Anch'io non voglio fare nè il moralista nè altro, ma su questo tema ci tengo a dire la mia, per quello che può contare.
Prima una premessa: questo forum, conosciuto ed apprezzato da lungo tempo ormai, ha attirato la mia attenzione proprio perchè ha sempre messo al centro di ogni discussione la legalità, e quindi ovviamente anche tutte le mille sfaccettature che si confrontano ogni giorno con la vita di ciascuno di noi. A partire dai documenti per i visti, a finire coi matrimoni ecc ecc ecc.
Qui non ho trovato, e sfido chiunque a farlo, un vademecum su come entrare clandestinamente in Italia o a come infrangere le Leggi, italiane o ucraine indifferentemente. Ma quanti di noi si sono accorti di essere giunti a un passo da infrangerle, magari anche solo per la mancanza di un timbro o di una marca da bollo? io per primo. Questa è stata la grande utilità del forum così come ho inteso viverlo io.
Detto questo, capisco perfettamente la domanda che ha dato inizio a questa discussione, e credo che sia stata la domanda che avrebbero potuto porsi moltissime persone legate a questo forum, soprattutto negli anni passati. Forse nessuna di loro ha avuto il coraggio di farla pubblicamente, o forse nessuna di loro ha avuto il coraggio (o la sfrontatezza) di mettersi in viaggio verso il suo Paese d'origine, ma credo (e di questo scusatemi ma sono fermamente convinto) che tanti siano stati gli amici (amiche) ucraini entrati prima clandestinamente in Italia e poi nei cuori dei loro compagni italiani.
Non credo sia un caso il tentativo forse maldestro, forse incoerente, del nostro Stato a più riprese di regolarizzare (o dare dignità) situazioni e persone che per motivi su cui non esprimo giudizi (certamente illegali) erano "ombre" nel nostro Paese, ma ombre con un'anima e un corpo tante volte dedicato totalmente alla cura dei cari di tanti italiani incapaci o impossibilitati a svolgere quei compiti. E' solo un esempio, ma ritengo questo un gesto di grande civiltà che ha aperto le porte e le menti di molte persone venute in italia conoscendo solo l'illegalità e che ora vivono non solo secondo la nostra Legge, ma notando tutto ciò che anche nel loro Paese di origine non è nè legale, nè giusto.
Ciò che piuttosto condanno, e non solo io da Italiano, è chi approfitta di queste "regolarizzazioni" per starsene beatamente in italia a danno dei propri connazionali che hanno sputato veleno (scusate) tra mille difficoltà e per anni, per ottenere un documento seguendo vie legali.
Sappiamo tutti quanto sia facile girare per l'Italia e forse l'Europa con false identità, con aiuti illeciti ecc ecc, ma sappiamo anche quanti e quante invece hanno accettato con coraggio la loro condizione di clandestini, lavorando, integrandosi (e tante innamorandosi

) fino ad ottenere legalmente ciò che dovrebbe essere un diritto: essere persone.
Ora io non conosco chi ha posto la domanda iniziale, non so come e perchè voglia tornare a casa. So che avrebbe delle difficoltà se poi decidesse di tornare qui, ma non credo ne troverebbe per andare via. Anzi, basterebbe farsi trovare clandestina a un controllo per essere rispedita a casa, a spese dello stato italiano.
Ecco tutto.. scusate se ho scritto troppo, non volevo offendere nessuno nè tantomeno difendere chi infrange le regole. Solo dire che a volte, anzi spesso, chi è entrato dalla porta "di servizio" e non si è scordato da dove è arrivato, è il primo a condannare chi le leggi le infrange, e il primo a vedere gli errori e le incongruenze di un sistema che spesso (involontariamente) tutela di più l'illegalità.