di -Doc- il martedì 27 aprile 2010, 22:37
Sono tornato!
Faccio una premessa: dal mio racconto prendete tutto con il beneficio d' inventario, nel senso che le considerazioni e situazioni sono frutto di un' esperienza assolutamente personale belle o brutte che siano. Inutile quindi generalizzare!
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24/04 Partenza ore 13.25 arrivo a Borispol 17.25.
Parto da Roma con la testa gia Kyiv! Il volo è stato tranquillo, mi addormento al momento della consegna dello snack (cacchio!) e mi sveglio a 25 minuti da Borispol.
Sono atterrato, ma riesco ad uscire fuori dall'aereporto solo un' ora dopo per via di una lunghissima attesa al controllo passaporti, c'era tantissima gente e qualcuno ha avuto problemi. E' il mio primo viaggio all' Est, decido di prendermela comoda e fare le cose senza fretta anche per smorzare una certa tensione data dalla mancanza di conoscenza del russo-ucraino-cirillico. Prendo contatto con l'agenzia per l'appartamento e confermo la mia presenza, altrettanto faccio con la ragazza per la quale sono qui ( Borispol). Tutto bene.
Fuori dalla costruzione una giornata uggiosa, mi guardo intorno e dopo aver cambiato i soldi inizio a trattare con un signore per una corsa in taxi fino a Kyiv e dopo 200uah e 35 minuti sono davanti al mio appartamento; l'area in comune, il cortile, non è ben fatto o per meglio dire è in perfetto stile ex-soviet, la mia stanza invece è molto gradevole e ristrutturata da poco, in stile a me molto più familiare. Sono le 19.35 ho l'appuntamento con Lei per le 21.00 in piazza Nezalezhnosti (a 350m da me), faccio una bella doccia, accendo la tv su una specie di MTV ucraino e mi riposo per qualche minuto..
20.35 - piove che Dio la manda!
Il rumore della pioggia è inequivocabile, scosto la tenda e sembra nebbia per quanto fitta! E adesso? Ho una gamba ingessata, non ho l'ombrello e non posso chiamere un taxi al volo perchè non parlo ucraino. Chiamo Alena, probabilmente arriverà in taxi non sarà complicato per lei arrivare 350m più avanti! Nessuna risposta. Mando 2 sms per avvisarla! Nessuna risposta.
21.10
Niente non risponde e ha il cellulare staccato. Sento un brivido freddo, in questi momenti pensi sempre alle cose peggiori: "e se ti avesse fatto uno scherzo malsano facendoti arrivere per poi non incontrarti?" o "e se fosse in piazza ad aspettarti perchè il cellulare è scarico"? Ok basta pensare, imbraccio le stampelle e penso di fiondarmi giù per vedere se almeno la trovo in strada.. ma non faccio in tempo ad inforcare la prima stampella che suona il campanello di casa. Quattro maledette pareti di 40mq, cinque passi mi dividono dal corridoio alla porta d' ingresso per aprire e controllare ma in questo momento mi sembra di dover attraversare tutta l' Ucraina a piedi.
Apro la porta e...eccola davanti a me! Non sono timido, mi reputo piuttosto "scafato" eppure la sindrome del "pesce lesso" mi colpisce, non sò cosa dire! Lei entra dicendo qualcosa in ucraino, viso molto preoccupato e cellulare in mano, capisco che vuole scusarsi perchè si è scaricato durante il viaggio ma per l' emozione si dimentica di parlarmi in inglese, le faccio capire che è tutto apposto e non ci sono problemi, neanche me ne accorgo e già la tengo stretta fra le mie braccia...
(un momento che credo molti di voi possano sentire familiare....io non trovo parole per descrivere in maniera adeguata, quindi lascio a voi il compito di immaginare...)
Essendo entrambi stanchi per il viaggio, di comune accordo rimaniamo in stanza, io cucino qualcosa e iniziamo a rompere il ghiaccio raccontandoci le nostrie storie e scherzando sulle differenze tra italiano e russo-ucraino.
25/4 Primo giorno a Kiev
Ore 9.30 mi sveglio, lei non c'è...ma che diavolo?! Falso allarme, dopo 10 minuti rietra in stanza, ha comprato qualcosa per fare colazione, voleva farmi una sorpresa..molto gradita! =)
La giornata fino al primo pomeriggio la dedichiamo come prevedibile per visitare il possibile:
dalla famossissima Khreschatyk alla piazza Sofivs'ka, una visita al "Globus" (centro commerciale sotto piazza indipendenza), tutto quello che c'è da vedere nelle vicinanze! Verso l'ora di cena incontriamo "Rossana", una sua parente molto simpatica con la quale andiamo a cenare in un tipico ristorante ucraino. Break serale in un localino molto bello.
26/4 Arrivederci Kyiv
Giornata strana, da una parte molto appagato dalla splendida città e dalle brave persone che ho conosciuto (oltre allo splendido rapporto con Alena!!) dall'altra con la forte amarezza di dover tornare alla mia realtà consapevole di iniziare un "post incontro" molto complicato come in tutti i rapporti a distanza. Nonostante tutto continuiamo il nostro visitare ma alle 14:00 è giunto il momento dei saluti.. prendo un taxi del comune e mi reco a Borispol in largo anticipo per evitare qualunque complicazione.
Ore 20.05 sono a Roma ma credo di aver lasciato tante cose a più di 1500km di distanza.
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Sono stato il più riassuntivo possibile ma mi rendo conto di aver scritto tanto, chiedo venia ma trattandosi di un'esperienza personale credo sia più bello riuscire a trasmettere ciò che sia stato vissuto in maniera chiara. Sono disponibilissimo, per chi è interessato, a condividere qualsiasi informazione "logistica" o di altro tipo.. ho reperito tantissime informazioni e se posso essere utile a qualche novizio come me, sarei lieto di aiutare anche in PM.
Ho un solo grande dispiacere, forse con mia grande ingeniutà ho promesso di fare in modo di farle vedere la mia città e stare insieme qui anche per un breve periodo.. 10-14gg, magari in estate, non considerando che la possibilità di ottenere un visto nella sua condizione di normalissima studentessa universitaria senza lavoro e con il solo passaporto senza le 1000 garanzie che chiedono è pressochè 0%.
Speranza.....Antica magia nera.