Se fosse confermata la possibilità di saltare il confine moldavo, avrei un mtivo in più per tornare in Ucraina in macchina la prossima estate.
Quello di Reni è il confine più lontano e più scomodo per chi parte dall'Italia, d'altronde la zona di Izmail (che poi così lontano da Odessa non è, in termini di km) la si può raggiungere solo attraversando la Moldavia. O a Reni, appunto, con doppio confine moldavo nel giro di 8 km, oppure più a nord ad esempio a Novi Troyani (non so se il confine di Bolgrad sia praticabile, non ho mai provato).
Per arrivare lì si passa dall'Ungheria, verissimo, ma poi si è comunque costretti ad attraversare mezza Romania. Per quanto ho visto la scorsa estate, le strade rumene non sono poi così disastrate, anzi in molti tratti oltre ad essere panoramiche e ben asfaltate, non hanno nulla da invidiare alle nostre superstrade. Il problema è piuttosto che sono molto trafficate (auto, tir e cavalli) ed atraversano più o meno tutti i centri abitati. Oltre al limite di velocità che è sempre bene rispettare, si viene rallentati dai passaggi a livello e da semafori perennemente rossi, tanto che mi sono più volte chiesto se non fossero pitturati.
Il peggio però arriva proprio al confine di cui si parla, superato il groviglio di vie di Galati e Giurgiulesti. Superato il fiume arriva la dogana Moldava e lì sono dolori. Non ci si impiega meno di 3 ore, per poi fermarsi 7-8 km dopo, stesso strazio. A me è andata piuttosto bene, a parte la tassa sull'ecologia che ti fanno pagare sia in entrata che in uscita (se inquinavi all'andata cosa vuoi, essere ecologico al ritorno?! E come ha detto una guardia moldava "il gpl è ancora più inquinante!"

), mi hanno spillato una trentina di euro di mancia per un timbro non messo sul passaporto della mia bella..
Superata la doppia dogana moldava si entra a Reni e senza avere un fuoristrada si rischia di rimanere impantanati nel fango o di spaccare la macchina visto che le strade sono solo piccoli pezzi d'asfalto sparsi qua e là tra le buche. Credo sia questo il motivo per cui in dogana non si vedono più di 3 o 4 tir in coda, immagino che la maggior parte preferiscano allungare di qualche centinaio di km il percorso ed essere sicuri di arrivare a destinazione.
Dopo Reni (in città ho visto un solo cartello indicare la direzione per la dogana, il resto è lasciato alla fantasia), la strada prosegue tra i crateri fino a Orlivka (è una strada bellissima dal punto di vista panoramico perchè per un lungo tratto corre su una striscia di terra delimitata dal danubio e dal mare. La romania è vicinissima e basterebbe un ponte, anzi mezzo, per passare di là ed evitare tutta la faticaccia descritta sopra.
Da Orlivka in poi, verso Izmail, la scorsa estate stavano asfaltando e costruendo rotonde in perfetto stile italico, bellissime e utili solo a far sostare le auto della milizia perchè da quelle parti il traffico è un fenomeno sconosciuto.
Una considerazione personale, Sia Tulcea che Izmail sorgono sul Danubio ed entrambe si trovano nel bel mezzo del suo delta, una zona paludosa che prooprio non riesco ad immaginare come possibile zona di passaggio tra un Paese e l'altro.
Certo è che, al di là dei tempi di percorrenza, sarebbe un'ottima cosa se si potesse saltare il confine moldavo anche perchè forse servirebbe a rendere l'attraversamento della dogana un po' più "trasparente"...