cerco anche per me di fare il punto della situazione.
tu hai la tua compagna che ha due figli in Ucraina e vuoi farla venire in Italia,prima con un qualsisi visto per iniziare un più o meno ,lungo periodo di convivenza prima del matrimonio(per me una idea molto sensata e inteligente).
i problemi teli hanno già elencati gli amici che mi hanno preceduto.
Grande problema,la convivenza non ha motivazione di visto ne tantomeno soggiorno.
Qui ritorniamo al perchè in un post pubblicizzavo i flussi 2011 e la loro data.
Tranne il visto per turismo che averlo anche solo per lei puo' essere una cosa con non pochi problemi.
Rimane solo la possibilità dei flussi che ormai sono già finiti,mi sembra che il 3 febbraio era l'ultima data utile.
Purtroppo con le legislazione esistente rende il matrimonio la strada più sicura e con meno ostacoli ad un rapporto di coppia.
Alcuni della mia "tribu" italo/UA
forse qualcuno anche di questo forum,
hanno prima assunto

e poi sposato la propria moglie,perchè questa era l'unica alternativa.
quindi o
1)la fai venire con visto turistico,ma obbligata tornare a casa senza senza ma
2)o con i FLUSSI sia essi stagionali(sono a scadenza)o non stagionali la assumi o le trovi un lavoro consapevole che al momento della domanda non ci sarà posto per tutti coloro che presentano domanda.
i flussi dovrebbero essere annuali ma,come adesso qualche tornata la saltano, e più o meno ne fanno uso persone che già lavorano in italia senza permesso, o persone che vogliono fare un qualsisi ricongiungimento.
3)oppure la sposi e porti con te da subito anche i figli,con la dovuta documentazione
ricorda che con l'attuale legge,se a fine di questo anno...forse..si forse no' esce di nuovo un Decreto Flussi,e riuscite a entrare in graduatoria,prima lei si sistema:casa,lavoro/reddito poi puo' fare ricongiungimento come straniera e non come coniuge di cittadino italiano/UE che è notoriamente,relativamente più facile dell'altra.
ricorda fin da adesso
che fino a che sono minori i figli hanno bisogno dell'autorizzazione per l'espatrio definitivo
presso un notaio del padre