di Forrest Gump il martedì 27 settembre 2011, 8:50
Di ristrutturare si può ristrutturare.
Io per lavoro, negli anni di Kiev, di appartamenti ne ho seguiti parecchi.
Il fatto è che la manodopera è più o meno buona a seconda della fortuna e/o delle conoscenze.
Ecco alcune cosette sulle quali fare attenzione.
- Acquisto dei materiali.
Se non conoscete i prezzi e mandate loro a comprarli, ci fanno la fava nel 90% dei casi.
Altre volte vi consigliano di comprare sempre e comunque in un dato posto perchè hanno già avvisato il titolare del negozio che è in atto una ristrutturazione e che si comprerà molto (leggasi: si sono messi d'accordo e gli operai avranno una percentuale).
Non succede sempre ovviamente, ma è capitato di frequente.
Es. comprate il cemento a 9 perchè vi dicono che da Tizio costa molto meno, poi per caso andate al Leroy Merlin o all'Epizentr e lo vedete a 7.
Inoltre, scusate ma è stata una costante sempre, la superficialità impera.
Per fare un esempio, se ordinate una lampada alogena da 100 watt, spesso vi ritroverete con una lampada normale da 100 watt, oppure con una alogena da 60.
La lampada si cambia, ma ciò comporta una perdita di tempo (considerate che se si sbaglia 60 volte su 100 e ogni volta l'operaio invece di lavorare va in giro a cambiare il materiale...).
I maligni (io non ci credo) sostengono che lo fanno apposta quando sono stanchi e vogliono stare per strada.
A proposito di superficialità, una volta un commesso insisteva nel dire che tra divano rosso ed arancione non c'è differenza.
Ci sono anche le persone molto qualificate e serie, io ne ho incontrate più di un paio.
Se le trovate non fatevele scappare per nessun motivo.
- Bere.
Nella stragrande maggioranza dei casi, dopo le 18, al termine dei lavori, si beve alla grande.
Ciò comporta che, se si deve variare qualcosa nei programmi del giorno dopo, meglio telefonare prima che finisca il turno di lavoro, diversamente, quando rispondono, si parla con chi non è capace di intendere e di volere.
E' capitato più di una volta di modificare appuntamenti e poi il giorno dopo la persona giurava di non avere parlato con nessuno (leggasi: era ubriaca).
- pagamento:
quasi tutti vogliono essere pagati settimanalmente o al termine anche di un piccolissismo lavoro.
Es. smantellamento del pavimento = soldi; posa del cemento = soldi; nuove matonelle = soldi.
Non è quasi comtemplato il pagamento per stato di avanzamento dei lavori (es. rustico = soldi; impianto elettrico = soldi)
- Gusto e qualifica.
controllateli spesso quando lavorano e dategli istruzioni anche sui minimi dettagli, in modo di lasciare poco spazio alla loro inventiva.
Questa è la cosa che mi ha più fatto divertire e "litigare" persino con architetti e venditori di materiali.
Alcune cosette successe.
1) linee dritte sui tetti.
se li lasciate fare è molto probabile che le linee diventino tonde e classicheggianti.
A volte compaiono anche rose ed angeli agli angoli del tetto.
2) muri lisci: se date inventiva i muri diventano spesso "zigrignati", per intenderci come l'esterno dei nostri edifici.
3) ho lottato per ore con architetto e venditore di parquet per spiegare che in cucina si può mettere il parquet.
La loro soluzione era di usare il parquet e poi a 2 metri dai fornelli mettere delle mattonelle.
Per convincerli ho dovuto portare una rivista di arredamento italiana, guadagnandomi da quel giorno (si saranno comprati altre riviste) la immeritata qualifica di interior designer, con tutti i benefici del caso (sconto 20%).
4) Bianco: i russi/ucraini non amano il colore bianco (che è il simbolo dello stile moderno), preferiscono di gran lunga i colori pastello, dicamo poco vivaci se non morti.
Nella maggior parte dei casi, spessissimo, vi sentirete dire: "sembra un ospedale", salvo poi cambiare idea ad opera ultimata, quando vedono un divano coloratissimo, una cucina che da colore, un quadro astratto dai colori accesi.
Loro insisono sempre perchè si mettano: maniglie dorate, lampadari con i ciondoli, vetri colorati con raffigurazioni da chiesa sui tetti, carte da parati con raffigurazioni floreali, angeli sul letto ecc.
Una volta, giusto per non litigare sempre, ho lasciato all'architetto la facoltà di scegliere lui il colore di una camera.
Tornato dopo qualche giorno, era di colore ruggine, ovviamente le pareti non erano lisce.
Un'altra volta, nel mostrare un appartamento in stile moderno minimalista, mi sono sentito dire:
"ma ancora non avete comprato i mobili qui?"
Eppure c'era tutto, dal letto al divano, all'armadio, alla tv al plasma.
Il moralista impegnato a predicare le virtù, difficilmente troverà il tempo per praticarle.