Guerra del gas

Tutti i problemi nascosti o seminascosti, tutto quello che è fuori dalla sfera della vacanza e del viaggio di piacere.

Guerra del gas

Messaggiodi viaggiatore il domenica 4 gennaio 2009, 0:21

"da Corriere.it - Ultim'ora — 24 dicembre 2008 alle 10:02

KIEV - Il presidente ucraino, Viktor Yuschenko, garantisce il transito regolare delle forniture di gas verso l'Europa. "L'Ucraina garantisce il transito ininterrotto del gas verso l'Europa, compreso quello dalla Russia", ha detto Yuschenko, nel corso di una riunione con gli ambasciatori del G7 e i rappresentanti della Commissione europea. (Agr) "

ROMA (3 gennaio) - La “guerra del gas” tra Russia e Ucraina continua a mietere vittime: dopo Polonia e Ungheria, oggi è stata la volta di Romania e Bulgaria, unanimi nel denunciare il calo di forniture di gas russo che, attraverso Kiev, giunge in Europa. Ucraina: stop al gas entro 10 giorni. Intanto da Kiev arrivano minacce di stop indirazzate al colosso energetico: entro dieci giorni il transito del gas russo sul territorio ucraino, destinato all'Ue, potrebbe subire «dei gravi problemi tecnici», insomma «potrebbe interrompersi in alcuni punti», nel caso in cui «la parte russa non provvederà a fornire più gas (destinato agli stati membri dell'Unione Europea) di quello che sta facendo ora». A lanciare l'avvertemnto è stato Bogdan Sokolovsky, rappresentante del presidente Viktor Yushchenko per la Sicurezza energetica.


"Ladro di gas". Medvedev, in particolare, accusa Kiev di «rubare» ogni giorno 35 milioni di metri cubi di gas dai stoccaggi sotterranei e dai gasdotti, e di continuare a non saldare il conto con Gazprom, un debito che ammonta a 600 milioni di dollari.

Intanto, Gazprom ha deciso di incrementare la fornitura di gas all'Europa attraverso tre gasdotti alternativi: Yamal-Europa, Blue Stream e Beltransgaz. Lo ha detto oggi alla stazione televisiva Ntv Boris Posyagin, direttore del dipartimento forniture di Gazprom.

Naftogaz Ukraini, la compagnia che gestisce il settore energetico ucraino, si è detta oggi «indignata dalle dichiarazioni di Gazprom che discreditano il nostro paese agli occhi della comunità europea», in riferimento alle accuse di «furto» fatte ieri dal portavoce di Gazprom, Serghei Kuprianov, a proposito dei 21 milioni di metri cubi di gas che Kiev preleva giornalmente per «necessità tecniche» dal gas in transito. «L'incapacità dei dirigenti di Gazprom di portare avanti i negoziati in base ai princìpi di partnership ha portato alla sospensione dei rifornimenti di gas all'Ucraina, sbilanciando il meccanismo di transito per l'Europa», ha spiegato Naftogaz Ukraini, convinto che il modo in cui Mosca conduce le trattative «ricorda la pratica del ricatto energetico e delle pressioni economiche»."

La prossima volta che il presidente ucraino garantisce qualcosa ( tipo elezioni , forniture di gas ecc.. ecc.. ) bisogna preoccuparsi..
P.S. avevo due autisti ucraini che mi fregavano la benzina dei miei mezzi e quando li ho scoperti , anche loro mi hanno detto la stessa cosa : l'abbiamo fatto per necessità tecniche.... che strano, sarà una deformazione nazionale?
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi viaggiatore il domenica 4 gennaio 2009, 20:50

Gas: Russia-Ucraina, Mosca vuole monitoraggio Ue


(ANSA) - MOSCA, 4 GEN - Mosca alza la voce nel quarto giorno di 'guerra del gas' che la oppone all'Ucraina, mentre la pressione scende nei tubi dell'Ue. Mentre l''Europa invita le parti a risolvere la questione in ambito bilaterale, Gazprom chiede ora a Kiev 450 dollari per 1.000 metri cubi - contro i 250 dollari che erano la proposta prima della rottura delle trattative - e Mosca chiede un monitoraggio della Comunita' sul gas che immette nei condotti della rete ucraina, per dimostrare la sua buona fede. Al di la' dei proclami, il problema secondo gli esperti e' da ricercare nel fatto che RosUkrEnergo sarebbe al centro di un braccio di ferro fra gli alleati-rivali della leadership ucraina, il presidente Viktor Iushenko e la premier Iulia Timoshenko, di fatto estromessa dai negoziati. I due sono in lizza per le elezioni presidenziali del 2009, Iushenko con un rating non incoraggiante. E Timoshenko e' incline al compromesso con Mosca. (ANSA).

Speriamo che il presidente ucraino non dica nulla ora altrimenti...Tymoshenko con i russi?!? dove andremo a finire!!
Oggi sono andato al negozio per comprare della cancelleria per il mio l'ufficio, ho detto al commesso che erano per necessità tecniche ma mi ha fatto pagare lo stesso e pure senza scontrino.... mah
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi andbod il lunedì 5 gennaio 2009, 0:25

Normalmente non sono per nulla d'accordo con le dichiarazioni dei politici Ucraini ma questa volta devo dire che non hanno tutti i torti sulle necessita' tecniche di utilizzare una parte del gas per l'esercizio della rete.

Qualsiasi rete di gas necessita di un percentuale del gas stesso per il trasporto (e su distanze lunghe come quelle percorse in Ucraina la percentuale non e' esattamente irrilevante).
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi viaggiatore il lunedì 5 gennaio 2009, 1:30

Sarà anche come dici andbod,
ma ho dei dubbi :
perchè non è stata l'ucraina a chiedere all' Ue di monitorare il transito del gas sul suo territorio?
Se non fa nulla di illegale e ritiene che le accuse della russia siano false, non dovrebbe avere nessun timore dei controlli, anzi dovrebbe essere proprio l' ucraina a richiederli all'Europa , modo tale da non creare sospetti.
Non credo che qualcuno sia tanto sciocco e sprovveduto nel richiedere un controllo a casa sua avendo delle cose molto evidenti da nascondere.
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi peterthegreat il lunedì 5 gennaio 2009, 19:15

Ciao a tutti,
e' una mia impressione, oppure da quando i russi hanno chiuso il gas in casa fa ancora piu' caldo di prima!

Ciao Pietro
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi andbod il lunedì 5 gennaio 2009, 20:28

In realta' da quello che ho letto sui giornali locali anche la stessa Ucraina ha chiesto un intervento diretto dell'Europa sostenendo che i volumi immessi da parte russa siano inferiori rispetto a quelli dichiarati. Secondo la UE invece l'approvvigionamento del gas risulta essere regolare :
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7811013.stm

Cio' non toglie che da parte Russa si sostiene che la quantita' di gas "mancante" sia cresciuta passando da 20 milioni di mq a circa 50 milioni di mq, quantita' di molto superiore a quanto necessario per il funzionamento tecnico della rete. Ovviamente le quantita' in gioco sono costantemente contestate dalle parti.

La mia opinione personale e' che da un lato ci sia uno scontro interno in Ucraina sulla gestione della crisi e dall'altro la parte russa stia cercando di avvantaggiare una specifica parte politica, ma e' solo una congettura.

L'Europa giustamente sta rimanendo alla finestra e aspettendo l'evolversi della situazione.
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi federicom il martedì 6 gennaio 2009, 13:46

ansa.it



GAS: UCRAINA, BLOCCO TOTALE. UE: INACCETTABILE
KIEV - Il gigante russo Gazprom ha "drasticamente" ridotto a circa un terzo il transito attraverso l'Ucraina di gas destinato ai Paesi dell'Europa occidentale, fatto che creerà problemi all'approvvigionamento europeo "da qui a qualche ora": lo afferma un responsabile della società ucraina Naftogaz. I russi "hanno ridotto le forniture (di gas) a 92 milioni di metri cubi al giorno dai 221 milioni di metri cubi promessi, senza alcuna spiegazione. Noi non comprendiamo come faremo per far proseguire il gas verso l'Europà, ha dichiarato Valentin Zemlianski, portavoce dell'ucraina Naftogaz. "Ciò significa - ha aggiunto - che da qui a qualche ora cominceranno problemi di approvvigionamento in Europa".
In tarda mattinata la Naftogaz Ukraini, la compagnia energetica di Kiev, ha ammesso il blocco totale del transito di metano russo verso l'Europa

GAS: UE; TAGLI INACCETTABILI, RIPRENDERE FORNITURE
BRUXELLES, 6 GEN - La riduzione di gas russo a certi Paesi membri dell'Unione europea e' ''completamente inaccettabile'' e le forniture devono riprendere ''immediatamente''. Lo affermano la presidenza ceca di turno della Ue e la Commissione europea in un comunicato congiunto.

GAS: RUSSIA, STOP PARZIALE PERCHE' KIEV RESTITUISCA 'FURTO'
MOSCA - Il colosso del metano russo Gazprom ha affermato di aver pompato oggi 65,3 milioni di metri cubi di gas in meno nei gasdotti ucraini perché ha intimato a Kiev di restituire attraverso i suoi stoccaggi, con tempo fino alle 10:00 ora di Mosca (le 08:00 italiane), il metano sottratto in questi giorni (per necessità tecniche, sostiene la parte ucraina) ai flussi diretti agli altri Paesi europei. "Gazprom chiede con urgenza all'Ucraina di compensare una quantità di gas equivalente (ai 65,3 milioni di metri cubi) immettendola verso il confine occidentale entro le 10:00 del 6 gennaio 2009. Un telegramma in quel senso è stato inviato a Naftogaz Ukraini", l'azienda ucraina del gas. La decisione di riappropriarsi del metano involatosi nei tubi ucraini è stata annunciata ieri dal numero uno del colosso russo, Aleksei Miller, al premier Vladimir Putin, che ha approvato l'idea.

GAS: MEDVEDEV, FORTI RIDUZIONI A EUROPA, SOLO 40MLN METRI CUBI
ROMA - In Europa stanno arrivando ''solo 40 milioni di metri cubi di gas'' russo. Lo ha annunciato, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, il vice presidente di Gazprom, Alexandr Medvedev, sottolineando che le forniture di gas che attraversano l'Ucraina sono ''sette-otto volte'' sotto la media. La quantita' di gas russo normalmente in transito sul territorio ucraino si aggira sui 300 milioni di metri cubi. Medvedev ha precisato che la Russia sta usando tutte le sue capacita' di fornitura del gas, utilizzando rotte alternative anche se, ha precisato, ''non e' fisicamente e tecnicamente possibile'' compensare completamente il taglio delle forniture in transito per l'Ucraina.


GAS: VERTICE ENI PER MONITORAGGIO SITUAZIONE FORNITURA RUSSA
ROMA - E' in corso a Milano una riunione dei vertici dell'Eni per valutare la situazione della fornitura del gas dalla Russia alla luce delle interruzioni verso l'Europa decise oggi da Gazprom. Secondo indiscrezioni alla riunione sono presenti, oltre all'ad del gruppo, Paolo Scaroni, il Direttore generale della divisione Gas and Power, Domenico Dispenza, l'ad di Snam rete Gas Carlo Malacarne e quello della Stogit (la societa' che gestisce gli stoccaggi di gas) Enrico Cingolani.


GAS: BULGARIA INTERROTTO FLUSSO DA RUSSIA VERSO SUD-EST
SOFIA - Il flusso di gas russo verso Bulgaria, Grecia, Turchia e Macedonia è stato interrotto durante la scorsa notte: lo annuncia il ministero per l'economia e l'energia della Bulgaria. "Alle 03:30 (le 02:30 italiane, ndr) le forniture alla Bulgaria oltre che il transito verso la Turchia, la Grecia e la Macedonia sono stati sospesi", ha detto il ministero bulgaro in una nota, aggiungendo: "Ci troviamo in una situazione critica".

GAS: ANCHE ROMANIA DENUNCIA,FORNITURE DA RUSSIA RIDOTTE 75%
BUCAREST - Le forniture di gas russo alla Romania sono state ridotte del 75%, secondo quanto denuncia stamani la Transgaz, gestore statale romeno dei gasdotti. "Le importazioni di gas russo sono state ridotte di circa il 75%", ha dichiarato alla Reuters il direttore di Transgaz, Ioan Rusu. Nei giorni scorsi le forniture di gas russo, come conseguenza della disputa energetica fra Russia e Ucraina, erano già calate del 30-40%, pari a circa 3 milioni di metri cubi in meno al giorno. Sempre stamani la Bulgaria ha denunciato l'interruzione dei flussi di gas russo che, dice Sofia, colpirà anche la Grecia, la Turchia e la Macedonia.

GAS: IN AUSTRIA SOLO 10% DEL FLUSSO PREVISTO DA RUSSIA
VIENNA - Il taglio del flusso di gas russo in transito attraverso l'Ucraina è arrivato in Austria, dove il gruppo Omv denuncia che l'approvvigionamento di gas russo risulta ridotto al 10% di quanto previsto. L'Omv, principale società di idrocarburi dell'Europa centrale, ha annunciato che dovrà ricorrere alle riserve.

GAS: TURCHIA, COMPLETAMENTE AZZERATE FORNITURE RUSSE
ROMA - Le forniture di gas alla Turchia provenienti dal gasdotto occidentale russo, che attraversa l'Ucraina, sono state completamente interrotte. Lo ha reso noto il ministro dell'Energia turco aggiungendo che il Paese dovrà fare ricorso alle riserve.

GAS: UNGHERIA,IN ARRIVO MENO DEL 20% NORMALI FORNITURE RUSSE
BUDAPEST - Forniture di gas ridotte ai minimi termini anche in Ungheria. Il paese, ha reso noto il gruppo energetico Mol, sta ricevendo meno del 20% del gas russo normalmente previsto.

GAS: GAZPROM AUMENTA DI UN TERZO FLUSSI A BIELORUSSIA
MOSCA - I flussi di metano russo attraverso i gasdotti bielorussi sono stati aumentati di circa un terzo, di 26 milioni di metri cubi, per arginare almeno in parte le perdite per i consumatori europei conseguenti alla nuova 'guerra del gas' con l'Ucraina. Lo comunica la compagnia di Minsk, Berltransgaz, precisando che 20 milioni di metri cubi extra vengono pompati nei tubi del gasdotto Yamal-Europa (di proprieta' di Gazprom) e sei milioni attraverso i condotti bielorussi. Intanto le ripercussioni delle minori immissioni nei tubi ucraini (meno 65,3 milioni di metri cubi secondo Mosca, meno due terzi dei flussi abituali secondo Kiev) stanno avendo ripercussioni in tutta Europa: Bulgaria, Turchia e Balcani sono privi di rifornimenti dalla Russia, l'Austria denuncia un calo drastico (solo il 10% dei flussi concordati) e ovunque si mette mano alle riserve.

GAS: CROAZIA, TOTALMENTE INTERROTTE FORNITURE RUSSE
ZAGABRIA - Le forniture russe alla Croazia sono state totalmente interrotte. Lo hanno reso noto fonti ufficiali croate.
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi andbod il martedì 6 gennaio 2009, 15:19

L'evoluzione presa dalla situazione durante le ultime ore mi porta a riconsiderare quanto ipotizzato.

Le eventuali dietrologie di natura politica e/o presunti o reali furti di gas da parte Ucraina lasciano il posto ad una considerazione molto piu' semplice e di natura economica : la crisi di Gazprom e' piu' grande di quanto previsto/ammesso.

Con un prezzo medio del gas per i paesi europei previsto dalla stessa Gazprom attorno ai 250 USD per 1000mq nel corso del 2009 (ed in ulteriore discesa sul mercato dei futures) la compagnia russa non avrebbe lunga vita (e' gia' in discussione da qualche tempo il salvataggio da parte del Cremlino, ma la crisi economica e la volocita' con cui si stanno prosciugando le immesse riserve monetarie russe renderebbero l'operazione piu' difficile).

La crisi Ucraina servira' da apripista per la rinegoziazione del prezzo del gas applicato in Europa per il 2009 e per discutere chi dovra' pagare la bolletta della spesa per il faraonico gasodotto del nord (tanto faraonico quanto inutile visto che l'approvigionamento del gas da est e' destinato a diminire drasticamente nel corso dei prossimi anni).

Purtroppo qualcosa mi fa temere che saranno gli Europei a portare il fardello di queste spese visto che l'indipendenza energetica dell'Europa e' lungi dal venire.
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi johannes100 il martedì 6 gennaio 2009, 16:59

La richiesta di pagare la cifra di 450 USD per 1000mq di gas all'Ucraina é completamente fuori mercato. I prezzi dei prodotti energetici é in discesa da mesi ed il prezzo che paga l'UE é notevolmente inferiore.

Tale richiesta risponde solamente alla logica del 'io ho il gas e chiedo il prezzo che mi pare', logica tipica russa ma completamente fallimentare in una logica di business internazionale...pensate che potrebbe succedere se l'Arabia Saudita adottasse la stessa strategia con il petrolio.

Ovviamente l'Ucraina a questo punto sta facendo quello che ogni nazione farebbe al posto suo, cercherebbe di coinvolgere altre nazioni per far si che la pressione sui russi sia sempre piú grande e non portata dalla sola Ucraina. Quindi prende il gas che gli serve da quello che dovrebbe solo transitare per l'Ukr ed arrivare poi nelle altre nazioni.

É ovvio che le nazioni EU hanno firmato un contratto con i russi per cui ogni giorno tot mq di gas devono arrivare ad ogni paese (in Italia il contatore, diciamo cosi', é situato all'imbocco del gasdotto che arriva a Tarvisio) e poco importa se ci sono problemi di ogni tipo: io firmo un contratto per cui pago tot per tot mq ogni giorno, se invece al contatore arriva tot - x, non ci siamo ed il problema diventa mio quando dovrebbe essere tuo per cui risolvilo al piú presto.

Credo che politicamente la mossa ucraina, giá tra l'altro attuata lo scorso anno, sia addirittura ovvia. Quale nazione lascerebbe al gelo i suoi abitanti mentre scorre il gas nel gasdotto che attraversa il paese ?? oltre tutto in questo modo si mette piú pressione all'orso russo perché ci sono grossi input per arrivare ad una soluzione condivisa da parte di altre nazioni incolpevoli coinvolte nella diatriba.

La vera ragione di tutto ció non é una semplice questione di 'non mi hai pagato !' é il tentativo russo di ritornare una grande potenza internazionale sfruttando non l'ideologia ma le infinite risorse naturali del paese. Nel terzo millennio chi ha in mano le fonti energetiche domina il mondo e chi non ce ne ha a sufficienza deve trovare il modo per non farsi schiacciare.
Perciocché l'invidioso si rallegra ed é lieto del male, e dolente d'ogni bene altrui; e per questo va sempre cercando come possa CALUNNIARE. (Domenico Cavalca, sec. XIV, 'Disciplina degli Spirituali col Trattato delle trenta stoltizie', cap. 9, pag. 69.8).
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi peterthegreat il martedì 6 gennaio 2009, 17:21

Ciao,
mi trovo perfettamente in accordo con quanto scritto da Andbond.
Con tutte le colpe che puo' avere l' Ucraina, il problema e' un urgente necessita' di Gazprom di fare cassa, come per altro sottolineano anche i telegiornali Russi, in evidente crisi di liquidita'.

Ciao Pietro.

Scusate il fuori tema:
Sono ormai 5 anni che questa telenovela va avanti, e l' Italia deve dipendere da questa banda di sottosviluppati mentali, per l'energia. Tra breve sara' costruito il Nabucco che tagliera' fuori Russia e Ucraina ma cmq passera' in paesi simili.
Avete mai sentito un ministro parlare di fonti di energia alternative e spendere soldi per la ricerca? Io mai.
Adesso ogni anno avremo il problema del gas, poi quello dove sotterrare le scorie delle nuove centrali nucleari.
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi andbod il martedì 6 gennaio 2009, 18:06

Ciao johannes100,
sono parzialmente d'accordo con la tua interpretazione ma devo dire che mi sto convincendo sempre di piu' che questa volta il manico del coltello stia passando dalla parte Russa a quella Ucraina.

La Gazprom ha giocato una partita molto pericolosa (forse come ipotizzato nel mio precedente post e' stata obbligata da considerazioni da natura economica) tirando fino all'ultimo su di un prezzo assolutamente fuori mercato nei confronti dell'Ucraina cercando di farlo passare come un prezzo "umanitario" per fare pressioni sull'Europa e far capire che il prezzo del gas dovra' aumentare.

L'Ucraina ha (o meglio dovrebbe avere, visto che parlando di Ucraina non c'e' mai nulla di certo) riserve di gas per i prossimi 3/4 mesi e quindi il direttore di NaftoGaz puo' permettersi di dichiarare che oggi e domani pensa al Natale e partira' solo l'8 per Mosca per riprendere i negoziati facendo capire all'Europa (che pare avere scorte nell'ordine delle settimane) che il vero problema e' suo.

D'altro canto l'Europa non ha nessuna intenzione di sentir parlare di aumenti di prezzi del gas, non riteneva e non ritiene necessario il gasodotto del nord (che pare volere solo la Germania di cui ricordo l'ex cancelliere capo e' diventato un dipendente di Gazprom) e sta cercando in tutti i modi di annullare o diminuire drasticamente l'import di gas da est (ma ci vorranno ancora diversi anni).

Ora la Gazprom e' ad un periocoloso bivio : meglio perdere la faccia politica e vendere il gas all'Ucraina ad un prezzo attorno ai 200 USD per 1000mq (prezzo considerato di mercato dalla Gazprom stessa, visto che ha firmato negli ultimi mesi contratti pluriennali in questo senso) o continuare una crisi che porterebbe qualche soldo in piu' in cassa, ma che accelererebbe e renderebbe definitivo il processo di indipendenza energetica dell'Europa.

Esiste una terza via che sarebbe di grande giovamento per tutti ma che la politica (o la mancanza di politica) Europea difficilmente seguira' : la politica Russa degli ultimi anni e' stata incentrata sul populismo e sulla promessa della rinascita di una Grande Russia, promessa resa viva dai prezzi alle stelle delle materie prime. Oggi questa politica e' destinata ad un rapido tramoto. L'Europa potrebbe offrire a Putin una via d'uscita soft sotto l'egida di un nuovo e privilegiato accordo economico e politico. Purtroppo i precedenti visti duranti la crisi Georgiana non sono stati incoraggianti.

Almeno una cosa la Gazprom (che e' esportatrice anche di petrolio) e' riuscita ad ottenerla : un incremento seppur minimo del costo del petrolio.
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi andbod il martedì 6 gennaio 2009, 18:22

Le parole di Pietro sono sacrosante!

Il vero problema e' la dipendenza dalle fonti di energia non rinnovabili. L'Europa continua a fare annunci in tal senso ma i tempi si allungano sempre di piu' e di progetti reali se ne vedono pochi se non nessuno. L'Inghilterra e' forse l'unico paese che sta veramente spingendo in tal senso.

Anche in questo senso la mancanza di politica dell'Europa e' sconcertante. La crisi del gas era pienamente annunciata e quella del petrolio va avanti da anni. A quanto pare c'e' chi ritiene che i prezzi in discesa delle materie prime rappresentassero una nuova occasione per un nulla di fatto.
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi viaggiatore il martedì 6 gennaio 2009, 18:35

[quote][/quote]
É ovvio che le nazioni EU hanno firmato un contratto con i russi per cui ogni giorno tot mq di gas devono arrivare ad ogni paese (in Italia il contatore, diciamo cosi', é situato all'imbocco del gasdotto che arriva a Tarvisio) e poco importa se ci sono problemi di ogni tipo: io firmo un contratto per cui pago tot per tot mq ogni giorno, se invece al contatore arriva tot - x, non ci siamo ed il problema diventa mio quando dovrebbe essere tuo per cui risolvilo al piú presto.
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Dopo questa notizia di ieri :
" La delibera del Tribunale di Kiev per arrestare il transito del gas russo verso l'Europa è giunta in seguito ad un'istanza avanzata nei giorni scorsi dal ministero dell'Energia, che chiedeva di invalidare l'accordo siglato l'anno scorso con Mosca e in vigore fino al 2010. Lo ha riferito lo stesso dicastero con una nota.
«Alla base della decisione del Tribunale di Kiev, il fatto che gli accordi con Mosca sono stati conclusi dall'ex-vice di Naftogaz, Igor Voronin, non in possesso delle necessarie deleghe da parte del Consiglio dei ministri», spiega la nota del ministero dell'Energia ucraino. La decisione del Tribunale ucraino aggiunge un nuovo elemento di contrasto nella nuova guerra del gas tra Kiev e Mosca, che ha interrotto le forniture dal primo gennaio a causa del mancato saldo del debito pregresso da parte di Naftogaz Ucraina. "

Lo ricordiamo anche agli amici ucraini che quando si firma un contratto si rispetta ( scusate se scoppio a ridere quando parlo di contratti da rispettare e ucraini ) e poco importa se PER CASO SOLO DOPO OLTRE UN ANNO,
ci si accorge che un insignificante impiegato che è solo il vice presidente di naftogaz ha stipulato un piccolissimo contratto con Mosca che giustamente tutti ignoravano, scommetto che hanno firmato l'accordo in due minuti una sera mentre si sono incontrati per strada i due rispettivi rappresentanti.

Si il governo ucraino non farebbe mai qualcosa contro il suo popolo, figuriamoci lasciarlo al gelo , infatti ho visto la tymoshenko molto triste ( forse per la caduta dell'esportazioni di acciaio?? nooooo, era per il popolo ), yushenko pure ( a proposito presidè devi fare ancora molto con la speculazione selvaggia sulla grivna? ) tutti i deputati stanno patendo insieme ai cittadini.
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi johannes100 il martedì 6 gennaio 2009, 18:47

Andbob: La tua replica al mio post la trovo precisa e logica.

Concordo che é in atto un gioco di potere che va ben oltre il semplice 'pagami il gas che ti ho dato/daró al prezzo che dico io'.

OT:

Il gioco dei politici del nostro paese é molto facile da leggersi..invece di investire in energie rinnovabili ed a basso i impatto energetico, si ricomincia a pensare alle centrali nucleari...un vero affare visto il costo ENORME e continuato nel tempo (anni per costruirle, anni per metterle a punto, anni per cominciare a farle funzionare + costi per farle funzionare + costi di gestione/manutenzioni varie + costi per smaltimento dei rifiuti che - non dimentichiamolo - sono radioattivi per millenni e basta leggere il libro Gomorra per vedere come in molti casi rifiuti radiottivi siano stati 'smaltiti' nel nostro Belpaese)....un vero super business per gli amici, per gli amici degli amici e per i Soliti Noti che, guarda caso, non importa il colore di chi governa sono sempre li e sempre loro a fare affari con i mega appalti pubblici e progetti faraonici tipo ponte sullo Stretto, TAV e truffe simili....

ED IO PAGO diceva l' Immortale Totó...
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Re: Guerra del gas

Messaggiodi peterthegreat il martedì 6 gennaio 2009, 19:22

Ciao,
ragionando in termini economici molto terra terra, non capisco cosa cambia il governo ucraino il fatto di pagare il gas russo 294,5 euri, quello che ricava dalla vendita per uso domestico sono 740 euri.
Infatti dal primo di gennaio il gas e' passato da 52 a 74 kopeki al m3, tanto per non lasciarli al freddo!
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