Esportare in Ucraina

Come aprire una attivita' di lavoro ucraina, la burocrazia, le problematiche, i consigli, i settori di commercio...

Esportare in Ucraina

Messaggiodi franco50 il lunedì 17 novembre 2008, 22:54

ciao a tutti, e' da un po' che non ci si sente,
ho ancora bisogno di voi sia dal punto di vista delle informazioni,ma sopratutto dei consigli riguardo una idea che mi balena per la testa ,circa un lavoro di import verso l'ucraina di prodotti tipici siciliani.

Avendo molto tempo a disposizione e siccome amo viaggiare mi chiedevo se non era il caso di provare a piazzare alcuni prodotti siciliani ,inizialmente olio extra vergine di olive e vino ,in alcuni ristoranti ,italiani e non,per poi estendere ad altri prodotti.
Premetto che mi e' venuta l'idea leggendo alcuni post su questo forum e mi sono detto: perche' non provare, sebbene io non abbia esperienza in merito ma ho dei contatti in sicilia con produttori di prodotti tipici,chissa' in futuro magari aprire un punto vendita a kiev o dnepropetrovsk di tali prodotti.

Credete sia una buon progetto questa vendita porta-a -porta ?

Ce' un problema di diffidenza e con la lingua come fare?

Io conosco l'inglese, pensate possa bastare?

Evidentemente non sono a conoscenza su come fare entrare prodotti in ucraina,dazi doganali,o normative mentre sono a conoscenza dei meccanismi che bisogna oleare in dogana.

Appare evidente che inizialmente non voglio investire un grande capitale,quindi poco rischio , in seguito potrei espormi di piu'.

Parallelemente vorrei esportare alcuni prodotti tipici ucraini,mi viene in mente il caviale rosso,veramente notevole,ma credo che ci siano delle restrizioni perche altrimenti non si spiega come mai nei supermercati nostrani si vende quella sostanza mollacchera che impropriamente chiamiamo caviale.

Spero di ricevere tanti consigli ,ringraziandovi anticipatamente
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi uvdonbairo il lunedì 17 novembre 2008, 23:35

Ciao Franco

credo che sia un ottimo argomento e su consiglio di RobyUA ho creato un nuovo post.
Ho pure editato il tuo scritto in modo da renderlo più leggibile e anzi pregherei tutti gli utenti di fare il possibile, nei lro scritti, per avvicinarsi allo stile di impaginazione di questo post.

Aspettiamo risposte. :D
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi Luka il martedì 18 novembre 2008, 14:57

Ciao,
è già un bel punto di partenza sapere che sei a conoscienza che in dogana bisogna ungere molto...
ma se tu importi olio non avrai grossi problemi :badgrin:

Scherzi a parte, se non hai un referente molto ma molto fidato ukraino, non farai molta strada perchè sei straniero e quindi paragonato ad un bel portafoglio su due gambe.

Per tutti quelli che avranno da obiettare la mia affermazione dico in anticipo che ho una grossa esperienza indiretta legata alla mia ragazza che ha genitori imprenditori e conoscenti stranieri che lavorano con l' ukraina.
Detto questo non pretendo di aver scritto una verità assoluta, ma soltanto una verità molto reale che spero per il sistema economico ukraino, succeda raramente... ANCHE SE HO MOLTISSIMI DUBBI.
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi franco50 il martedì 18 novembre 2008, 17:53

mi rendo conto dei problemi,e' per questo motivo che voglio ,come si dice in gergo,accorciare la filiera,sarei io stesso a spostarmi ed a contattare i clienti che non sara' difficile trovare,visto che dovranno essere ristoratori o venditori di prodotti tipici italiani,sempre che c'e' ne siano,comunque nel campo della ristorazione di qualita',quindi facile da localizzare,magari trovero' anche dei ristoratori italiani. Non ci saranno intermediari, in ogni caso mi organizzerei con depliant illustrativi anche in ucraino.La mia remora sta nel fatto se simili prodotti,di fascia medio alta, tutti prodotti dop o doc siano apprezzati in ucraina. Mi rendo conto che la moda italiana tira di piu'. ha un appeal diverso,senza per questo essere intenditori,basta avere in bella vista un cinturone dolce e gabbana ed il gioco e' fatto,ma mi chiedo e vi chiedo, succede cosi anche con i prodotti alimentari ? Il loro gusto puo fare apprezzare i nostri prodotti che non siano il solito parmigiano,il panettone o lo spumante? E poi da considerare il discorso prezzi,ed il fatto che si sta parlando di beni voluttuari che sono le prime cose che si tagliano quando c'e' recessione ,lo si fa in italia,figuriamoci in ucraina.
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi RobyUA il martedì 18 novembre 2008, 18:45

franco50 ha scritto:Mi rendo conto che la moda italiana tira di piu'. ha un appeal diverso,senza per questo essere intenditori,basta avere in bella vista un cinturone dolce e gabbana ed il gioco e' fatto,ma mi chiedo e vi chiedo, succede cosi anche con i prodotti alimentari ?

Ho avuto esperienza diretta nell'esportare in UA vestiti di moda e posso dirti che
se è vero che hanno più appel (tutto da dimostrare) è anche vero che sono soggetti
a contraffazione più di quello che immaginiamo (il cinturone D&G che hai citato veniva
venduto all'ingrosso a 10 Euro perfettamente copiato fai un po tu !!!).

Volevo spezzare una lancia a favore degli spedizinieri russi e ucraini.
Ho letto che molti sanno (indirettamente) che bisogna "ungere" per passare
la dogana. Beh i pacchi che ho spedito io dall'Italia con spedizioniere russo e ucraino:
- sono arrivati intonsi a denstinazione;
- sono arrivati esattamente quando stabilito;
- non mi sono dovuto preoccupare affatto della dogana;
- Soprattutto hanno avuto un costo inferiore del 30% rispetto ai nostri spedizionieri.
Se questo è "ungere" benvenga la lubrificazione !!!

Ovviamente questa è solo la mia esperienza diretta e non per sentito dire o perchè conosco quelli
che conoscono altri che fanno . . . . sia chiaro che non è una critica verso nessuno ma come spesso accade
l'esperienza diretta è quella che conta anche perchè ho sempre visto che le storie riportate hanno spesso
sfumature diverse e sono proprio queste ultime che fanno la differenza
In altre parole, come accade per qualsiasi altro tipo di trattativa o rapporto personale, dipende sempre
con chi si ha a che fare ed in che modo lo si approccia.

Un altro discorso che è venuto fuori parlando con italiani e ucraini è quello di esportare "l'italianità" e non
solo i prodotti italiani. Anche se il discorso era incentrato sui vestiti, tenterò di spiegrmi meglio:
Non so se avete notato ma i negozi che vendono vestiti italiani in UA come in altre parti del mondo ex Soviet,
di italiano hanno solo il nome ed alcuni capi mentre di "italianità" non hanno assolutamente nulla (sono freddi,
impersonali . . .in altre parole manca "il saperci fare" che un italiano del mestiere ha per natura e per esperienza
sul campo).
Penso che se si riuscisse a creare un negozio (di vestiti o di prodotti tipici italiani - olio, vino, parmigiano . . )
e si riuscisse parallelamente ad offrire lo stesso servizio e cortesia che si può trovare in alcuni negozi italiani
allora potrebbe nascere e crescere un bel business poichè sarebbe di tendenza. In altre parole, gli spaghetti o
la cintura di D&G possono venderla tutti ma se te la portano a casa in regalo con una determinata confezione
che indica che è stata comprata in un determinato negozio, sono sicuro che possa fare molta differenza
specialmente in UA dove sono molto attenti all'immagine.

Fine dello sproloquio !!!

RobyUA !!!
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi peterthegreat il martedì 18 novembre 2008, 20:58

Ciao,
ma secondo te gente che mette il ketchup nella pizza al posto della salsa oppure che mangia i tortelli con la senape, possono apprezzare il gusto dei prodotti italiani? Vieni a farti un giro guarda cosa mangia la gente dal ricchi al povero.
Ormai l'imporazione dei prodotti italiani lo fanno le badanti che sono piu' di un milione con i pulmini e ogni domenica spediscono di tutto dall olio al formaggio alla carta igienica.
Buona Fortuna.
Ciao Pietro
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi Forrest Gump il martedì 18 novembre 2008, 22:03

Luka ha scritto:Ciao,
è già un bel punto di partenza sapere che sei a conoscienza che in dogana bisogna ungere molto...
ma se tu importi olio non avrai grossi problemi :badgrin:

Scherzi a parte, se non hai un referente molto ma molto fidato ukraino, non farai molta strada perchè sei straniero e quindi paragonato ad un bel portafoglio su due gambe.


Devo dire che come battuta non è male (parlo dell'olio) :D

Quanto agli "stranieri" concordo con te.
Nel settore immobiliare, mi è capitato di dare consulenze "gratuite" a connazionali amici di amici, per scoprire che ciò che locavano a 100, doveva essere pagato il 20 - 30% in più.
Ma, nonostante ne fossero a conoscenza, non riuscivano ad ottenere il prezzo di mercato.

In sede di compravendita, spessissimo il prezzo non scende di un centesimo quando a fare le trattative è un occidentale.
Figurati, che a volte è stato necessario ricorrere ad un vecchio trucco.
Fare firmare il preliminare di vendita (compromesso) ad un soggetto ucraino, concedendogli la facoltà di nominare un diverso acquirente al momento della stipula dell'atto di vendita definitivo.
In tal modo il venditore si rendeva conto di avere a che fare con una società straniera, solo qualche minuto prima di entrare nello studio notarile.
C'è da dire però, che questo succede in tutto il mondo.
Se venisse un americano a chiederti della tua casetta in vendita..........qual'è la prima cosa che ti verrebbe in mente: :idea:


Per Franco.
Detto questo, caro "paesano" se hai a che fare con i ristoranti "di livello" italiani e con qualsiasi italiano residente qui, saranno semplicemente entusiasti di avere una opportunità di interagire in più. Almeno credo.
Proprio un paio di giorni fà ho ricevuto la telefonata entusiasta di un altro italiano che mi "avvisava" che aveva trovato la mozzarella di bufala in un supermercato.

Se i gusti degli ucraini sono tali da apprezzare i nostri prodotti???
Non ne sarei sicurissimo, diciamo che i VERI prodotti italiani sono ancora una novità.
Io per esempio conosco solo due supermercati, sui trecento o tremila della capitale, dove riesco ad acquistare al taglio (non nelle buste preconfezionate) il salame napoli o il prosciutto crudo, quasi impossibile trovare il prosciutto cotto "italiano".

Beh, ho dovuto spiegare non ad una, ma a cento impiegate come andava tagliato (sottile), che se la prima fettina è nera (perchè nessuno compra il prodotto da tempo) andrebbe tolta.
Mi è persino capitato (qui si ha l'abitudine di tagliare a fettine sottili i formaggi e di tenerli in esposizione) di vedere il crudo tagliato a fettine e tenuto in vendita per giorni, quando aveva assunto il colorato nerastro.
In compenso mi è andata meglio col grana.
La commessa mi ha tagliato 300 gr. di grana, dandomi per intero la parte interna ed evitando la buccia.
Avrei dovuto spiegargli che la base è sempre la buccia???????? Non l'ho fatto.
Ma se continua a tagliarlo così, un giorno venderà 300 gr. di.....buccia di grana.
Spero solo che quel giorno non capiti un italiano :shock: :shock:


Mia suocera dice poi che sono esageratissimo perchè compro, o cerco di farlo, il pane due volte al giorno.
Non ho approfondito, ma credo che per lei il pane vada comprato al massimo ogni due giorni.
La stessa mia suocera però quando assaggia i biscotti del Mulino Bianco, non la prima, non la seconda, ma dopo un pò......inizia a capire che sono molto ma molto più buoni di quelli di bassa qualità.

In due parole, non so se avrai successo, ma il lavoro non manca di certo.
Sono convinto che la qualità alla lunga viene sempre fuori, basta marcare ed evidenziare le differenze.
"L'uomo saggio aspetta il momento giusto, il pazzo lo anticipa, l'imbecille lo lascia passare". (tratto dal film "Mai arrendersi")
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi RobyUA il martedì 18 novembre 2008, 22:19

Riguardo a quello che ha detto Pietro circa le spedizioni
delle signore che abitano qui e che mandano prodotti in
Ucraina posso confermare (non che ce ne sia bisogno) che
è vero.
Io ormai spedisco regolarmente ogni due settimane e non
hai idea della quantità di prodotti tipici che vengono
mandati in Ucraina tutte le settimane (quintalate di roba).

Anche i tedeschi mangiano -- edit mescolando sapori diversi --
(parmigiano sul risotto di pesce e ketchup freddo sugli spaghetti)
però quando vengono in riviera la differenza la capiscono e si
-- edit fanno delle grosse abbuffate --.

-- edit RobyUA cerca di utilizzare un linguaggio un po meno colorito --

RobyUA !!!

P.S. Alibrando sto raschiando il fondo del barile, mi edito da solo
ho proprio bisogno di tornarmene in UA !!!
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi Luka il mercoledì 19 novembre 2008, 9:38

Buon giorno a tutti!
Per spedizioni io non intendevo uno, due, tre pacchi... Ma un camion o un tir di materiale qualsiasi (abbigliamento, latterizi, alimenti, non fa differenza).
In questo caso sono proprio curioso di vedere se lo fanno entrare senza nessun problema oppure si attaccheranno a qualsiasi cosa per dirti :
"qui manca qualche cosa, quindi il camion rimane fermo a tempo indeterminato, buona giornata."
Poi allungando la mitica "100 EURO" la storia cambia:
"Ah si, vada vada, è tutto ok, prego pure..."

Anche io per esperienza diretta posso assicurare che spendendo pacchi o scatoloni con i pulmini ukraini e con la nostra posta (che ha costi fortemente maggiori) arriva tutto e nei tempi previsti, ma si stà sempre parlando di pacchi di qualche kilo e non di quintali di materiale.
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi peterthegreat il mercoledì 19 novembre 2008, 12:36

Ciao a tutti,
Ho fatto l'esempio dei pulmini perche' secondo me chi mangia la nostra roba sono giusto le persone che orbitano intorno alla badanti, non credo da quello che ho potuto vedere e da quello che vedo che si possano cambiaare le abitudini alimentari di questo popolo, a mio modesto avviso l'importazione di prodotti italiani non e' una grande idea.
Ciao Pietro
P.S.Per quello che riguarda le grosse importazioni bisogna chiedere a viaggiatore chi meglio di lui conosce le "tariffe" doganali.
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi franco50 il venerdì 21 novembre 2008, 0:31

ho scritto un post sull'argomento ,ho cliccato ,forse erroneamente su " salva" anzicche' su "anteprima" e non riesco piu' a recuperarlo, mi dite come fare? grazie

Vai nel tuo profilo utente e cerca nelle bozze salvate poi clicca in ricarica bozza e invii.
Saluti
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi franco50 il venerdì 21 novembre 2008, 14:13

grazie,cmq non risulta nessuan bozza salvata credo di aver perso il mio post,appena avro' tempo lo riscrivero' ,a presto
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi viaggiatore il giovedì 27 novembre 2008, 19:19

peterthegreat :
ma secondo te gente che mette il ketchup nella pizza al posto della salsa oppure che mangia i tortelli con la senape, possono apprezzare il gusto dei prodotti italiani? Vieni a farti un giro guarda cosa mangia la gente dal ricchi al povero.


[quote="RobyUA"]roba).

Anche i tedeschi mangiano -- edit mescolando sapori diversi --
(parmigiano sul risotto di pesce e ketchup freddo sugli spaghetti)
però quando vengono in riviera la differenza la capiscono e si
-- edit fanno delle grosse abbuffate --.

Io avevo un' alfa romeo spider color rosso come una ferrari ma non era ahime una ferrari.
Piatto molto ricercato in Ucraina? kuriza al dating.
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi alksiej il lunedì 20 settembre 2010, 8:15

SAlve a tutti andando su internet ho letto della Vostra discussione, io sono Italiano mi chiamo Angelo ma vivo in Ucraina da 7 anni parlo molto bene il russo io sto cercando una persona che voglia investire in Ucraina in prodotti e poi chiaramente gestito da me che so Italiano e Russo io non sono a kKiev ma sono in un altra citta molto grande 900.000 abitanti che e Krivoi Rog ho conoscenze a tutti i livelli e qui non ho alcun problema con le istituzioni,in piu posso importare il caviale rosso originale quanto ne volete senza problemi a prezzi interessanti e sopratutto originale e fresco gia confezionato veramente ottimo a euro 25 la confezione da 130 grammo/ 140
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Re: Esportare in Ucraina

Messaggiodi uvdonbairo il lunedì 20 settembre 2010, 8:36

Sai che non è possibile fare autopromozione, quindi la tua richiesta finisce quì. Non sarà ripetuto.

P.S. il caviale rosso si trova a 400 grivnie il chilo (40 euro). Saluti
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