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alandd2001 ha scritto:Bel racconto...non capisco pero' come hai fatto ad andarci da solo senza agenzie...pensavo fosse impossibile.
Il primo brivido arrivò dopo qualche chilometro vedendo la prima indicazione stradale: °Chernobyl 135KM°. Ecco.. in questo istante mi sono veramente reso conto di dove stavo andando e di quanto vivevo vicino al reattore…


Moscow ha scritto:aspettai 5 minuti (a quanto pare e’ un’usanza del posto sedersi prima di una partenza) e mi avviai.

Forrest Gump ha scritto:Molto interessante, io sono sempre stato molto curioso, ma molto diffidente.
Alla fine ho preferito non rischiare, non mi sono fidato di chi dice che si può andare senza problemi.Moscow ha scritto:aspettai 5 minuti (a quanto pare e’ un’usanza del posto sedersi prima di una partenza) e mi avviai.
Verissimo, credo non ne avevamo mai parlato sul forum.




alandd2001 ha scritto:Bel racconto...non capisco pero' come hai fatto ad andarci da solo senza agenzie...pensavo fosse impossibile.


Ciorni.voran ha scritto:Il primo brivido arrivò dopo qualche chilometro vedendo la prima indicazione stradale: °Chernobyl 135KM°. Ecco.. in questo istante mi sono veramente reso conto di dove stavo andando e di quanto vivevo vicino al reattore…
In realtà è ancora più vicina.Le radiazioni non usano le reti del trasporto pubblico.
Mi sono sempre chiesto come mai Kiev sia stata interessata solo marginalmente.
Certamente le condizioni meteo di quelle giornate hanno evitato che i vapori radioattivi si dirigessero verso sud (fatta eccezione per le giornate dal 4 al 6 maggio).
Se invece avessero colpito direttamente l'area metropolitana della capitale oggi parleremmo di un numero ben superiore di vittime.
Mi resta tuttavia il ragionevole dubbio che il coinvolgimento della città sia stato sottostimato.
Bel reportage.Aspetto il seguito.

Franco ha scritto:Forrest Gump ha scritto:Molto interessante, io sono sempre stato molto curioso, ma molto diffidente.
Alla fine ho preferito non rischiare, non mi sono fidato di chi dice che si può andare senza problemi.Moscow ha scritto:aspettai 5 minuti (a quanto pare e’ un’usanza del posto sedersi prima di una partenza) e mi avviai.
Verissimo, credo non ne avevamo mai parlato sul forum.
Si sembra che bisogna sedersi sulla valigia pronta per qualche minuto, ma non ho mai capito per quale motivo!

kontecagliostro ha scritto:
Passeggiando per le strade di Priluki, spesso, mi sembra di vedere la stessa gente e le stesse scene girate a Pripyat nell'immediatezza della tragedia. La vita nei piccoli centri da queste parti è uguale in ogni posto e il tempo sembra essersi fermato. E tutto, però, trasmette un senso di serenità, di quiete.


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