Domanda su volontariato

Onlus e associazioni varie di volontariato italiane operanti in Ucraina

Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi Forrest Gump il giovedì 18 maggio 2017, 16:58

Gianmarco58 ha scritto:Chi usa il termine "tifo" la vuole solo buttare in "caciara".
Voi avete la vostra posizione e io ho la mia, ma non per questo mi permetto di dire che il vostro è tifo.

Gianmarco, non voglio buttarla in caciara e neanche sperare di convincerti.
Non sono un politico e non ho come obiettivo quello di convincere o di creare consensi sul mio pensiero.

Permettimi di fare un esempio su scala ridotta.
Sono a casa mia (casa mia = Ucraina), Tizio entra per rubarmi qualcosa (rubare qualcosa = territorio ucraino).
La prima volta prende il candelabro d'argento e lo lascio fare (candelabro d'argento = Crimea),
la seconda cerca di rubare il mio orologio (orologio = Donbass) e ne nasce una sparatoria.
Sparatoria = guerra su scala ridotta.
Tu difendi le ragioni del ladro, a me sembra più logico essere dall'altra parte. Tutto qui. :D

Parte seconda. Lettura facoltativa.
Si presenta un volontario (volontario = utente rizuv =D> ) che si accorge che c'è qualcosa che non và e chiede ad un passante (passante = Gianmarco) cosa potrebbe fare per aiutare.
Tu rispondi (rispondi = scrivi sul forum): " Passa dalla finestra (finestra = Russia) così "l'Ucraina neanche la vedi" (l'Ucraina neanche la vedi = il proprietario di casa neanche lo vedi). :D
"L'uomo saggio aspetta il momento giusto, il pazzo lo anticipa, l'imbecille lo lascia passare". (tratto dal film "Mai arrendersi")
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 18 maggio 2017, 17:01

Gianmarco,
qui non si tratta nè di smazzarsela tra noi nè di parlare di aria fritta.

hai la fortuna (o sfortuna, per la guerra intendo) di conoscere la situazione di Lygansk, che problema hai a condividerla col resto del forum?

'io lo so e so cosa serve'. Bene , almeno per quanto mi riguarda mi interessa sapere cosa serve. Possibilmente però evitando, non per rispetto a me ma per rispetto a tutti quelli che in questa guerra hanno lasciato la vita, di enfatizzare situazioni che non possono essere piacevoli nemmeno facendo i tripli salti mortali col cervello e col pensiero.

Qui quelli 'che non sanno niente' partono dal presupposto che fino a quattro anni fa a Lygansk e Donetsk ci si andava senza problemi di nessun tipo, quando le strade secondarie ma anche quelle principali non erano minate, che nessuno sparava a nessuno.
Qui sempre gli stessi, partono dal presupposto che in crimea ci si facevano i bagni d'estate, come a Odessa e come a Primorske.

Oggi nessuno di 'quelli che non sanno niente' hanno la possibilità di andare in questi posti e la cosa li rattrista (parlo per me ma so di esprimere il pensiero di altri), tra 'quelli che non sanno niente' c'è chi COME TE ha parenti (Donetsk, un nome tra gli altri, Gios) e ben volentieri leggerebbe le tue 'informazioni'... che problema c'è a dare informazioni senza necessariamente addobbarli con le margherite e le violette?

Markus ha fatto un'osservazione a un tuo intervento, cosa c'è di illogico in quello che ha notato? Se a Lygansk non ci vai tu che conosci la situazione, come si può consigliare di andare ad uno che non sappiamo nemmeno se in Ucraina c'è mai stato? Il problema principale per arrivare lì è conoscere o meno la lingua russa?

Qui un utente, tra l'altro nuovo, ha chiesto informazioni su come rendersi utile nel Donbass martoriato dalla guerra (non dalle mine russe o ucraine, non da Poroshenko o Zakharchenko). A te subito è venuto in mente come poter aiutare chi vive a Lygansk, a me invece chi vive ad Ardiivka.
E fin qui tutto bene, anche se personalmente condivido il pensiero espresso da Forrest.

Se sai come può fare (dato che per lui è indifferente aiutare questo o quello, almeno per quanto ne sappiamo), apprezzerà i tuoi consigli e questi serviranno forse a anche a qualcun altro, di sicuro a me per conoscere meglio la situazione a Lygansk.

Ma non puoi meravigliarti che se salta fuori un discorso più generale qualcuno faccia presente che senza i carri armati di Putin lì a Lygansk ci arrivavi con l'aereo facendoti un biglietto come sempre si è fatto.

E poi, se come dici la gente lì vive con pochissimo, ha necessità che vanno nel campo dei beni primari, 'non ha tempo di imparare l'inglese'... permetti che venga interpretato tutto questo come un semplice 'non se la passano tanto bene'? Da qui poi ognuno fa le sue considerazioni... e le considerazioni, o vanno rispettate in quanto tali o sono aria fritta, a prescindere da chi le faccia.
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi andbod il giovedì 18 maggio 2017, 17:43

Lugansk si trova abbastanza distante dal fronte per considerarsi "sicura" ma anche nella periferia di Lugansk ci sono ancora molte zone in cui sono presenti proiettili inesplosi e mine e sono quasi all'ordine del giorno episodi gli incidenti e non solo nei boschi. Non mi risulta che manchi il cibo (anche se la varietà e la quantità è estremamente limitata) sia a Lugansk che a Donetsk che in gran parte del Donbass, quantomeno non in maniera differente da molte altre zone dell'Ucraina. Certo la gente non se la passa bene (e infatti continuano i flussi migratori in uscita e anche qualche sporadica protesta) e certo stavano molto meglio qualche anno fa (e la differenza non è paragonabile con il resto dell'Ucraina).

Il vero problema è che chi ha davvero bisogno di aiuto non vive a Lugansk o Donetsk e neppure a Mariypol o Sloviansk, per cui andare in quelle zone non serve a nulla. Le zone in cui c'è veramente bisogno di volontari sono quelle "calde" vicino al fronte. Li servono soprattutto medicinali, medici e cibo. supporto psicologico.

La richiesta di Rizuv è relativa alla possibilità di aiutare in modo diretto e concreto che è ben diverso dall'inviare dei prodotti o medicinali o denaro. Se per inviare aiuti non ci sono problemi, Vi posso assicurare che (da una parte e dall'altra) per arrivare vicino al fronte e aiutare in prima persona le cose sono ben diverse ed è davvero difficile. Per assurdo è più facile venire presi per andare a combattere (lato DNR e LNR in Ucraina non si può) che non per aiutare chi è in difficoltà.

Concludo dicendo che non so a Lugansk ma certamente a Donetsk andare con una grande quantità di denari è un suicidio : la polizia in città assomiglia di più ad una banda di criminali armati e se non si fa parte dell' "establishment" locale il rischio di venire rapinati se credono che abbiate denaro è quasi una certezza, senza considerare che vige il coprifuoco per cui bisogna pianificare in maniera scrupolosa i propri spostamenti onde evitare problemi ancora più gravi. La corruzione inoltre è dilagante con tutti i rischi correlati.

Nel forum c'è una persona di Lugansk che ha raccontato in passato come si viveva e come si vive, c'è chi ha parenti (io compreso) a Donetsk, c'è chi ha amici in diverse zone del Donbass e ognuno ha la sua esperienza e la sua verità. Penso che restino però sempre i fatti, come tali immutabili e innegabili : oggi la zona occupata del Donbass non se la passa per nulla bene, la stragrande maggioranza degli abitanti se ne è andata, le infrastrutture sono in parte distrutte e togliendo dall'equazione Putin tutto questo non sarebbe accaduto.
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi Gianmarco58 il giovedì 18 maggio 2017, 18:08

Drea non posso dirti cosa serve perché quello che scriverei non è documentabile ma ne sono a conoscenza per colloqui telefonici e via internet quindi "notizie da amici e parenti" e quindi non controllabili.
Vedo che leggendo ciò che scrivo non riuscite a vedere un palmo in la del naso.
Quando dico "molti soldi" significa che: " quello che serve a Lugansk sono i soldi, con i quali vai al mercato e compri un pollo (aiutando economicamente il venditore di polli) poi prendi il pollo e lo regali al primo disperato che trovi per strada (lo porti in un centro di assistenza e solidarietà), cosi facendo hai aiutato due persone con un pollo!
Chiaro?
Per fare questo ci vogliono i soldi, più soldi hai e più polli compri.
Se poi ha un referente in loco per i problemi logistici, tanto meglio.
Se poi non si vuole che sia aria fritta, si fa un bel versamento su un conto corrente di qualche associazione di volontariato che opera in Ucraina, cosi si risparmiano anche i soldi del viaggio.
Se vuoi fare arrivare i soldi in LNR e DNR, fai un bel money gram a qualcuno che conosci e che fa la spola tra Russia e LNR o DNR che li ritira e li fa arrivare a chi vuoi tu.
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi andbod il giovedì 18 maggio 2017, 18:30

Capisco il tuo ragionamento visto dal punto di vista delle persone che hanno bisogno ma ti invito a riflettere su di un problema non secondario : le industrie, fabbriche, allevamenti, utilities, etc del Donbass occupato sono state "Statalizzate" per cui nel momento in cui aiuti con questo sistema il venditore di polli e l'affamato, finanzia anche un'organizzazione terroristica per cui ritengo molto meglio l'acquisto di beni da inviare dall'esterno che non dalle aree occupate.

Anche tralasciando l'aspetto etico e formale, mi permetto di far notare che questo tipo di aiuto rientra nell'ambito della beneficenza mentre la richiesta è relativa a volontariato che è cosa ben diversa e molto più difficile in quanto per fare volontariato oggi bisogna andare al fronte, nelle altre zone non mi risulta ci sia necessità.
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi Gianmarco58 il giovedì 18 maggio 2017, 19:27

Comprare dall'esterno costa molto di più e quindi compri di meno e soddisfi meno necessità, quindi bisogna comprare in loco dove abbiamo anche un ottimo potere d'acquisto e ottenere cosi migliori risultati.
Il discorso di chi si finanzia non regge perché la criminalità può essere dietro a qualsiasi commercio, e allora per non darla vinta a nessuno, non compri più?
Inoltre il microcommercio, punto forte dell'economia locale di tutta l'Ucraina è ancora attivo (l'esempio del pollo non era un caso), mio cognato , per esempio compra i pulcini, li cresce e poi vende i polli e qui lo stato c'entra marginalmente se vuoi (mangimi).
A Milano la 'ndrabgheta ha messo le mani sui supermercati LDL, e allora più nessuno va all'LDL che costa anche meno?
Quando la gente a fame, non puoi dirgli che se mangia lui arricchisce un criminale, e poi: "Oligarchi ieri, Stato oggi".
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi Gianmarco58 il giovedì 18 maggio 2017, 19:34

Dimenticavo: "che cavolo ci vai a fare al fronte se non spari, non starai mica confondendo i forengh fiters con le crocerossine?
Considerare poi il volontariato e la beneficenza due cose diverse è poi un grosso errore perché tutte e due rientrano nell' "aiuto" fine a se stesso. Chi non lo può fare con le mani la fa coi soldi. Che differenza c'è ( a parte le detrazioni del 730?)
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 19 maggio 2017, 0:51

Gianmarco58 ha scritto:Drea non posso dirti cosa serve perché quello che scriverei non è documentabile ma ne sono a conoscenza per colloqui telefonici e via internet quindi "notizie da amici e parenti" e quindi non controllabili.

Qui sbagli. Non è che le esperienze dirette, le telefonate, le mail, le foto, tutti i contatti che abbiamo di persona con i nostri cari e i nostri amici in Ucraina debbano trovare conferma su espresotv piuttosto che su rossia24.

L'importante è chiarire che si tratta di quella situazione specifica e magari contestualizzarla: quante di quelle situazioni è possibile trovare, se stiamo parlando dello studente, del contadino, dell'avvocato o della babushka, se ci riferiamo al centro di donetsk o al pollaio in capo al mondo.
basta riportare queste esperienze e queste informazioni, a mio parere preziosissime, evitando di far intendere che vadano per forza contrapposte a quello che gli altri vogliono far credere.
Non esistono mine buone e mine cattive, ma se un territorio da quattro anni non è sotto il controllo ucraino non si può scrivere che ci sono le mine ucraine perchè bisognerebbe poter spiegare chi ce le ha portate. E certamente, viceversa. Fermo restando che in questi anni alcune cose sono cambiate e alcuni territori sono passati di mano.

Il tuo non poter andare a Lygansk dice moltissimo. Le difficoltà di tua moglie ad arrivarci anche. Ma il come tua moglie può arrivarci per me è molto interessante, non metto in dubbio una sola parola di quello che scrivi.
La tua speranza di poter presto andare a Lygansk è una speranza legittima, umana e a me, credimi, colpisce molto.

Magari mi chiedo: se domani Lygansk tornasse sotto il controllo di Kiev, saresti felice di tornarci? Mi aspetterei un bel 'sì', perchè gli affetti, la casa, gli amici e tutto ciò che oggi ti manca, fino a tre anni fa era sotto Kiev e tu ci andavi con piacere lo stesso.
In una parola, mi aspetterei di sentire che altro non desideri che questa guerra finisca.

Qui si dividono le vedute e qui si passa al tifo e alla caciara: per me, la guerra finisce se Putin come è arrivato se ne va.
Per te, la guerra finisce se chi era a Lygansk prima che arrivasse Putin togliesse il disturbo.

Per evitare il tifo e la caciara, ti chiedo di raccontarmi ciò che sai da Lygansk. Quando si passa alle riflessioni su ciò che tu, io o chiunque ha raccontato o riportato, consapevolmente ci si schiera. Per quanto mi riguarda mi schiero in base al mio modo di pensare. Un esempio lampante: ho scritto più volte che il blocco dei social russi è una grande idiozia. Lo pensi anche tu. Non capisco perchè se allo stesso modo dico (non io, ma mezzo mondo) che in russia la libertà di espressione sia quasi inesistente e che quindi questo impedisca la formazione di una Opinione Pubblica e di un dibatto, non ci sia un minimo spiraglio di trovarsi d'accordo.

Scusami se ho divagato.
Sul resto, sulle precisazioni che hai fatto, posso concordare. Sicuramente le hai espresse meglio di quanto hai fatto nei tuoi interventi precedenti dove il sarcasmo ha preso il sopravvento.
Resta il fatto, dal mio punto di vista, che per l'utente che chiedeva cosa potesse fare per le popolazioni del donbass, mi viene più facile indirizzarlo verso qualche associazione che lì opera passando dall'Ucraina. La 'via russa' la puoi suggerire tu che la conosci, ma sinceramente, tu a Lygansk ce lo manderesti uno che in ucraina non c'è mai stato, via russia, a dare una mano in un territorio dove se per assurdo, mai sia, qualcuno lo ferma in strada non può nemmeno chiamare la nostra ambasciata?

Un'ultima cosa. Il fronte. Dal lato ucraino so di persone che hanno portato viveri ed equipaggiamenti ai soldati. Tempo fa un politico (che di certo io non voto e non conosco, mi sta simpatico come cantante e pilota di rally) ha tenuto un diario su facebook passando alcuni mesi coi cyborg dell'aeroporto di Donetsk e visitando a più riprese i militari impegnati a Kramatorsk, Ardiivka e via dicendo. Per dire, qualcosa o qualcuno arriva anche lì pur senza essere un foreign fighter... ma non è che se parto io domani, forte delle mie due parole di russo e abituato a sgranocchiare semecki, vado a dare una mano al fronte.
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi andbod il venerdì 19 maggio 2017, 21:07

Al fronte ci sono centinaia di Ucraini e pochi (purtroppo) stranieri che danno un contributo fondamentale e insostituibile sia ai soldati che ai civili.

La maggior parte del supporto medico viene fornito da volontari, gran parte degli approvigionamenti di cibo per i soldati arrivano dai volontari. Tutto il supporto psicologico a soldati e popolazione civile arriva dai volontari.

Una parte dello sminamento viene effettuato da personale volontario, spesso straniero, ovviamente dotato dei relativi permessi.

Sempre i volontari sono quelli che, spesso rischiando la vita, trasferiscono le persone quando i bombardamenti si fanno piu' pesanti, se considerate che l'esercito spesso non e' in grado di portar via i propri soldati...

Spesso al fronte vanno anche attori e cantanti Ucraini che improvvisano show per cercare di tirare su il morale a chi combatte o chi da mesi e' costretto a dormire nello scantinato di casa perche' non ha le possibilita' di andarsene.

Ovviamente non parliamo delle postazioni avanzate in cui sono pochissimi i civili autorizzati ma dei territori limitrofi dove comunque i colpi dell'artiglieria arrivano.
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi troviamoci50 il venerdì 19 maggio 2017, 22:42

Purtroppo questa guerra per alcuni è un bisnes e chi ci rimette sono i chiamati alle armi che ci rimettono la vita sotto i bombardamenti. Tanti vanno al fronte o mandano il loro documenti per far mettere un timbro che dopo offre alcuni servizi. Chi può scappa all'estero, altri usano lo studio per non andarci, e infine il sistema Ucraino funziona sempre solamente per alcuni, i poverini partono per il fronte. Per i volontari che fanno lo sminamento purtroppo vengono mandati dai propri superiori con l'inganno e volontari non sono, pensano di andare al fronte con comando da Kiev e invece è un tornaconto. Quindi starei molto attento a chi si propone come aiuti per il fronte. Sono stato volontario con la Missione Arcobaleno in Albania e gestivamo un campo profughi di 1.000 persone arrivati con i carri. Con i soldi si gestisce tutto e noi con i soldi andavamo al mercato e compravamo tutto quello che serviva senza passare attraverso i vari enti accreditati per la fornitura ai campi profughi dove i prodotti costavano il doppio.
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi Gianmarco58 il venerdì 19 maggio 2017, 23:49

Ora forse è più chiaro cos'è il volontariato e perché ci vogliono i soldi.
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi dreamcatcher il sabato 20 maggio 2017, 1:30

troviamoci50 ha scritto:Tanti vanno al fronte o mandano il loro documenti per far mettere un timbro che dopo offre alcuni servizi. Chi può scappa all'estero, altri usano lo studio per non andarci, e infine il sistema Ucraino funziona sempre solamente per alcuni, i poverini partono per il fronte.

Purtroppo succede anche questo. Per fortuna, non solo questo. Conosco gente che è andata all'estero, ma anche chi è partito veramente con l'idea di difendere la patria. Ad agosto spero di trovarlo in campagna e scambiare con questo ragazzo due parole.


troviamoci50 ha scritto:Sono stato volontario con la Missione Arcobaleno in Albania e gestivamo un campo profughi di 1.000 persone arrivati con i carri. Con i soldi si gestisce tutto e noi con i soldi andavamo al mercato e compravamo tutto quello che serviva senza passare attraverso i vari enti accreditati per la fornitura ai campi profughi dove i prodotti costavano il doppio.

Intanto complimenti.
Ogni situazione fa un po' storia a sè, ma quella di cercare di 'saltare' gli enti istituzionali è una prassi, spesso una necessità.
La mia esperienza riguarda la ex jugoslavia, lato croato-bosniaco. I viveri, i vestiti, i medicinali, li si recuperava in Italia cercando di comprare il meno possibile e di sensibilizzare la generosità delle persone presentandogli un programma di aiuti mirati, oggi si direbbe ad personam. I soldi servivano e serviranno sempre, in una situazione di guerra ancora di più. Il mercato nero, (e non solo inteso come bazar) è parte integrante della guerra.

A voler estendere il concetto, più si sale di livello più i soldi che girano sono tanti e più il mercato diventa nero: l'unica cosa che splende sono gli affari di chi sulla guerra fa la propria fortuna. Nulla di nuovo.

Però, forse per un mio preconcetto, ho l'impressione che in questo caso ci sia molta più possibilità che viveri e supporto arrivino ai soldati al fronte dal lato ucraino che non a coloro che combattono dall'altra parte.
Forse mi illudo, ma dietro i militari ucraini ci sono le famiglie, se pure non c'è lo stato (e su questo non ho molti dubbi). Dietro i militari dnr e lnr c'è una bella fetta di professionisti della guerra, stranieri (i russi sono stranieri) e se non bastasse di fatto c'è un regime militare che filtra tutto. I passaporti ne sono un esempio tra tanti.

Allora comprendo Gianmarco:
Gianmarco58 ha scritto:Ora forse è più chiaro cos'è il volontariato e perché ci vogliono i soldi.

Però vedo veramente difficile arrivare al bazar e acquistare pollame, partendo da qui, dall'Italia, senza un appoggio e senza alcuna esperienza.
Oltretutto resta la difficoltà a verificare che eventuali sforzi per portare supporto alle popolazioni del donbass (lato DNR e LNR) diano dei risultati reali. E' già difficile farlo per il lato ucraino dove bene o male le autorizzazioni e le autorità ci sono... dall'altra parte possiamo solo verificare se abbiamo contatti diretti.

Per questo è utile che Gianmarco di racconti qualcosa.. confrontarlo con ciò che ha da dire Gios, ad esempio, ed Andbod... insomma, chi può raccontare ciò che vedono gli occhi degli altri.

Chiudo con questo articolo che dovrebbe far felice proprio Gianmarco :wink: :
h**p://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/18/ucraina-kiev-chiede-estradizione-per-la-carovana-antifascista-sono-andati-nel-donbass-e-terrorismo/3586657/
confesso che non l'ho letto :mrgreen:

In ogni caso, spero che nessun confonda il volontariato con queste iniziative.
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi markus il sabato 20 maggio 2017, 15:18

Gianmarco58 ha scritto:Ora forse è più chiaro cos'è il volontariato e perché ci vogliono i soldi.


Premetto che sono uno di quelli che non sà come si vive nel Donbass occupato, suppongo male. Frà l'altro comprerei un pollo da tuo cognato senza pensare che, così facendo, finanzio i separatisti.

Poi di recente ho consigliato ad un utente di fare la tratta Odessa-Chisinau attraversando la Transnistria. L'utente ha scritto che perfino ad Odessa hanno sentito delle voci quindi era perplesso.

Certo, i ministeri degli esteri di molte nazioni sconsigliano di recarsi in Transnistria perchè, in caso di problemi, possono dare assistenza limitata.

Avendo attraversato la Transnistria in lungo ed in largo mi sono permesso di consigliare. Basta non cercare problemi e tutto và bene. Gli abitanti, in generale, sono cortesi ed anche la polizia (mi è capitato di fermarmi e chiedere loro indicazioni stradali) fà il proprio dovere, ossia preserva l'ordine pubblico.

Ritornando ai polli. Basandomi sui fatti mi sembra che nel Donbass occupato non mancano i soldi per armi e munizioni. Poi, se ben ricordo, in gennaio dei veterani ATO hanno bloccato la linea ferroviaria Popasna-Luhansk fermando 12 treni.

Cosa vi era a bordo dei treni, medicinali, generi alimentari o vestiti? Sembra di no, sembra che vi fossero 700 automobili. Diciamo 20'000 euro per automobile sono 14'000'000 euro.

Con 14 milioni di euro quanti polli si possono comperare a Luhansk? Mi sorge spontaneo il pensiero che forse non ci sono i soldi per i polli ma per l'automobile si. Probabilmente sbaglio.
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi Gianmarco58 il sabato 20 maggio 2017, 17:38

Infatti, io non ho mai detto che a Lugansk c'è bisogno di aiuto, questo lo dite voi che parlate senza sapere come stanno le cose.
Il problema è che non tutti ce la fanno, c'è chi compra l'auto e chi non ha i soldi per comperare il pollo, come in qualsiasi parte del mondo.
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Re: Domanda su volontariato

Messaggiodi Gianmarco58 il sabato 20 maggio 2017, 18:01

Comunque l'aiuto migliore ce lo sta dando l'attuale classe politica di Kiev con le sue trovate, sempre apprezzate dalla popolazione! :lol: :lol: :lol:
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