Ciao e benvenuto anche da parte mia,
magma-x ha scritto:. . . . magari la nostra dittatura avesse fatto lo stesso in italia...
Chiaramente è un "accento" sull' urbanizzazione, e non sulla politica.
A presto

"Nella prima metà del Novecento nessuno Stato ha investito politicamente nell’architettura pubblica come l’Italia fascista. Nel corso degli anni Venti, ma soprattutto durante gli anni Trenta, la produzione architettonica italiana è stata enorme, tale da superare ampiamente quella di molte altre nazioni. Centinaia e centinaia di architetture – case del fascio, scuole, palazzi del governo, uffici postali, ministeri, palazzi di giustizia, stazioni ferroviarie, case dell’Opera nazionale balilla, palazzi della provincia, piscine, sedi di enti parastatali, città nuove e sistemazioni urbanistiche di vecchi centri . . ."
(Dal libro: "MUSSOLINI ARCHITETTO" di PAOLO NICOLOSO - insegna Storia dell'architettura all'Università degli Studi di Udine ed all'Università degli Studi di Trieste ed è studioso di storia dell'architettura italiana del Novecento).
Non è mia intenzione lodare le gesta di Mussolini anzi, ma negare l'evidenza è altrettanto sbagliato se veramente vogliamo mettere "l'accento sull' urbanizzazione, e non sulla politica".
RobyUA !!!
P.S. ovviamente ho scelto una fonte non di parte altrimenti sarebbe stato troppo facile.