Ciao, sono Gianluca.
Io e la mia ragazza ucraina, l’estate scorsa ho presentato, presso il Visa Application Center di via Fedorova a Kiev, la domanda per l’ottenimento di un visto per turismo della durata di due settimane, domanda naturalmente completa di tutta la documentazione richiesta e di traduzioni ufficiali dei documenti originali in ucraino.
Purtroppo il visto non fu rilasciato, ed insieme al passaporto personalmente ritirammo, sempre presso lo stesso centro, una lettera in busta chiusa in cui non veniva espressa la motivazione del diniego (come è previsto, d’altronde).
Dopo un anno di “vai e vieni” dall’Ucraina, vorrei riprovare a presentare la domanda per questa estate.
All’uopo possibilmente vorrei sapere se, anche nel caso in cui la documentazione sia completa e regolare, e la cittadina ucraina invitata sia a tutti gli effetti “pulita”, l’Ambasciata può comunque riservarsi di non concedere il visto, e quali sarebbero le caratteristiche discriminatorie; nonché vorrei sapere le modalità di ricorso ad un eventuale ulteriore decisione negativa, dato che ad essa consegue la completa perdita delle risorse monetarie spese per il disbrigo dei documenti e l’acquisto dei titoli di viaggio.
Confidando in una Vs. “delucidazione” a riguardo, colgo l’occasione di inviare i miei più cordiali saluti.






