EUROMAIDAN ITALIA

La politica in Ucraina.

Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi dreamcatcher il sabato 16 aprile 2016, 9:50

Non di Italia si tratta, ma se qualcuno ha un po' di padronanza della lingua o un buon traduttore, segnalo questo articolo:
h**p://www.hromadske.tv/society/-slidami-revolyutsiyi-------amnistiya-/
con relativo video.

E' la testimonianza di una delle tante vite sacrificate durante maidan, le indagini, i processi, la verità che sembra emergere sempre tardi, la giustizia che segue il suo corso ed i suoi tempi.
Verso la fine del video (più o meno 33.50) qualche fotogramma mostra qualcosa che forse abbiamo dimenticato, ovvero la gente comune, la gente del popolo, che dà il suo piccolo contributo per cambiare l'Ucraina.
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi andrey il giovedì 26 maggio 2016, 6:32

-http://ru.espreso.tv/news/2016/05/25/papa_rymskyy_blagoslovyl_ukraynskykh_voennykh

Oggi in piazza San Pietro Papa Franceso ha salutato i militari ucraini concedendo loro la sua benedizione.
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi andrey il giovedì 16 giugno 2016, 13:24

Ecco un altro saggio di buon giornalismo italiano
Metto su anche la protesta dell'Associazione ucraini cristiani

PROTESTA DELL’ASSOCIAZIONE CRISTIANA DEGLI UCRAINI IN ITALIA E DEL COMITATO ORGANIZZATIVO EUROMAIDAN ROMA CONTRO LA MERA E ARROGANTE DISINFORMAZIONE DEL SERVIZIO SULL’UCRAINA ANDATO IN ONDA NEL TG2 DEL 13.06.2016

Il 13 giugno 2016 sulla rete RAI 2 nel TG delle ore 20.30 è andato in onda il servizio sull’Ucraina, firmato da Giovanni Masotti.
-http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b254e29f-7a06-4c07-9de0-360317a9d791-tg2.html#p= La comunità ucraina in Italia ritiene questo servizio veramente scandaloso e privo di verità!

Raccontare che il nuovo governo di Kyiv ha minacciato gli abitanti di Donbas e che a causa di questo i separatisti avrebbero fatto il "referendum" indipendentista, intervistare qualche ubriacona (senza nemmeno una traduzione corretta) e i membri del gruppo terroristico e dipingerli come le vittime "patriotiche" dell'esercito ucraino è veramente una menzogna propagandistica putiniana non degno dunque di chiamarsi ‘’Servizio d’informazione’’!
La cosa buffa, che a pagare questa sporca provocazione propagandistica contro l'Ucraina ci sono anche 250 000 cittadini ucraini, che da residenti in Italia, versano ogni anno il canone RAI per avere, come tutti cittadini, un servizio di informazione corretto e obiettivo!
Cosa invece propone il "giornalista" Giovanni Masotti nel suo servizio fatto insieme con i "miliziani autonomisti" (terroristi) raccontando della commemorazione dei bambini "morti sotto il fuoco ucraino", facendo vedere i villaggi "sventrati dalle bombe ucraine" e parlando di “1,5 mln di profughi verso la Russia”, cittando fra’altro le statistiche delle vittime ucraine dell’aggressione russa? Fa la propaganda

Per smentire quanto stato detto da sig. Masotti ritengo doveroso precisare quanto segue:

1. Gli abitanti di Donbas non sono stati mai minacciati dal governo di Kyiv. La creazione delle organizzazioni terroristiche DNR e LNR è stata organizzata dal regime di Putin ciò conferma dirittamente il fatto che i primi capi della rivolta non erano locali ma erano i cittadini russi quali Girkin, Puscilin e compagni.
2. “Il referendum” citato dal sig. Masotti come quasi una manifestazione della volontà del popolo non era altro che una messa in scena fatta talmente male che perfino la Russia non l’ha riconosciuto per non parlare dei paesi dove la parola “democrazia” ha un significato.
3. I dati sulle vittime della guerra citati dal sig. Masotti sono i dati sui cittadini ucraini vittime proprio di quelli soldati russi e loro collaboranti locali con quali il “giornalista” passegiava durante il servizio chiamandoli amichevolmente “miliziani autonomisti”. La maggior parte dei profughi si trovano ora in altri regioni ucraine e solo una piccola parte è andata in Russia.
4. Il villaggio Nikiscino dal quale fa il suo reportag il sig. Masotti fino a 1 febraio 2015 era sotto controllo dell’esercito ucraino, quando dopo 7 ore di durrissimi combatimenti e bombardamenti russi ha dovuto abbandonare il villaggio. Ecco il video amatoriale che registra il momento del ritiro dei soldati ucraini e si vede il paese davvero sventrato però dai russi. -https://www.youtube.com/watch?time_continue=36&v=eJ1IXMWGyp8

Il sig. Masotti come cittadino può avere qualsiasi credo politico ma non può apertamente disinformare i telespettatori usando il tesserino da giornalista a spese dei contribuenti.

Oles Horodetskyy, Presidente dell'Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia, coordinatore del Comitato Organizzativo Euromaidan Roma
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi andrey il giovedì 16 giugno 2016, 13:27

Due note fonte stp the fake

Partiamo dal giornalista che ha prodotto il servizio, si tratta di Giovanni Masotti ex corrispondente RAI a Mosca sino al 2014 quando fu poi sostituito dall’attuale Marc Innaro. Masotti era già stato rimosso nel 2010 quale inviato RAI da Londra, aveva fatto ricorso e lo aveva perso. Venne quindi inviato a Mosca dove anche lì è stato rimosso.

Su internet esiste addirittura chi gli ha dedicato una parte del blog per commentare una serie di suoi servizi definiti inutili

Pochi mesi fa Masotti ha ricevuto a Roma il Premio “Triumph International” (considerato come una specie di Premio Nobel del mondo russo) che viene conferito a personalità del mondo distintesi per attività di incontro e di amicizia fra i popoli.

-http://www.stopfake.org/it/rai-tg2-masotti-e-la-propaganda-russa/
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi Dave il giovedì 16 giugno 2016, 14:02

Viene davvero il voltastomaco a guardare i servizi di tali sedicenti "giornalisti". Sembra di guardare un servizio di Russia Today.
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 16 giugno 2016, 14:15

Il problema non è tanto se venga il voltastomaco o meno, perchè sono certo che alla stragrande maggioranza dei telespettatori il servizio in questione interessa più o meno quanto sapere che a Nuuk in groenlandia c'erano 24 gradi.

Il problema è che la comunità ucraina in Italia, che non è certo piccola, non riesce a crearsi alcuno spazio, nè a influenzare in alcun modo le notizie che vengono date.

Non credo, sinceramente, che dietro tutti i reportage demenziali ci sia realmente la volontà politica di supportare Putin o gli interessi dei suoi soci in affari; credo piuttosto che nel riempire le pagine di un quotidiano o i due minuti di un telegiornale, si lasci spazio a giornalismo ignorante e approssimativo che in fin dei conti non interessa a nessuno.

Quando qualcuno scrive o pubblica strafalcioni calcistici, non passano inosservati e magari si provvede a creare intere trasmissioni umoristiche basate su queste gaffes. Nel caso dell'Ucraina, noi abbiamo 'notizie curiose' :mrgreen:
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi andrey il giovedì 16 giugno 2016, 22:03

Purtroppo i messaggi della propaganda ripetitiva ossessiva russa passa
per fortuna sono partite due lettere di protesta verso la rai

Visto che siamo qui a mantenerci informati
mentre ancora in questi giorni muoiono i Ragazzi Ucraini sul fronte Ato

almeno qualche gesto perlomeno di difesa su carta
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi andrey il venerdì 17 giugno 2016, 1:32

Forse non andra'sulle grandi testate
ma ecco un analisi da chi forse neanche ti aspettavi..

-http://www.fabriziocicchitto.com/2016/06/16/articolo-su-il-dubbio-il-sogno-di-putin-di-rifare-la-grande-russia/#comment-26

Sono piccoli progressi..chissa'se riconfermati anche con altro ruolo politico
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi andrey il martedì 28 giugno 2016, 13:32

See Ukraine: Docudays UA in tour Milan Italia

dal 12 luglio al 19 Luglio MILANO
Casa della Memoria Milano
Federico Confalonieri 14 20124

SEE UKRAINE: DOCUDAYS UA IN TOUR è un progetto internazionale di IHRDFF Docudays UA organizzato con il sostegno della International Renaissance Foundation. Il programma del festival, unico nel suo genere, prevede la proiezione di quattro film documentari e una mostra fotografica sull’Ucraina. Gli eventi saranno accompagnati da incontri con registi, musicisti e fotografi e da discussioni con esperti dall’Ucraina e dall’Italia che aiuteranno il pubblico a contestualizzare gli eventi descritti nei film e a capire i più recenti sviluppi in Ucraina.
Web: -http://www.seeukraine.org

MOSTRA FOTOGRAFICA

Lo vedi, fratello mio?
Mostra fotografica di Aleksandr Glyadyelov
12 – 30 Luglio
Una raffinata serie di stampe in bianco e nero alla gelatina d’argento 50x60 immortala due capitoli delle storia recente dell'Ucraina: la rivolta sul Majdan e la guerra.

Il fotografo Aleksandr Glyadyelov sarà presente all’inaugurazione della mostra Martedì 12 Luglio alle 19:00

DISCUSSIONI

Le discussioni si svolgeranno in italiano e in inglese.
13 Luglio, 17:00
Quo vadis Ucraina? Due anni dopo Euromajdan.
Sono passati due anni dall’inizio della protesta pacifica sul Majdan, la piazza centrale di Kiev, nel novembre 2013 e dalla sua drammatica conclusione nel febbraio 2014. Dove sta andando l’Ucraina dopo gli eventi di Euromajdan, l’annessione russa della Crimea e il conflitto armato nell’est del paese? La discussione prende in esame i successi e i fallimenti di questi ultimi due anni. Le aspettative del movimento che ha dato origine alla protesta del novembre 2013 sono state mantenute? L’Ucraina è in grado di far fronte alla “guerra ibrida” condotta dal Cremlino? Qual è il posto dell’Ucraina all’interno del progetto europeo e quale contributo può dare l’Ucraina all’Europa?

Partecipanti:
Mikhail Minakov, docente di filosofia e di storia del pensiero politico presso l’Università “Kyiv Mohyla Academy”, Kiev.
Caterina Filippini, docente presso Università degli Studi di Milano.
Moderatrice: Anna Zafesova, giornalista, sovietologo, Milano

FILM
Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

14 Luglio, 19:00
Euromaidan. Rough Cut
Ucraina, 2014, 60 min
Registi: Volodymyr Tykhyi, Andriy Lytvynenko, Kateryna Gornostai, Roman Bondarchuk, Yulia Gontaruk, Andrey Kiselyov, Roman Liubyi, Oleksandr Techynskyi, Oleksiy Solodunov, Dmitry Stoykov

Tre mesi della rivoluzione in piazza: dalla protesta indignata all’unità nazionale. Gli episodi di questo film sull’Euromajdan mostrano, come in un caleidoscopio, gli eventi della rivoluzione con un’immediatezza che non ha bisogno di ulteriori commenti. Euromaidan. Rough Cut è già stato proiettato in Europa, Stati Uniti e Russia. È il primo documentario a passare in rassegna gli eventi della protesta popolare ucraina in ordine cronologico.

Seguirà un dibattito con Barbara Gruden /giornalista, RAI 3, inviata a Kiev durante il periodo di Majdan/, Valter Padovani /giornalista, RAI 3, inviato a Kiev durante il periodo di Majdan e nel Donbas/ Yulia Serdyukova /produttrice del film, coordinatrice del progetto See Ukraine/.

15 Luglio,19:00
Ukrainian Sheriffs // Sceriffi all’ucraina
Ucraina, Lettonia, Germania, 2015, 85 min
Regista Roman Bondarchuk

Come un uccello, vola la bandiera ucraina sulla macchina di due simpatici ‘sceriffi’ nominati dal sindaco di un villaggio nel sud del paese. Ci sono un barbone che cerca casa e una donna spaventata da un anaconda che il vicino le ha nascosto nel ripostiglio. Quando scoppia la guerra, gli uomini vengono chiamati alla leva, i bambini scrivono lettere ai soldati al fronte e il villaggio si identifica con l’intera nazione. In primavera tutti si preparano a festeggiare l’ennesimo Giorno della Vittoria nella seconda guerra mondiale, ma il giorno della loro vittoria è ancora lontano.

Seguirà un dibattito con la curatrice del montaggio Kate Gornostai. Modera Yaryna Grusha, traduttrice e organizzatrice culturale.

18 Luglio, 19:00
Living Fire // Il fuoco vivo
Ucraina, 2014, 77 min
Regista Ostap Kostyuk

Un documentario artistico sulla vita dei pastori dei Carpazi e la lotta tra tradizione e progresso. Una riflessione sull’armonia perduta nella ricerca della modernità e sull’infanzia che ci lasciamo alle spalle entrando nell’età adulta.

Seguirà un dibattito con il regista Ostap Kostyuk. Modera la dott.ssa Maria Grazia Bartolini (Università degli Studi di Milano).

19 Luglio, 19:00
L’anno undicesimo
Ucraina, 1928, 42 min
Regista: Dziga Vertov (David (Denis) Kaufman)

La proiezione verra’ accompagnata da un performance musicale del compositore Anton Baibakov e dalla pianista Sofia Turta.

Primo film di Dziga Vertov girato in Ucraina, l’anno undicesimo è un documentario che racconta la costruzione del socialismo facendo uso di spezzoni di notiziari sovietici girati durante gli anni ‘20. L’anno undicesimo dell’era sovietica fu caratterizzato da un’intensa industrializzazione del paese e da grandiosi progetti, tra cui la costruzione della DniproHES, la prima centrale idroelettrica sul fiume Dnepr.

Seguirà un dibattito con il compositore Anton Baibakov.
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi andrey il giovedì 4 agosto 2016, 15:48

Un film co-prodotto dall’Ucraina e l’Italia verte sul tema della migrazione ucraina per lavoro, mette in evidenza la complessità di relazioni tra i due popoli

“Il nido di tortora” di Taras Tkachenko è stato premiato come il miglior film ucraino al 7° Film festival internazionale di Odesa svoltosi il 15-23 luglio scorso. Racconta una storia personale – quella di una donna ucraina che va a lavorare come badante in Italia, il film mette in evidenza la migrazione femminile ucraina per lavoro verso l’Italia e le riguardanti problematiche sociali delle ucraine sia nel loro Paese nativo che in Italia. “Il nido di tortora” è anche uno dei primi esempi di successo della coproduzione tra l’Ucraina e l’Italia.

Il film è basato sull’omonimo libro di Vasyl Melnyk, uno scrittore ucraino. Nel centro del film è la storia di Daryna, una donna ucraina sulla quarantina che va a lavorare in Italia come badante. A casa, nella regione di Chernivtsi (l’Ucraina occidentale, al confine con la Romania e la Moldova), Daryna ha il marito e una figlia dell’età studentesca. In Italia una sua compaesana le trova il lavoro nella casa di un uomo separato e della sua madre. La storia si sviluppa, la donna anziana diventa meno ostile verso la lavoratrice domestica, mentre Daryna e l’uomo diventano amanti. Due anni dopo torna in Ucraina per un periodo breve e scopre che è incinta.

“La migrazione per lavoro esiste dappertutto nel mondo,” dice il regista del film Taras Tkachenko dopo che il film è stato proiettato in prima visione al Film festival internazionale di Odesa. Gli ucraini ne sono a conoscenza dall’esperienza propria. Secondo le diverse stime, ci sono dai 300,000 ai 500,000 ucraini che vivono e lavorano in Italia. Quando si girava un episodio del film – quello al tavolo, in un villaggio nella regione di Chernivtsi, racconta il regista, c’erano 18 residenti locali coinvolti nella scena. “Quando gli abbiamo chiesto se avessero dei parenti che lavorano all’estero, 14 di loro ci hanno detto di sì,” dice Tkachenko. Ha fatto notare che il libro su cui si basa il film si ispira alla storia della figlia d’autore.

Tkachenko ha sottolineato il ruolo eccezionale della comunità ucraina che lavora all’estero, dicendo che è uno degli investitori più grandi nell’economia dello stato ucraino. “Mandano 14 miliardi di euro all’anno al loro paese d’origine,” ha detto il regista. Citando un sondaggio italiano di opinione pubblica sulle minorità nazionali nel Paese ha raccontato che in contrasto con i lavoratori stranieri in Italia provenienti dagli altri paesi, generalmente gli ucraini non ci vengono con intenzione di stabilirsi per sempre. Ad esempio i turchi ci portano le loro famiglie mentre succede che gli ucraini “ci lavorano per 10 anni e mandano i loro soldi a casa,” ha fatto notare Tkachenko.

Il film mette in evidenza anche le relazioni tra le lavorattrici domestiche ucraine e i loro datori di lavoro italiani. L’attrice protagonista ucraina Rymma Zyubina racconta le sue osservazioni e la sua esperienza di collaborazione con la sua collega - Lina Bernardi, l’attrice italiana che ha interpretato la signora della famiglia in cui lavora la protagonista. “Lina Bernardi, una mia collega meravigliosa, discuteva con Taras (il regista – ndt.) tutto il tempo perché l’immagine del suo personaggio è un pò negativo. Chiedeva se fosse l’unica signora italiana in questa storia e se per forza dovesse essere così,” racconta Zyubina. “È una caratteristica dell’attore di giustificare il suo personaggio. Però nelle circostanze suggerite non poteva essere altra. Gli italiani hanno anche voluto a cambiare un pò il personaggio italiano,” continua l’attrice.

Secondo il produttore ucraino del film Andriy Suyarko la troupe del film ha incontrato la comunità ucraina a Genova e ha filmato delle interviste con alcune donne. “La proiezione per la quale sento la responsabilità più grande è quella che avrà luogo a Genova. Le donne della comunità ucraina genovese ci hanno aiutato con tutto,” dice Taras Tkachenko. “Quando è cominciata la guerra nell’est, queste donne che guadagnano 600 euro al mese, e con questi soldi campano loro genitori e figli, hanno sacrificato e usato questi soldi per comprare un’ambulanza completamente attrezzata e l’hanno spedita alla zona dell’ATO (dei combattimenti – ndt.),” ha aggiunto il direttore del film.

Il film è stato co-prodotto dall’Ucraina e l’Italia. L’entità che ha dato il sostegno alla produzione del film dalla parte italiana è la Genova-Liguria Film Commission. “Abbiamo cominciato a negoziare con la parte italiana nel 2013, prima che fosse stato firmato il contratto con l’Agenzia ucraina statale per il cinema,” racconta il produttore Andriy Suyarko. La parte italiana ha completamente coperto le spese per la musica nel film, è stata scritta dal compositore italiano Stefano Lentini che è l’autore della musica per il film di Wong Kar Wai's “The Grandmaster”. “La Genova-Liguria Film Commission ci ha anche aiutato ad ottenre tutti i permessi necessari e ha fornito alloggio alla troupe intera incluso gli attori,” aggiunge il produttore.

Dalla parte ucraina la produzione del film è stata sostenuta dall’Agenzia ucraina statale per il cinema. Il 50 percento del budget del film che costituisce 16 milioni di hryvnia (ca 575,000 di euro) è stato fornito dall’Agenzia. “Il nido di tortora” è stato prodotto nel corso di due anni e mezzo, la produzione è stata portata al termine all’inizio di quest’anno. La troupe del film ha anche fatto notare che per via della morte del attore protagonista ucraino Vitaly Linetsky, hanno dovuto cambiare la sceneggiatura. Secondo un altro produttore ucraino del film Volodymyr Filippov “Il nido di tortora” sarà in uscita presso le sale cinematografiche nell’Ucraina dal 10 novembre 2016. Distribuzione in Italia è una cosa che si sta anche valutando. È stata pianificata anche una versione più lunga per la TV ucraina, i negoziati con i canali TV sono in corso, ha affermato il produttore.

Testo a cura dell'Euromaidanpr Italia

Nella foto: il regista Taras Tkachenko e l'attrice protagonista Rymma Zyubina

Foto: il Film festival internazionale di Odesa
-http://oiff.com.ua/en/index.htm
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi andrey il venerdì 23 settembre 2016, 19:07

Immagine

STOP Putin WAR Ucraina 2.0 dimostrazione

Ottobre 14 2016 in tutto il mondo

Confermato partecipanti:

Svizzera - Zurigo: -http://k6.re/n-VRr
Francia - Parigi: -http://k6.re/IfBUK
Paesi BASSI - L' AIA: -http://k6.re/FKJVF
Germania - München: -http://k6.re/A6ciE
Germania - Frankfurt am main: -http://k6.re/Mg4CU
Lettonia - riga: -http://k6.re/Cm7mV
Lisbona - Portogallo: -http://k6.re/Eyjkn
Ucraina - Dnipro: -http://k6.re/r_8Ur
Ucraina - zaporižžja: -http://k6.re/pxorv
Ucraina - lyzk: -http://k6.re/H6oYq
Repubblica Ceca - Praga: -http://k6.re/x2dMC
Stati Uniti D' America - Texas: -http://k6.re/CEOqm

... e il conto alla rovescia!

Venerdì, 14 ottobre 2016, alle 18:00,patrioti ucrainI e amici dell'Ucraina si riuniranno per una nuova protesta globale contro l'aggressione russa.

Anche se ora gli eventi in Crimea e l'Ucraina orientale sono coperte dai mezzi di comunicazione del mondo, la guerra ibrida lanciato da Putin non ha mai smesso di e continua a mietere vite.

Più di 30 comuni in diversi paesi hanno già aderito le nostre attività.
Invitiamo tutti a partecipare alla nostra iniziativa internazionale - #stopputinswarinukraine

Le nostre richieste:

1. ritirare completamente tutte le forze professionali russo dall'Ucraina e restituire tutte le armi ed equipaggiamenti militari per tornare in Russia.

2. Per rafforzare la missione di osservazione dell'osce e ampliare il suo lavoro a 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana, e anche a livello locale per le zone di confine con l'Ucraina, che sono temporaneamente non controllato da Ucraina - perché russo-Separatiste Fermate gli attacchi delle truppe solo quando gli osservatori dell'osce sono presenti in prima linea.

3. Per liberare i cittadini dell'Ucraina che sono illegalmente detenuti in custodia - sia in Russia e in Crimea - su motivazioni politiche e di accuse inventate.
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi andrey il sabato 8 ottobre 2016, 0:30

Domenica, 9 ottobre alle 12:55, Rai 3 - Radici - Ucraina - Olha Vozna
Olha è nata a Leopoli, una città ricca di storia ai piedi dei monti Carpazi. Una malattia genetica, che nessuno riusciva a curare in Ucraina, ha obbligato tutta la famiglia ad emigrare in Italia.
Con Davide Demichelis, Olha torna nella campagna dove è cresciuta, a trovare l’amata nonna: e ci porta alla scoperta della sua Ucraina.

RadiciRai3: domenica alle 12:55 su Rai3.
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi Lemonausbie il sabato 8 ottobre 2016, 12:30

Ascoltando e leggendo tutti i fan di Putin italiani, combattenti da tastiera in Italia ,
qui a Kiev e nei paraggi per esempio ci sono campi di concentramento dove vengono imprigionati i russi dai nazisti ucraini, chi parla russo viene arrestato e chi ha origini russe viene trattato peggio degli ebrei nel periodo Nazista.
Ci sono anche Mazinga Z e Goldrake al fronte a combattere con l'insegna della svastica, per non dire degli squadroni della morte che pattugliano le strade e dei posti di blocco con carri armati e mitragliatrici pesanti situati in molti luoghi .
Ecc. Ecc.
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi Gianmarco58 il sabato 8 ottobre 2016, 16:45

Dream, aveva ragione Pietro. Ti chiedo scusa.
Pace e bene a tutti.
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Re: EUROMAIDAN ITALIA

Messaggiodi andrey il domenica 9 ottobre 2016, 1:50

Lemanausibe ha avuto modo di conoscere alcuni fenomeni presenti in Italia e in molte parti del mondo
molto spesso in altre parti del mondo questi fenomeni fanno o ridere o piangere
in Italia anche se per puro interesse politico od economico entrano a far parte di iniziative politiche o giornalistiche
naturalmente dipende da opinioni o punti di vista

intanto vediamo come sara'questa puntata sull'Ucraina
Cinformi bellissimo link di info ed altro per immigrati cosi'notizia sulla sua cittadina acquisita


LA “NUOVA TRENTINA” OLHA PROTAGONISTA DI “RADICI”
in onda domenica 9 ottobre alle ore 13 su Rai3
Olha porta lo staff della trasmissione alla scoperta della sua Ucraina, ma prima di tutto della sua nonna

Olha Vozna ha trascorso metà dei propri 26 anni a Trento. Una malattia genetica, che nessuno riusciva a curare in Ucraina, ha obbligato tutta la famiglia ad emigrare in Italia, dove i suoi genitori lavoravano già da anni. Olha guida Davide Demichelis della trasmissione “Radici” alla scoperta della sua Ucraina, ma prima di tutto della sua nonna: Micaela. Olha infatti è cresciuta in campagna, a Zavadiv, con la nonna e in compagnia delle amate caprette. Prima la mamma e il poi papà erano emigrati in Italia, per lavorare.
Oggi molte donne ucraine che hanno lavorato in Italia come badanti stanno tornando nella terra d'origine. I legami, anche storici, fra Italia e Ucraina sono molto saldi. Ad esempio “O sole mio”, una delle più famose canzoni italiane, è stata composta nella città di Odessa, affacciata sul Mar Nero.
Olha porta la trasmissione anche a Kiev e a Maidan, la piazza dove nel 2014 si sono svolte le manifestazioni che hanno portato alla caduta del presidente filorusso Janukovich. Il viaggio prosegue verso nord, nella città più tristemente famosa dell’Ucraina: Chernobyl. La madre di Olha si trovava a poco più di cento chilomentri dalla centrale il 26 aprile1986, quando si è verificato il più grave incidente nucleare della storia d’Europa.
La puntata di "Radici" che vedrà protagonista Olha, il suo paese d'origine ma anche il Trentino andrà in onda domenica 9 ottobre 2016, alle ore 13 circa, su Rai3.
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