho grande passione per la storia :o ).
Giriamo tanto per la città, ed entriamo nella chiesa greco-cattolica che si trova vicinissimo alla piazza. La chiesa è piena di persone, mentre arriviamo a vicini all'altare, di colpo inizia la messa, l'organo inizia a suonare, la musicalità è molto bella e davvero emozionante.

Gli ultimi giorni rimango da solo, allora essendo un po' annoiato decido di andare ad Uzhgorod. Per la modica cifra di 29 grivne, faccio 5 ore di treno.
Qua conosco un uomo che si siede al mio fianco e che incuriosito dalla mia avventura mi prende in simpatia. Parliamo a fatica, a causa del suo basso livello di inglese ma comunque riesce a consigliarmi i cibi tipici da mangiare in qualche ristorante: chovelent, e altri che non ricordo.
Non visito tanto di Uzhgorod, ma anche qui conosco qualcuno grazie al couchsurfing.

Qualche giorno dopo mi avventuro per mukachevo, dove trascorro una giornata un po' triste e particolare. Vi rimando al mio blog per questa: Una giornata particolare nel sud-ovest Ucraina.

Arrivo così alla fine del mio viaggio, e inizia il viaggio di ritorno. Mukachevo > Uzhgorod, Uzhgorod > Lviv, Lviv > Cracovia.
Prendo il treno da Uzhgorod per Lviv alle 5 di mattina, in una gelidissima giornata di marzo e succede una cosa strana. Il treno è molto freddo, indossare cuffia, giubotto e guanti non è sufficiente per stare al caldo.
A metà viaggio mi trasferisco di posto all'interno del vagone, vicino al riscaldamento. Godo tantissimo mentre vampate di calore mi attravesano tutto il gelido corpo :) Mi addormento col piede sopra le l'uscita dell'aria calda, quando ad un certo punto sento uno scoppio, proprio sotto l'impianto di riscaldamento e vengo inondato da fumo bianco. Sono abbastanza assonnato e non riesco a realizzare cosa stia succedendo, mi alzo e vedo che tutti si girano verso di me, mentre una guardia che passava casualmente si avvicina a dirmi qualcocosa.. Purtroppo non capisco la lingua, così mi limito a fare un sorriso da persona innocente :| . Cosa mi abbia detto rimarrà sempre un mistero, ma poi se ne va, e torno al mio posto. Questa volta al freddo visto che l'impianto di riscaldamento è andato in fumo LOL

Trascorro qualche altro giorno a Lviv ma poi lascio l'Ucraina per andare in Polonia.

Considerazioni finali: E' stata una bellissima avventura, ricca di imprevisti, e tanta adrenalina. C'è troppo da dire e ho raccontato qui solo una piccolissima sintesi per non essere troppo dispersivo.
Sono rimasto positivamente colpito dalle ragazze ucraine che sono semplici, belle e molto umili.

Il livello di inglese generale è però basso, un po' come in Italia e quindi la lingua per i turisti potrebbe essere una grande barriera.

Il cibo è molto buono e salutare.

Concludo il post con questo video in cui ho inserito alcune riprese del mio viaggio. Spero possa trasmettervi le emozioni che mi fa rivivere ogni volta che lo vedo.



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Re: Il brivido di un viaggio in solitaria, 1 mese in Ucraina

Messaggiodi head517 il martedì 18 giugno 2013, 16:34

Scusate, non capisco perché non si veda il video.

Questo è il link: http://www.youtube.com/watch?v=PVaR_TKnT3k
chiedo cortesemente ai moderatori di inserire il player all'interno del mio post. Grazie
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Re: Il brivido di un viaggio in solitaria, 1 mese in Ucraina

Messaggiodi Forrest Gump il martedì 18 giugno 2013, 18:48

Condivido molto di quello che hai scritto sulle difficoltà del paese.
Il non saluto in hotel o in un negozio, la gente seria (quasi triste) per strada, le informazioni difficili per strada, il dovere ricorrere al centro internet per capire dove sta un castello e qualche altra scena cruda come riferito nel blog.
Ti manca solo la Militia che ci prova :D .

Se fossi andato a Kiev 15 anni fà, avresti incontrato le stesse difficoltà elevate a potenza.
Oggi certi spigoli si stanno smussando, grazie ad una maggiore apertura ed all'arrivo di tanti più turisti.
A me, quando vado a Kiev, sembra tutto normale.
Noto che, nonostante l'apertura all'occidente, per chi arriva la prima volta, alcuni atteggiamenti ancora destano stupore e, quindi, vuol dire che sono sopravvissuti nel tempo.

L'Ucraina non è un paese pericoloso, sottolineamolo. E' molto sicuro!
Piuttosto è un luogo difficile, nel senso che ci sente a casa solo quando la si conosce bene.
Quasi mai al primo viaggio, a meno di essere accompagnati da persone del luogo.

Quando hai parlato dell'essere uscito affamato senza trovare un posto dove sfamarsi, che può sembrare il colmo, mi hai un pò sorpreso, nel senso che non pensavo che potesse capitare nella Kiev di oggi.
A me è successa identica cosa la prima volta che ho messo piede in un paese sovietico: Mosca, 15 o più anni fà.
Ero solo e, nonostante avessi già una discreta esperienza internazionale, quello risultò e risulta essere tuttora il viaggio ambientalmente più difficile che abbia mai fatto.

A causa dell'assenza di classiche grandi vetrine "a vetri" e della contemporanea presenza di tante strette finestre di antichi edifici, converite in vetrina, non si capiva se eri di fronte un negozio di mobili, ad una gioielleria o un bar.
L'insegna fuori in cirillico non aiutava e non parliamo neanche dei moscoviti di allora.
Pensa che alla fine ho mangiato affamatissimo la sera in discoteca, appena ho visto il primo menù disponibile :shock: appoggiato su un tavolo.

Eppure Mosca era strapiena di ristoranti, come la Kiev di oggi!

Detto questo, posso garantirti che, una volta capiti certi meccanismi e certi atteggiamenti, prese le misure, tutto diventa molto più facile ad anche loro, gli ucraini, più aperti ed amichevoli.
Credo che dipenda dal fatto che logica e stili di vita, storia e vicissitudini delle due culture siano agli antipodi.
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