convivenza in Italia

Visto di ingresso per l'Italia

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convivenza in Italia

Messaggiodi max64 il giovedì 27 gennaio 2011, 12:31

Chiedo un vs parere su questa situazione:
La mia compagna ha due figli avuti da precedente matrimonio fallito:uno col suo cognome,una col cognome del suo ex marito.Secondo voi rilasceranno un permesso di soggiorno per 1anno per lei ed i bambini.
Lei vorrebbe convivere in Italia un pochino,primo di convolare a nozze entro l'anno...è utopica o fattibile una simile proposta ai fini dei permessi di soggiorno? Grazie.
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi Luca il giovedì 27 gennaio 2011, 13:22

Ciao Max, i presupposti per l'ottenimento delle varie tipologie di visto è stato affrontato in numerosissime discussioni che ti invito a leggere.

La necessità di permanere per un periodo di tempo più lungo di 90 giorni esclude a priori il visto turistico, per l'ottenimento del quale occorrono comunque i requisiti indicati tantissime volte e che non sto a ripetere.

Resterebbe il pds per ragioni di lavoro.
Ma a prescindere dal fatto che non mi pare sia stato emanato un decreto flussi per quest'anno, da un titolo di soggiorno del genere resterebbero comunque fuori i bambini.

In definitiva l'unica soluzione è quella del matrimonio in Ucraina con riconoscimento in Italia attraverso l'ambasciata e successiva richiesta di visto per familiare al seguito.

Questa soluzione risolverebbe anche il problema dei bambini.
Saluti.
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi pianoscarano il giovedì 27 gennaio 2011, 15:02

riguardo al decreto flussi
il 31 gennaio prossimo è il primo giorno utile per il click day
è l'unica possibilità credo per lei e per eventuale ricongiugimento :wink:
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi Luca il giovedì 27 gennaio 2011, 16:17

Per quel che concerne il decreto flussi ha ragione pianoscarano.
Chiedo scusa per l'inesattezza.
Ribadisco comunque che un eventuale ingresso per lavoro non risolve il problema dei minori.
Almeno non nell'immediato.
Saluti.
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi vittorio_guido il giovedì 27 gennaio 2011, 19:47

In ogni caso ci vuole il permesso di entrambi i genitori (se sono minorenni),
Cioè anche quello del padre.
Quando abbiamo fatto venire nostra nipotina di 7 anni (insieme alla madre di mia moglie cioè la nonna),
abbiamo dovuto mettere nella documentazione anche il permesso di entrambi i genitori, (rimasti ad Odessa)
si tratta di una dichiarazione poi certificata da un notaio Ucraino e tradotto in italiano.

il problema grosso si pone quando un genitore è inrintracciabile....
cosa non proprio improbabile in Ucraina... :(
Auguri
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Soltanto gli stupidi non sbagliano mai.....
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi max64 il venerdì 28 gennaio 2011, 10:05

Grazie a tutti gli esperti.
si,all'inizio si perde più tempo a cercare,ora comincerò a leggere,sapere che docs servono prima di recarsi a kiev per niente.
Prima del forum avevo cercato risposte al consolato di Milano,ma sia i numeri di telefono che le persone ti rimbalzano tutti!\\\
Meno male ci seite voi.
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi max64 il venerdì 4 febbraio 2011, 17:05

Ciao,torno alla carica,
agli inizi tornerò dall amia compagna,per spiegarle l'unica prospettiva, che mi avete accennato.
ho letto le varie argomentazioni,ma fra tutte non riesco a mettere assieme una bozza ordinata di azioni da intrapprendere.C'è un'anima santa che mi possa dare per ordine le cose o i documenti da preparare per questa unica soluzione?Ringrazio sin da ora.
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi alandd2001 il venerdì 4 febbraio 2011, 17:14

Ehh...sarebbe bello che qualcuno facesse bozze su cosa scegliere nella vita... :D

Noi ti possiamo dire che dal punto di vista giuridico ci sono varie possibilita':

- che lei venga come lavoratrice dipendente (difficilissimo entrare nelle quote, quasi impossibile)
- visto turistico (ma sono di breve durata ed e' probabile che non glielo diano)
- sposatela e puoi farla venire in Italia come e quando vuoi , sia lei che i figli (se mi sbaglio correggetemi)

Giuridicamente, quindi il matrimonio e' l'unica cosa che ti rende la vita possibile, ma e' una decisione pesante da prendere....questo sta a te.

L'unica cosa che ti possiamo dire e' che qualsiasi altra strada non e' adatta o e' complicatissima per una convivenza in Italia con te.
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi max64 il venerdì 4 febbraio 2011, 18:45

Grazie Alan,dopo che tornerò da Gorlovka il prossimo 10 marzo ti saprò dire...vediamo se sono maturi i tempi per questa decisione o vorrà restare li ancora un pò....a pensarci!
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi andrey il venerdì 4 febbraio 2011, 19:24

cerco anche per me di fare il punto della situazione.
tu hai la tua compagna che ha due figli in Ucraina e vuoi farla venire in Italia,prima con un qualsisi visto per iniziare un più o meno ,lungo periodo di convivenza prima del matrimonio(per me una idea molto sensata e inteligente).

i problemi teli hanno già elencati gli amici che mi hanno preceduto.
Grande problema,la convivenza non ha motivazione di visto ne tantomeno soggiorno.

Qui ritorniamo al perchè in un post pubblicizzavo i flussi 2011 e la loro data.
Tranne il visto per turismo che averlo anche solo per lei puo' essere una cosa con non pochi problemi.
Rimane solo la possibilità dei flussi che ormai sono già finiti,mi sembra che il 3 febbraio era l'ultima data utile.

Purtroppo con le legislazione esistente rende il matrimonio la strada più sicura e con meno ostacoli ad un rapporto di coppia.
Alcuni della mia "tribu" italo/UA
forse qualcuno anche di questo forum,
hanno prima assunto #-o [-o< e poi sposato la propria moglie,perchè questa era l'unica alternativa.

quindi o
1)la fai venire con visto turistico,ma obbligata tornare a casa senza senza ma
2)o con i FLUSSI sia essi stagionali(sono a scadenza)o non stagionali la assumi o le trovi un lavoro consapevole che al momento della domanda non ci sarà posto per tutti coloro che presentano domanda.
i flussi dovrebbero essere annuali ma,come adesso qualche tornata la saltano, e più o meno ne fanno uso persone che già lavorano in italia senza permesso, o persone che vogliono fare un qualsisi ricongiungimento.
3)oppure la sposi e porti con te da subito anche i figli,con la dovuta documentazione

ricorda che con l'attuale legge,se a fine di questo anno...forse..si forse no' esce di nuovo un Decreto Flussi,e riuscite a entrare in graduatoria,prima lei si sistema:casa,lavoro/reddito poi puo' fare ricongiungimento come straniera e non come coniuge di cittadino italiano/UE che è notoriamente,relativamente più facile dell'altra.

ricorda fin da adesso
che fino a che sono minori i figli hanno bisogno dell'autorizzazione per l'espatrio definitivo
presso un notaio del padre
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi Luca il sabato 5 febbraio 2011, 13:27

Le cose dette da alandd e da andrey sono assolutamente corrette.
Aggiungo per completezza che i termini proporre la domanda sulla base dell'ultmo decreto flussi si sono aperti lo scorso 31 gennaio.
Ma oramai il numero di posti disponibili si è esaurito.
Saluti.
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi sailor il domenica 6 febbraio 2011, 11:22

Ciao a tutti, faccio una piccola aggiunta, se il padre affidatario non è rintracciabile, bisogna che la ex moglie faccia una denuncia al tribunale della sua città che si occuperà delle ricerche prendendosi un periodo di 3-6 mesi trascorsi i quali ed in mancanza di un ricorso del genitore presunto scomparso entro trenta giorni, la mamma potrà ottenere l'affido esclusivo.
In ogni modo credo che anche per il figlio con il cognome della mamma si debba procedere allo stesso modo se è minorenne.
Spero di essere stato utile.
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi max64 il giovedì 17 febbraio 2011, 17:52

Grazie dell'aggiornamento.chiedo ancora questo:
lsciando un attimo da parte l'ipotesi matrimonio in ucraina,come unica alternativa legale,
-volevo sapere se qualcuno di voi sa se in passato è stato rilasciato benestare d'ingresso in Italia per una donna con al seguito una bimba piccola(nel caso specifico ha meno di 2anni), che abbia contratto matrimonio in ucraina o avente un permesso di lavoro egolare per 6 mesi...non avendo a casa nessuno che la possa "curare".
La mia compagna ha già richiesto la preparazione dei documenti in tribunale per avere la piena "responsabilità" della figlia, che sarebbe l'unica tra i due bimbi ad avere il cognome dell'ex marito, che li ha abbandonati...senza mai dare un benche minimo aiuto in casa per cibo e altro.
-La mia compagna mi diceva inoltre che parlando con le sue amiche le hanno segnalato che un agenzia propone visti per permesso di lavoro di 6 mesi,(le avrebbero fatto sapere il prezzo)...meglio non fidarsi ??
Grazie del vs aiuto, Max
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi alandd2001 il giovedì 17 febbraio 2011, 20:50

DIpende che agenzia e'.
La tua ragazza deve controllare se questa agenzia ha la licenza del ministero del lavoro ucraino per poter offrire il lavoro stagionale all'estero. Che gliela mostrino per essere sicuri.

Per quanto riguarda il figlio, sono abbastanza sicuro che se lei e' sposata con te, non ci sono problemi (a patto risolvere il problema con il padre naturale), ma nel caso del lavoro di 6 mesi (quindi se ho capito bene stagionale) penso che qui le possibilita' siano minime.
Ma questo e' un aspetto che conosco meno, quindi prego gli altri di rispondere.
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Re: convivenza in Italia

Messaggiodi andrey il giovedì 17 febbraio 2011, 22:45

max64 ha scritto:-volevo sapere se qualcuno di voi sa se in passato è stato rilasciato benestare d'ingresso in Italia per una donna con al seguito una bimba piccola(nel caso specifico ha meno di 2anni), che abbia contratto matrimonio in ucraina o avente un permesso di lavoro egolare per 6 mesi...non avendo a casa nessuno che la possa "curare".


poni un quesito troppo specifico per dare una risposta documentata da esperienze.

per far avere permessi ai minori occorre o l'autorizzazione del padre o sentenza del tribunale.

non conosco procedure di agenzie per questi lavori.

ci sono nel Decreto Flussi ormai passato quote riservate a paesi ingressi per lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione nei paesi di origine.

per quote di lavoro stagionale dovresti chiedere che tipo di lavoro.

domando io:dove mette la bimba la madre,sto' parlando per la Legge.

io conosco solo il riconogiungimento o con il marito italiano o dopo aver trovato in italia reddito e casa con pds rinnovabile,
cosa che non è quello stagionale,se non dopo il primo pds stagionale, se con il decreto flussi annuale esistono delle quote destinate a stabilizzare questi lavoratori.
il pds stagionale come il visto turistico non sono prorogabili in questura.

max64 ha scritto:che abbia contratto matrimonio in ucraina

se la sposi solito discorso
o sentenza del tribunale per i figli che ne specifichi come unico genitore la madre
sia che sia stata tolto la paternità al padre o che il padre sia sconosciuto.
questo non solo per i nostri funzionari di ambasciata ma anche e sopratutto per i militi ucraini in frontiera.
ho visto personalmente scendere madre e figlia madre con regolare pds e figlia già ricongiunta,perchè non aveva rinnovato il permesso notarile del padre,hanno tutti una scadenza il primo di solito 6 mesi poi li puoi fare di 1 o 2 anni.

questa una mia riflessione su quanto ci hai detto.
Le vie della burocrazia sono infinite.... #-o
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