Crisi libica e conseguenze economiche.

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Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi brasil421 il mercoledì 9 marzo 2011, 10:57

Cari Utenti residenti in Ucraina vorrei gentilmente sapere se la crisi libica ha avuto riflessi sul prezzo della benzina in Ucraina???
Purtroppo l'Italia ha il primato del primo paese al mondo per pressione fiscale sui carburanti...il 55% del prezzo sono tasse...che follia!!!!!!
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi flydream il mercoledì 9 marzo 2011, 11:04

Non credo anche perchè il petrolio se lo estraggono in parte in casa e lo importano dalla russia
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi Robyleo il mercoledì 9 marzo 2011, 12:00

La provenienza del petrolio non ha alcun significato. Il prezzo è quello che si fa in borsa e poco importa se è petrolio russo o saudita.
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi Forrest Gump il mercoledì 9 marzo 2011, 15:27

In Spagna la benzina è aumentata, siamo a quasi 1,30 al litro.

Negli anni che ho vissuto a Kiev, quando il prezzo del petrolio sui mercati finanziari aumentava, anche i ditributori ucraini si adeguavano.
Credo sia così in tutto il mondo.
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi andrey il mercoledì 9 marzo 2011, 16:39

brasil421 ha scritto:Purtroppo l'Italia ha il primato del primo paese al mondo per pressione fiscale sui carburanti...il 55% del prezzo sono tasse...che follia!!!!!!


tralascio le mie simpatie ambientaliste :twisted:

vorrei sfatare un luogo comune sulle acise della nostra benzina,che come le sigarette alcolici ed altro di negativo partecipano secondo me in modo virtuoso al risanamento e le spese dello stato.
sempre meglio una tassa sugli alcolici o sigarette che sui servizi essenziali.
sul fatto che siamo una Repubblica fondata sulla FIAT è un altro.

ecco cosa scrive e non è la sola la cgia del veneto,

CARO CARBURANTE: IN EUROPA ABBIAMO MENO TASSE DEGLI ALTRI, MA ALLA POMPA PAGHIAMO DI PIU’

Il peso delle tasse sui nostri carburanti è tra i più bassi d’Europa, ma alla pompa paghiamo più degli altri. A denunciarlo è la CGIA di Mestre che, alla luce dell’impennata dei prezzi alla pompa di benzina e gasolio per autotrazione registrata in queste ultime settimane, ha cercato di capire quanto incidono le imposte e, di conseguenza, il costo al litro del carburante al netto delle imposte.
Ebbene, l’incidenza percentuale delle tasse sul prezzo di un litro di benzina ha toccato nel nostro Paese il 55,1%, mentre la media europea si attesta al 58,3%. Più deciso, invece, il peso delle tasse e delle accise sul prezzo alla pompa nel Regno Unito (62,5%), nei Paesi Bassi (62%), in Germania (61,3%) e in Francia (58,4%).
Al netto delle imposte, un litro di benzina ci costa 0,658 € (purtroppo l’ultimo dato disponibile è riferito al 31 gennaio di quest’anno), è l’importo più elevato tra i 7 Paesi Ue presi in esame in questa analisi.

In Italia, per quanto riguarda il gasolio, il carico fiscale su un litro di carburante è, anche in questo caso, tra i più bassi d’Europa (48,1%). Si pensi che nel Regno Unito, il peso delle imposte e delle accise è del 60,9%, in Germania del 52% e in Francia del 50,6%. In termini di prezzo, invece, solo la Grecia ha un costo alla pompa (0,729 € al litro) più elevato del nostro (0,699 €/l). Tutti gli altri grandi Paesi Ue, invece, presentano un costo al litro molto più contenuto.

“Insomma – sottolinea Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA – ad incidere sul prezzo alla pompa non sono le imposte e le accise, ma, probabilmente, una rete distributiva inadeguata e dei meccanismi speculativi che non hanno eguali nel resto d’Europa”.
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi maurik69 il mercoledì 9 marzo 2011, 19:02

in ucraina non si estrae petrolio,
quindi,quando aumenta sui mercati internazionali aumenta il prezzo alla pompa quasi simultaneamente,
anche quà.
attualmente si sfiorano 10 grivne al litro,quasi 1 euro,
pensate che contaccolpo per chi ha uno stipendio medio ucraino,
considerando che poi tutti i trasporti pubblici di conseguenza aumentano,taxi,pulmini..
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi brasil421 il mercoledì 9 marzo 2011, 20:02

Notizia curiosa: nell'ultima settimana la benzina verde in Russia è aumentata di 10 copechi (ovvero poco più di 2 centesimi) e praticamente costa al cambio attuale 59 centesimi al litro.
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi peterthegreat il mercoledì 9 marzo 2011, 20:20

Ciao,
concordo con Andrea, se i servizi pubblici non sono adeguati per muoverti dove vuoi in Italia, dobbiamo ringrraziare la famiglia Agnelli.
Comunque gli altri paesi non pagano questo:
1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
14 lire per la crisi di Suez del 1956;
10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
205 lire per la missione in Libano del 1983;
22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004
totale:0,25 euro!

Tornando all'Ucraina, non penso siano benzina-dipendenti come noi, l'80% dei mezzi, sono pulmini, bus e mezzi pubblici, la macchina c'e' l' hanno in pochi e poi la usano per portate le patate nei campi.

Il petrolio c'e' in Ucraina, sulla strada da Sumy a Poltava ci sono i pozzi di estrazione, e a Kremenciuk c'e' la raffineria.
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi andrey il giovedì 10 marzo 2011, 1:11

grazie peter, concordo che le accise italiane hanno motivazioni momentanee che sono rimaste.
cio' non toglie che il nostro prezzo benzina non è tutto da addebitare alle tasse.
se lasciamo perdere le motivazioni che possono essere aggiornate rimane una tassazione inferiore o uguale ad altri stati europei.
brasil421 ha scritto:Notizia curiosa: nell'ultima settimana la benzina verde in Russia è aumentata di 10 copechi (ovvero poco più di 2 centesimi) e praticamente costa al cambio attuale 59 centesimi al litro.


non credo che la russia abbia un welfare da mantenere, è uguale agli USA in merito alle tassazioni,ma qui si parla di liberismo puro.
se togli le tasse dei paesi UE,lo Stato si trova con meno soldi per i servizi
la differenza la fanno gli stati che possono tassare le cose che inquinano o fanno male alla salute per finanziare altro,ma che per esempio, come dice Peter con il quale concordo
per fortuna in UA sono meno auto dipendenti,
specie per lavoro,il tempo libero l'auto ognuno se lo puo' gestire.
In Italia i miei amici dell'est hanno notato che nelle nostre strade locali non c'è posto per camminare,non parliamo poi dei mezzi pubblici FIAT docet

L'ucraina è ricca di materie prime come gas e petrolio,mancano soldi e un onesta libera iniziativa e tecnologica che riesca a sfruttarle.

concordo anche che comuque anhe se per il nostro cambio i mezzi pubblici sono convenienti
per i residenti e i lor già piccoli stipendi
(parlo della grande minoranza di classe medio bassa,e non per i megasuperincredibilmente ricchi dell UA)
sarà un brutto colpo al quale si sommano tutti gli altri:gas,eletricità,alimentari di prima necessità,
sento strani richiami alla rivolta ogni volta che parlo con qualche amico.
prorpio perchè stanno togliendo il pane ai poveri.
se questi signori che viaggiano in SUV,o un bel Ferrari giallo come ho visto vicino al ministero della giustizia a kiev,non decidono di ripartire la ricchezza credo che arriveranno tempi difficili
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi Стэфано il venerdì 11 marzo 2011, 14:04

Per quel che concerne le tasse in italia posso dire che, a gennaio, quando ancora la benzina si aggirava sui 1,4€ avevamo un costo di base di 0,8€/l (tasse), a cui andavano sommati i costi della materia prima pari a circa 0,4€/l ed infine il guadagno lordo del benzinaio; cui ovviamente si andava a sommare l'iva del 20% sul prezzo di vendita finale.

Come già detto da Peter, i costi di base che abbiamo noi hanno anche il loro perchè, ma diciamo che poi c'è l'aggiuntina. :roll:
Per farsi un'idea, lo stato italiano nel 2008 ha incassato 36 miliardi di euro dalle tasse, che è più di quanto hanno incassato negli emirati vendendo il petrolio. :)

Da vent’anni abbiamo prezzi di vendita in Italia (tasse escluse) da 5 a 7 centesimi al litro superiori alla media europea. E se ci confrontiamo con i Paesi europei simili a noi, per quantità venduta e numero di raffinerie, la differenza è ancora maggiore e tocca uno “stacco” di 9 centesimi. Cos’è che non va?

Per quel che concerne l'Ucraina, credo che l'effetto sarà globale a prescindere che si estragga o meno in casa propria. Indubbiamente alcune nazioni subiranno molto meno il rincaro dei prezzi, altre di più.

E' un pò lo stesso discorso che si fa per il gas.. In alcuni paesi come la Russia, anche chiudendo i "rubinetti" o limitando i rifornimenti oltre confine, in patria l'effetto sarà zero o comunque irrisorio, mentre tutti coloro che invece dipendono da questi paesi, avranno rincari decisamente più alti.
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi flydream il venerdì 11 marzo 2011, 15:58

io mi chiedo perchè il TUTTO il mondo c'è la possibilità di scegliere benzine con meno ottani e quindi risparmiare parecchio mentre in italia c'è solo la super.
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi peterthegreat il venerdì 11 marzo 2011, 20:26

Perche' noi non abbiamo piu' le 124 Fiat.
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi Стэфано il venerdì 11 marzo 2011, 22:38

peterthegreat ha scritto:Perche' noi non abbiamo piu' le 124 Fiat.

Però abbiamo la 500! :badgrin:

Scherzi a parte, in italia siamo elitisti nel cibo, nel vestire e in tante altre cose (di norma), figuriamoci se ci propinassero la benzina made in china (senza nulla togliere a quel bellissimo popolo).. Poi per carità, ammettendo che introducessero un sistema a diverse percentuali di ottani, penso che la scelta sarebbe basata sul tipo di vettura che hai e quindi per logica dalle entrate.

Almeno, questo secondo un discorso che reciterebbe così: "spendo in base a quel che ho", che forse per alcune categorie di lavoratori e/o precari, risulterebbe più adeguato se vi fosse di base una possibilità di scelta.
Poi ci sarà pure colui che avendo preso il BMW, che magari ha meno entrate rispetto ad un operaio fiat :roll: , poi vorrà risparmiare con qualche ottano in meno. =D>

Ad ogni modo rimarranno soltanto teorie e lo stato non si chiama "Fate bene fratelli" e numeri alla mano, vorrei vedere...
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi alandd2001 il sabato 12 marzo 2011, 0:00

I prezzi a Kiev sono sulle 9 grivne (cioe circa 80-83 centesimi di Euro).
Cio e' dovuto sia al prezzo del petrolio ma soprattutto alla modifica della legge sulle accise che le ha fatte aumentare.

Capire come la Libia influenzi e' difficile, vito che un barile, prima di finire in borsa, subisce almeno una ventina di scambi puramente finanziari.
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Re: Crisi libica e conseguenze economiche.

Messaggiodi superciuck il sabato 12 marzo 2011, 1:36

flydream ha scritto:io mi chiedo perchè il TUTTO il mondo c'è la possibilità di scegliere benzine con meno ottani e quindi risparmiare parecchio mentre in italia c'è solo la super.


ma infatti questa possibilita c'è anche in Italia e da tanti anni...ma già costa cara la verde "normale" figurati la V-power ad esempio :roll:
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