CITTADINANZA ITALIANA

Tutti i documenti e le procedure per sposarsi con un cittadino ucraino.

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Re: CITTADINANZA ITALIANA

Messaggiodi marcoxx il sabato 9 luglio 2011, 19:41

andrey ha scritto:
la regola generale è che in caso di acquisizione di cittadinanza italiana
si prende il cognome che è sul certificato di nascita



non si può prendere il cognome del marito italiano? (all'atto del matrimonio e-o dell'ottenimento della cittadinanza)
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marcoxx
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Re: CITTADINANZA ITALIANA

Messaggiodi andrey il domenica 10 luglio 2011, 8:18

marcoxx ha scritto:non si può prendere il cognome del marito italiano? (all'atto del matrimonio e-o dell'ottenimento della cittadinanza)


il problema del cognome per la cittadinanza inizia proprio qui

secondo l'art. 143 bis del codice civile “La moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze”. Il doppio cognome, da nubile e da coniugata, parrebbe dal tenore dell'articolo un obbligo legale, anzi -di piu'- un automatismo.
Automatismo retaggio di una potesta' patriarcale sul quale il legislatore non e' mai intervenuto per modificarlo, nemmeno in occasione della riforma del diritto di famiglia.
Che poi, a ben vedere, e' rimasta una norma rimasta lettera morta. Quando una donna si sposa in tutte le “registrazioni” amministrative la donna italiana coniugata e' indicata con il proprio cognome; sulla carta di identita' e sul passaporto –quindi sui documenti principali– mantiene unicamente il proprio cognome. L'indicazione del matrimonio appare abbreviata, sui documenti di identita', solo se sia lei stessa a richiederlo.
Perche' se la norma esiste non la applica nessuno? Della questione si e' occupata la Corte di cassazione diversi decenni fa in una sentenza del 13 luglio 1961: l'art. 143 bis del codice civile va interpretato nel senso che la moglie ha il diritto, non l'obbligo, di aggiungere il cognome del marito al proprio. Ancora secondo il Consiglio di Stato nel parere n. 1746/97 del 10 dicembre 1997, “ai fini dell'identificazione della persona vale esclusivamente il cognome da nubile”.
In materia di passaporti, inoltre, esplicativo il seguente passaggio della circolare dei Ministro degli esteri n. 2 del 6 marzo 1998 sui passaporti a lettura ottica: “L'apposizione del cognome del marito nel passaporto della donna sposata deve intendersi essere facoltativa. Essa e' quindi effettuata a richiesta dell'interessata, la quale, comunque, dovra' essere informata dall'operatore della possibilita' di avvalersi di tale facolta'. Invero, l'art. 143 bis del codice civile, il quale prevede che "la moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze", va inteso nel senso che e' attribuita alla moglie la facolta' di aggiungere al proprio cognome quello del marito. Esiste, in proposito, un consolidato orientamento dottrinale e giurisprudenziale per il quale l'aggiunta del nome del marito ha carattere di mera facolta', in applicazione del principio costituzionale della parita' tra i coniugi”.
Similmente, la carta' d'identita' contiene i dati anagrafici risultanti dall'atto di nascita (l. 1064/1955 e D.P.R. 432/1957). Infine, qualora la moglie volesse aggiungere sui propri documenti personali i dati del coniuge dovrebbe avviare un procedimento amministrativo di cambiamento del cognome, procedimento che si conclude con un decreto del Ministero dell'Interno.
In conclusione, l'art. 143 bis del codice civile non impone alcunche' ma per dirla con le parole della cassazione “si applica ai rapporti sociali”. Che vuol dire? Che la “signorina Bianchi” (da nubile), quando andra' dal macellaio verra' chiamata “signora Rossi” (da coniugata), o potra' pretenderlo, cosi' come a teatro, al cinema, a cena, ecc. ecc.
Un articolo inutile, mai applicato, ma non per questo innocuo, poiche' residuo di una tramontata societa' patriarcale e maschilista. Un articolo -nell'ottica della modernizzazione e attualizzazione del diritto di famiglia- da abrogare o da modificare consentendo non alla sola moglie, ma anche al marito, di aggiunge al proprio cognome quello della moglie, affinche' la norma rispecchi i cambiamenti di costume avvenuti nella societa' italiana dal 1942 ad oggi.


i casi di cambiamento cognome previsto nella tua domanda sono molto pochi
vedi link della prefettura della tua provincia:cambio cognome:
Qualsiasi cittadino che intende cambiare o modificare il proprio nome e cognome deve essere autorizzato dal Prefetto.
Le richieste devono rivestire carattere eccezionale e sono ammesse esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione e da significative motivazioni.
L'istanza può essere presentata solo da cittadini italiani.
In nessun caso può essere richiesta l'attribuzione di cognomi di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l'appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova registrato l'atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza.
Il Prefetto:
• autorizza il cambiamento del nome
• autorizza il cambiamento del cognome perché ridicolo, vergognoso o rilevante l'origine naturale
• riceve e istruisce le istanze di cambiamento di cognome.
La decisione finale è di competenza del Ministro dell'Interno.
L'interessato deve sottoscrivere la domanda in presenza del dipendente della Prefettura-U.T.G. addetto a riceverla ovvero altra persona munita di delega e di fotocopia di un documento di riconoscimento dell'interessato.
La domanda (in bollo o in carta semplice ove si richieda il cambiamento del cognome perché ridicolo, vergognoso o rivelante l'origine naturale) deve essere presentata in Prefettura-U.T.G. e sottoscritta dal richiedente in presenza del dipendente addetto a riceverla o inviata per posta ordinaria, allegando fotocopia di un documento di riconoscimento.
La domanda deve essere indirizzata al Prefetto nel caso di richiesta di cambiamento del nome e/o cambiamento del cognome perché ridicolo, vergognoso o rilevante l'origine naturale.
In tutti gli altri casi di cambiamento di cognome, la domanda deve essere indirizzata al Ministro dell'Interno per il tramite della Prefettura-UTG.
La Prefettura-U.T.G. competente a ricevere la domanda è quella della provincia del luogo di residenza o del luogo nella cui circoscrizione è situato l'ufficio dello stato civile dove si trova registrato l'atto di nascita al quale la richiesta si riferisce.
Qualora la richiesta appaia meritevole di essere presa in considerazione il richiedente sarà autorizzato, con decreto del Ministro dell'Interno o del Prefetto, a far affiggere per trenta giorni consecutivi all'albo pretorio del comune di nascita e del comune di residenza attuale, un avviso contenente il sunto della domanda.
Lo stesso decreto può prescrivere la notifica del sunto della domanda, da parte del richiedente, a determinate persone .
Chiunque ritenga di avere interesse, può fare opposizione al Ministro dell'Interno o al Prefetto non oltre il termine di trenta giorni dalla data dell'ultima affissione o notificazione.
Trascorso questo termine senza che sia stata fatta opposizione, il richiedente presenterà alla prefettura competente copia dell'avviso con la relazione che attesti la eseguita affissione e la sua durata. Il Ministro o il Prefetto, accertata la regolarità delle affissioni e vagliate le eventuali opposizioni, provvederà ad emanare il decreto di autorizzazione al cambio del nome e/ del cognome.
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Re: CITTADINANZA ITALIANA

Messaggiodi masetto il lunedì 11 luglio 2011, 17:05

Luca,

grazie per la risposta

poi, per quanto riguarda 'l'argomento è stato trattato davvero tantissime volte, bastava leggere le varie discussioni ed avresti avuto la risposta', ho qualche dubbio. Prima di scrivere, ho cercato nell'indice, ho letto anche il post 'prima di scrivere sul forum....' ecc, e sinceramente non ho trovato quello che cercavo. L'unico argomento che sembrava potesse contenere la risposta che cercavo era appunto questo: 'cittadinanza italiana'. Ma il problema della doppia cittadinanza non c'è. Ho riprovato a cercare e non trovo niente. Forse sarò limitato, o forse l'indice sarà un po' disordinato non so. Se per caso mi potessi mandare anche un solo link di una di queste 'tantissime' volte che l'argomento è stato trattato te ne sarei grato.

grazie mille comunque
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Re: CITTADINANZA ITALIANA

Messaggiodi Luca il lunedì 11 luglio 2011, 17:45

Uno dei tanti link è questo: doppia-cittadinanza-t2447.html
Questo forum è una miniera di informazioni.
Cercando si trova tutto, ma bisogna avere la pazienza di cercare.
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Re: CITTADINANZA ITALIANA

Messaggiodi masetto il martedì 12 luglio 2011, 13:24

grazie ancora luca,
in effetti mi era sembrato strano che l'argomento non fosse stato trattato
scusami se ti ho fatto perdere un po' di tempo, è che con le tantissime pagine presenti nel forum è difficile scovare gli argomenti che non sono presenti esplicitamente negli indici
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Re: CITTADINANZA ITALIANA

Messaggiodi moris.cn il giovedì 25 agosto 2011, 11:02

Bongiorno a tutti, per me e la mia famiglia lo e' !
Oggi andando a curiosare sul sito del ministero dell'interno ho visto
che la richiesta di cittadinanza di mia moglie e' stata firmata e ci
comunicano che ora dovrebbe arrivare la notifica dalla Prefettura.

Ora non ci resta che aspettare e sperare che sia anche stata accolta
la richiesta di non cambiare il cognome.
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Re: CITTADINANZA ITALIANA

Messaggiodi nezpece il mercoledì 19 ottobre 2011, 16:20

[Forrest Gump ha scritto:
"Quindi: se la piccola Tatiana Luschenko è cresciuta e si è sposata, diventando per es. Tatiana Azarov, quando farà richiesta di cittadinanza italiana, anche se allegherà alla pratica tutti i documenti come Azarov, riceverà il passaporto italiano come Tatiana Luschenko.
Non ci sono possibilità di scelta."]

Ciao Forrest, vorrei chiarire questa cosa in quanto ho letto in un altro post che i cittadini ucraini che hanno cambiato cognome con il matrimonio prendendo il cognome del marito italiano, non possono richiedere la cittadinanza italiana.
Nel mio caso infatti mia moglie quando ci siamo sposati, ha preso il mio cognome, ed ora su tutti i documenti (passaporti ucraini, permesso di soggiorno, carta di identità e codice fiscale italiani) è riportato il cognome da sposata, ossia il mio.
Tutto ciò le precluderà la possibilità di richiedere la cittadinanza italiana?

Grazie
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Re: CITTADINANZA ITALIANA

Messaggiodi Ciorni.voran il mercoledì 19 ottobre 2011, 16:53

Chi ha detto una corbelleria simile?Semplicemente si fa ritorno al cognome precedente.Salvo ricorso al prefetto ma per motivi molto circostanziati.Cognome vergognoso....etc etc.
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Re: CITTADINANZA ITALIANA

Messaggiodi Forrest Gump il giovedì 20 ottobre 2011, 9:06

Confermo, nessuna preclusione.

Si fa l'istanza con i documenti attuali che portano il nuovo cognome assunto all'atto del matrimonio.
In sede di istruttoria della pratica, si scopre il cognome di battesimo.

Si riceverà a casa il passaporto italiano col cognome da nubile, senza che sia necessaria una espressa richiesta dell'istante.
Il moralista impegnato a predicare le virtù, difficilmente troverà il tempo per praticarle.
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