Il matrimonio lo faremo in Italia, con rito solo civile e poi festeggiamenti vari al ristorante...
Visto che devo organizzare il tutto lavorando e vivendo a più di mille chilometri di distanza da dove mi sposerò (Reggio Calabria) ho iniziato a sondare il terreno sui vari documenti da preparare e la procedura da seguire...
La mia domanda è: ogni comune segue un proprio iter oppure c'è una linea guida per tutti i comuni italiani??
Chiedo questo, perchè nemmeno ho iniziato e già sorgono i prmi problemi...
Mi sono diocumentato su internet ed ho chiesto anche a qualche utente di questo forum che si è sposato in Italia, e tutti mi hanno detto le stesse cose, si va una prima volta in comune e si fissa la data per le pubblicazioni, che verranno esposte in comune per 8 giorni e dopo si hanno 180 giorni di tempo per sposarsi...
Tutti mi hanno detto ed ho anche letto su vari siti che al primissimo appuntamento ( cioè quando si va per fissare la data delle pubblicazioni) ti prendono solo i dati anagrafici e non c'è bisogno neanche della presenza della futura sposa, basta anche una sua delega con fotocopia del passaporto...
Il nullaosta poi bisogna presentarlo il giorno che si fanno le pubblicazioni, e naturalmente la presenza anche della futura sposa è necessaria,come quella dei testimoni... poi si comunica la data precisa delle nozze ed il gioco è fatto..questa è la procedura che quasi tutti i comuni seguono...dico "quasi" perchè l'impiegata del mio comune sembra avere una procedura tutta sua...
Ho mandato i miei genitori a chiedere informazioni dettagliate su tutto l'iter, e l'impiegata appena ha sentito che dovevo sposarmi con una extracomunitaria ha iniziato a dire che l'iter è molto complicato...
Per prima cosa al primissimo appuntamento ha detto che dobbiamo essere presenti entrambi e che non esiste nessuna delega, ha detto che il nullaosta al matrimonio si deve presentare subito e non alla data delle pubblicazioni, che se voglio sposarmi a giugno è bene che le pubblicazioni le faccio al massimo entro febbraio altrimenti poi non ci sarà posto...(mentre tutte le persone che ho interpellato mi hanno assicurato che hanno fatto tutto, dal primo appuntamento fino al giorno delle nozze, in un mese...)
Ma la cosa che mi ha lasciato a bocca aperta è che la stessa impiegata prima di aprire il "fascicolo" ed iniziare la procedura, deve fare un'intervista alla futura sposa per vedere se conosce l'italiano, e soprattuto la legislatura sul matrimonio in Italia...
Cioè la signora che sta allo sportello deve intervistare Vika e sincerarsi che conosca la legge italiana sui matrimoni prima di aprire l'iter burocratico???? Questa secondo me aveva bevuto di primo mattino...
Quando mia madre mi ha riferito il tutto, ho tentato inutilmente di chiamare al telefono la signora in questione, ma naturalmente nessuno ha mai alzato quel telefono...
Ora mi chiedo ma lo chiedo soprattutto a qualcuno che conosce un pò le varie procedure, è possibile che ogni comune applichi dei propri regolamenti riguardo i matrimoni con extracomunitari, oppure posso oppormi cominciando a sparare numeri di articoli di legge ecc.ecc.??
Sapevo che non sarebbe stato facile, ma non immaginavo che i primi problemi sorgessero ancora prima di iniziare...
Grazie ragazzi...






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