crisi 2012?

Il sitema economico, monetario e bancario.

crisi 2012?

Messaggiodi beppino il sabato 18 febbraio 2012, 16:14

Ho sentito che per questa estate in ucraina è prevista una forte crisi economica, con prezzi in aumento e salari in diminuzione. Qualcuno sa qualcosa di più in merito?
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi Forrest Gump il sabato 18 febbraio 2012, 16:26

Io sapevo che tutti aspettano gli Europei di calcio, che si giocheranno tra giugno e luglio, come un'occasione per mettere a posto il portafogli.
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi peterthegreat il sabato 18 febbraio 2012, 17:31

Qui sono in crisi dal 1991.
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi vittorio_guido il sabato 18 febbraio 2012, 18:02

dipende cosa si intende....
mia suocera guadagnerà meno di 200dollari al mese? con gli europei in arrivo?
poi è un controsenso la crisi e l'aumento dei prezzi....
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi robert374 il sabato 18 febbraio 2012, 19:51

Io non so se ci sarà crisi...una cosa è certa : in Ucraina cìè sempre come un passa parola. Se ne era già anche parlato su questo forum dell'eventuale svalutazione della Grivna . Questo succedeva suppergiù un 5 mesi fa. Cosa confermatami anche da un'amica che è un piccolo capo in Privatank,,,ma poi è successo niente. Io comunque credo che nella voce del popolo ci sia verità. Forse bisognerà aspettare la fine dei mondiali? Bohhhh!! Vedremo!
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi beppino il sabato 18 febbraio 2012, 22:02

Sì, per estate intendevo dopo gli europei (anche a me viene da scrivere mondiali :) ).
Mi è giunta questa voce preoccupante senza motivazioni incluse, per questo volevo saperne di più.
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi peterthegreat il domenica 19 febbraio 2012, 10:00

Ma chi te l' ha detto?
Un economista? Una badante?
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi toto il domenica 19 febbraio 2012, 11:26

Ma che non avete dove andare!La crisi e' la'!

E non sapete che fare qui gia' si barcamenano da anni!
Sono affaristi come a Nap.....li vendono la qualunque per vivere!

Si accontentano di poco ed non e' roba da poco!
Gia voi li siete in crisi esistenziali, non come la grecia per fortuna!

State tranquilli buoni!!
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi Forrest Gump il domenica 19 febbraio 2012, 13:55

Bravo toto, la penso come te sulla crisi in Ucraina.

La Grecia sta affondando e se, come dicono, dovesse accadere un suo default, le ripercussioni a catena sull'Europa sarebbero devastanti per tutti gli altri Stati membri della Comunità Europea.

Credo alle parole del governatore della Banca d'Italia che, proprio in questi giorni, ha detto che il 2012 sarà un anno di recessione per l'Italia (-1,5%). Nessuno aveva mai pensato il contrario :mrgreen: .

Credo anche che il cuore della recessione sia proprio il vecchio continente, quindi noi Europa, e che, nazioni come Russia, Ucraina ecc. per quanto colpite, resteranno ai margini del ciclone.

Altre nazioni, non solo non sentiranno la crisi a dispetto del suo nome: "mondiale"; ma continueranno a crescere.
Proprio ieri, al tg2 Dossier della notte, mi ha fatto "senso" sentire che la Cina è in crescita del 6 - 7% e che le previsioni per il resto del 2012 sono altrettanto buone, se non migliori.

Sostengo da sempre che il mondo sta cambiando e che le nazioni che 50 anni fà erano povere hanno margini di crescita economica che stanno sfruttando, mentre quelle storicamente benestanti e "sature", cederanno una parte della coperta (corta) agli altri.

Ma il punto non è questo ed è, scusate la ripetizione, proprio questo il motivo per cui nazioni come la Cina non possono rappresentare il nostro modello di vita.
L'ingresso in Europa o, se preferite, il mancato ingresso in Europa di paesi come l'Ucraina, non è assolutamente dovuto, a mio parere, a ragioni economiche o di crescita economica, altrimenti l'Ucraina sarebbe entrata da tempo, ma da requisiti ben diversi.

Ecco di cosa sto parlando (fonte Google: parole chiave "allargamento Unione Europea", da Wikipedia).
Evito il link attivo e riporto testualmente:
L'allargamento dell'Unione europea è quel processo in base al quale nuovi stati chiedono di far parte dell'Unione europea tramite un percorso di adeguamento legislativo concordato.

Per l'adesione di uno stato europeo all'Unione, questo deve attualmente:
- essere uno Stato europeo (art. 49 TUE)
- rispettare i principi di libertà, di democrazia, di rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché dello Stato di diritto (art. 6 TUE)
- rispettare una serie di condizioni economiche e politiche conosciute come criteri di Copenaghen


E poi, detto inter nos, se il criterio di scelta fosse il benessere socio-economico, si farebbe a gara per scappare dalla UE e non per entrarci.

Morale, #-o se può esistere una morale per un post:
non credo affatto alla crisi Ucraina, se non come riflesso di una più profonda crisi europea/mondiale.
Il mancato ingresso in UE dell'Ucraina, c'entra poco e niente con la crisi economica e con i conti statali, ma è dovuto quasi esclusivamente ad altri fattori.

Torniamo sempre al solito discorso, al cane che si morde la coda:
a libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell'uomo, libertà fondamentali ecc.
Non a caso tanti, tantissimi europei investono in Ucraina, o dichiarano di essere potenzialmente interessati a farlo in un prossimo futuro.
Pochissimi restano a viverci o si dichiarano sfiorati dall'idea di farlo in un prossimo futuro.
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi andbod il domenica 19 febbraio 2012, 15:49

Una eventuale crisi economica dell'Ucraina e' possibile solo a fronte di un ulteriore peggioramento della situazione economica Europea. L'Economia Ucraina e' quasi interamente dipedente dalle esportazioni dell'industria pesante e quella chimica.

La capacita' professionale richiesta per lavorare in questi settori e' di livello molto basso (il livello tecnologico e di automazione e' lo stesso da ormai un paio di decenni e, tolti un paio di casi isolati, non c'e' nessun interesse/investimento di ammodernamento) per cui non e' difficile trovare manodopera.

Lo schema e' sempre lo stesso: e appena calano le esportazioni i grandi gruppi non fanno altro che proporre il medesimo lavoro ad un costo molto inferiore e chi non si adegua viene licenziato. Se calano gli ordini, diminuiscono il personale.

Visto che chi controlla queste grandi imprese controlla anche la Rada non c'e' nessun tipo di ammortizzatore per le fuoriuscite dal lavoro e quindi in realta' la crisi viene vissuta solo dalle fasce piu' deboli della popolazione.

L'ultima volta (nel 2009) che c'e' stata crisi negli ordinativi si e' semplicemente svalutata la UAH, si sono abbassati gli stipendi e diminuiti i prezzi di vendita dei materiali. Gli utili sono rimasti praticamente invariati e si sono decuplicate le esportazioni di valuta verso i paradisi fiscali per evitare qualsiasi rischio legato al fragile mercato bancario locale.

Questo ha creato il fenomeno assurdo dell'aumento dei prezzi dei beni di consumo, dovuto ad inflazione importata, visto che l'Ucraina non ha produzione tecnologica e visto che anche i prodotti alimentari, abbondanti in Ucraina, seguono un oscuro schema per cui transitano quasi sempre per il mercato estero prima di quello Ucraino (in modo da garantire che i profitti restino in linea con quelli che si potrebbero ottenere sui mercati internazionali).

Quando un Paese intero e' controllato da poche centinaia di persone che detengono la quasi totalita' dell'economia e che non hanno nessuno scrupolo e nessun interesse nella tutela della collettivita' o della propria Nazione il risultato e' quello che si vede in Ucraina (e in parte anche in Russia) : nei momenti di crisi la popolazione si impoverisce ulteriormente mentre gli oligarchi si arricchiscono.

Questa volta pero' per l'Ucraina c'e' un rischio in piu' : durante l'ultima crisi il default e' stato evitato solo grazie al capitale fornito da UE e IMF. Questa volta, per motivi politici, entrambe le istituzioni hanno gia' detto chiaramente che non interverranno a sostegno dell'economia e la Russia, alle prese con le elezioni Presidenziali, non fara' diversamente a meno di richiedere in cambio lo stesso che ha richiesto alla Bielorussia : la fine dell'indipendenza politica, economica e territoriale.

Gli Europei di calcio alla popolazione Ucraina temo che porteranno veramente poco, se non nulla. Per assicurarsi il lucroso business le autorita' hanno gia' impedito l'apertura di almeno una ventina di hotels internazionali, garantendo in tempo le licenze solo alle joint venture o agli investimenti diretti di oligarchi locali, stanno creando un monopolio sui servizi di trasporto con l'assegnazione di licenze uniche per il servizio da aeroporti e stazioni (i taxi illegali sono stati ridotti notevolmente e quelli che restano denunciano di dover pagare gia' da ora cifre assurde ai propri "protettori") e lo stesso mercato delle guide turistiche e' stato "istituzionalizzato".

Oggi non esiste neppure piu' la classe media che possa trarre vantaggio di investimenti mirati per questo evento sportivo.

Premesso tutto questo, sottoscrivo anche io quello che dice Toto : gli Ucraini "normali" vivono pernemmente nella crisi, si sono sempre arrangiati e si arrangeranno ancora.
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi Luca il domenica 19 febbraio 2012, 15:49

Non sono un economista, lo premetto e chiedo scusa a tutti in anticipo se dirò qualche qualche inesattezza o peggio qualche banalità.
Per rispondere a Peter secondo il quale l'Ucraina è in crisi dal 1991, vorrei sottolineare un aspetto.
Il PIL ucraino nel periodo antecedente alla crisi del mutui cresceva ad un ritmo del 7% annuo; stesso livello della Cina e della Corea (considerate economie emergenti).

Se, invece, volevi sottolineare una scarsa (o nulla) redistribuzione del reddito allora sono d'accordo con te, ma in questo caso l'Ucraina è in ottima compagnia purtroppo.

Quanto alle considerazioni del buon Forrest, che saluto, il problema dell'ingresso dell'Ucraina nella UE è trattato ampiamente in un'altra discussione.
In quella sede ebbi a dire (e lo riconfermo), che l'Unione Europea si è mostrata di manica molto larga sull'interpretazione del concetto di rispetto della libertà, della democrazia e dei diritti umani.

In occasione dell'ultimo allargamento dell'Unione è stato consentito l'ingresso a Paesi confinanti con l'Ucraina che ne condividono, nel senso su indicato, diversi "problemi".

Da quello che so io (correggetemi se sbaglio) la road map per un ingresso dell'Ucraina nella UE non è stata ancora neanche tracciata, e non credo ci sia neanche una richiesta da parte della prima in tal senso.

Io francamente vedrei positivamente un percorso che avvicini l'Ucraina alla UE, perchè questo potrebbe condurre ad un miglioramento delle condizioni di vita dei singoli.

Comunque staremo a vedere.
Saluti.
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi peterthegreat il domenica 19 febbraio 2012, 17:08

Penso che Beppe si riferisse alla quotidianità, al rapporto tra gli stipendi e il potere di acquisto degli stessi.
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi gabrielcik17 il lunedì 20 febbraio 2012, 11:18

Ciao,

L'Ucraina e' stata in costante recessione dal 91 fino alla fine dello scorso millennio (unico paese ex ussr a vantare un simile record negativo).

Poi c'e' stata la ripresa con tassi di crescita anche sostenuti. Poi nuovamente la crisi che conosciamo...

Detto questo e' anche difficile dire come siano le reali condizioni di vita in un paese dove il sommerso e' oltre il 60% del pil.

E' vero che molta gente ha stipendi "ufficiali" assai ridotti (anche meno di 200 euro al mese) ma poi ci sono gli "extra"... che variano dalle cosulenze private fino alla famigerata e dilagante corruzione.

Quindi se si ci attiene alle statistiche abbiamo un paese da terzo mondo se invece si considera anche il sommerso le cose cambiano sensibilmente.

Per la crisi... vedremo, ma tengo a sottolineare che dopo euro 2012 ci saranno le elezioni parlamentari e quindi e' difficile che l'eventuale crisi venga conclamata in campagna elettorale... specie con un partito delle regioni che non e' in grande spolvero...

Poi ovviamente la colpa di tutto verra' data alle potenze occidentali che esportano la loro crisi...

P.s.
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi Forrest Gump il lunedì 20 febbraio 2012, 14:09

gabrielcik17 ha scritto:Nessuno ha visto the other chelsea, a story about Donetsk? :D

Considero "The Other Chelsea, a story from Donetsk" una utilissima guida per capire molte cose difficili da spiegare altrimenti a parole.

Sono sicuro che se tutti gli utenti del forum avessero visto/letto la storia, molte prese di posizione/liti sul forum non sarebbero avvenute.
Sarebbe utile infatti, non tanto per stabilire torti o ragioni, che poi interessano poco o niente,
quanto per dimostrare che chi scrive (o ha scritto) certe cose sull'Ucraina, non è (era) un pazzo mosso da odio.

Dovessi mai trovarla su internet ... :(
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Re: crisi 2012?

Messaggiodi Forrest Gump il lunedì 20 febbraio 2012, 14:27

Trovata una piccolissima sintesi (pubblicitaria) di quello che offre il film.
In russo con sottotitoli in inglese.
Ecco il link al video: http://theotherchelsea.com/

Per chi non conoscesse l'inglese, sono a disposizione per la traduzione.
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