Cercare lavoro qua in Italia

Visto di ingresso per l'Italia

Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi Forrest Gump il venerdì 9 settembre 2016, 6:48

Non so come funziona in Italia perché come sapete non ci vivo più da oltre un decennio e perché la mia repulsione per la burocrazia è tale e tanta che cerco di starne alla larga.

Detto questo voglio raccontarvi l'iter percorso da un amico straniero che voleva andare a vivere e lavorare alla Isole Vergini Britanniche e che, per analogia, potrebbe - e sottolineo potrebbe - essere una via percorribile e legale.

Anche lì con il visto turistico era assolutamente vietato lavorare. E fin qui tutto sembra identico all'Italia.
Lui, armato di tanta forza di volontà, si è quindi recato sul posto con il solo visto turistico.
Poi, invece di stare in spiaggia, ha passato la sua "vacanza" a cercare lavoro.
Trovato il lavoro, nel suo caso parliamo di ottime credenziali, ha fatto ritorno in patria.
Il datore di lavoro, lo ha poi invitato, fornendo tutta la documentazione necessaria per farlo tornare con un visto di lavoro. Fine della storia (legale).

Spero che possa tornarvi utile, perché concordo che senza almeno una chiacchierata a quattr'occhi, nessuno assumerebbe nessuno.
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi Gianmarco58 il venerdì 9 settembre 2016, 8:40

Enjambement, non perdere questa dritta, soprattutto la parte finale. :wink:
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi gios74 il venerdì 9 settembre 2016, 9:17

Forrest, quello che ha fatto quel datore di lavoro delle Isole Vergini lo ha potuto fare perchè la legge glielo permette.
Purtroppo qui in Italia nessun datore di lavoro può presentare nulla se non attraverso apposito decreto flussi.
E decreti flussi non ce ne sono.
Brutto ma è così, fine della storia.
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi Riccardo36 il venerdì 9 settembre 2016, 10:03

Gios74 qualcosa deve esserci di vero in quello che scrive forrest perché io sono sicuro che anni fa badanti non in regola tornavano a casa e venivano chiamate dal loro datore di lavoro con la chiamata nominale nel decreto flussi....si possono trovare molte info in internet su questa chiamata nominale..di questa cosa sono sicurissimo perché la mamma di Anna si era regolarizzata così molti anni fa...credo 2003-2004....non so se ora sia possibile una cosa del genere ma so che la chiamata nominale con il decreto flussi esiste ancora....vi erano state anche molte polemiche sul fatto che uno dall'Italia potesse scegliere propio una determinata persona come colf e badante visto che non erano lavori qualificati.Inoltre ogni anno con il decreto flussi ci sono posti per la conversione da permesso di lavoro stagionale a permesso di lavoro subordinato(nel 2016 erano 4600) per questa categoria vedasi qui sotto

http://permessodisoggiorno.org/ecco-i-n ... ussi-2016/





Qui invece parlano di questa chiamata nominativa

http://www.meltingpot.org/Procedura-per ... 9JlY-toarU
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi Riccardo36 il venerdì 9 settembre 2016, 10:07

Aggiungo qui sotto uno stralcio di domande e risposte di ente qualificato




Il Testo unico sull'immigrazione offre gli strumenti per effettuare, anche frequentemente, queste revisioni, e per fissare vie percorribili di ingresso legale. Li offre, ma non li impone; gran parte della sua efficacia e' cosi' lasciata all'applicazione che ne viene data.

Vediamo perche'.

Cominciamo dal lavoro subordinato, che e' il motivo di ingresso piu' importante. L'ingresso per lavoro subordinato e' possibile, entro le quote fissate dal decreto flussi, a seguito di una chiamata nominativa da parte di un datore di lavoro. La cosa entusiasma i politici di tutti gli schieramenti, che, di fronte all'idea di un immigrato che entra con la certezza di un posto di lavoro, sono disposti a commuoversi ed applaudire come se si trattasse di Rivera in Italia-Germania 4 a 3. Sfortunatamente entusiasma molto meno gli imprenditori, che, dovendo assumere - poniamo - un guardiano notturno, a Rivera preferirebbero Burgnich, e non se la sentono di scegliere al buio - sulla base, cioe', al piu', di un nome letto in una lista. Gli imprenditori, anche quando votano per Berlusconi, Bossi o Fini, sono, riguardo al problema dell'assunzione di un lavoratore, di un antirazzismo esemplare. Per loro un lavoratore e' da assumere se - per semplificare - il prodotto di una sua ora di lavoro eccede, al prezzo di mercato, il salario che per quell'ora gli devono corrispondere. Che sia bianco, nero, giallo o a pallini e' cosa che li intriga quanto la meccanica quantistica intriga un pinguino. Vorrebbero pero' poterlo vedere all'opera prima di firmare un contratto.

Questo pero' non e' possibile, con la chiamata nominativa. Vero?

Vero. E in mancanza di questa possibilita' esplicita, la chiamata nominativa continua a funzionare come ha sempre funzionato: per dare regolarita', ex post, a un rapporto di lavoro nato nell'irregolarita': lo straniero e' in Italia; incontra il datore di lavoro; comincia a lavorare in nero; da' un saggio della sua produttivita' marginale; il datore di lavoro capisce che non deve rischiare di perderlo, va all'ufficio provinciale del lavoro e avvia la procedura per la chiamata come se lo straniero stesse a Rabat, a Tirana, a Bucarest.
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi Riccardo36 il venerdì 9 settembre 2016, 10:44

Si può chiaramente capire che nessuno assumerebbe una cameriera che non conosce nella sua pizzerie sul lago rischiando di trovarsi una lazzarona....ma se uno sa che quella è una cameriera volenterosa e brava (perché magari già lavora da lui da mesi al nero) appena arriva il decreto flussi fa la chiamata nominativa come se la cameriera fosse nella sua nazione e la mette in regola....questo è stato fatto negl'anni precedenti....e io credo che la cosa possibile ogni qual volta ci sia il decreto flussi....poi da quel permesso per lavoro stagionale l'anno dopo sempre con decreto flussi è possibile fare il passaggio a lavoro subordinato.
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi gios74 il venerdì 9 settembre 2016, 11:07

Forse non mi sono spiegato bene, come dici tu stesso la chiamata nominale deve essere fatta attraverso il DECRETO FLUSSI, il problema sta nel fatto che senza di quello non si può fare nulla.
Quindi se vuoi fare venire la tua ragazza oggi ( 09 settembre 2016) l'ipotetico datore di lavoro non può presentare nessuna domanda in quanto il governo italiano non emana più decreti flussi già da un paio di anni, ad eccezione di quelli stagionali.
Spero di essere stato più chiaro adesso.
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi Riccardo36 il venerdì 9 settembre 2016, 11:42

Certo siamo perfettamente d'accordo che senza decreto flussi non si fa niente...Nemmeno la chiamata nominale ciao
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 9 settembre 2016, 13:03

Riccardo36 ha scritto:qualcosa deve esserci di vero in quello che scrive forrest perché io sono sicuro che anni fa badanti non in regola tornavano a casa e venivano chiamate dal loro datore di lavoro con la chiamata nominale nel decreto flussi....

Ciò che scrive Forrest è vero al 100% ma vale per le Isole Vergini. Qua in Italia, e mi pare che la richiesta di informazioni riguardasse proprio l'Italia, AL MOMENTO senza decreto flussi non c'è possibilità di lavorare per un cittadino ucraino. Parentesi: pensi sia un caso che tanti in Ucraina, richiedano un passaporto Rumeno avendone titolo? Chiusa parentesi.
C'è la possibilità del lavoro stagionale, ma come ho scritto è ben regolamentata anche quella.

Ti spiego in due righe la questione delle badanti che ANNI FA tornavano a casa.
Il decreto flussi cui ti riferisci è quello del 2007.
Quel decreto flussi prevedeva questa procedura: la regolarizzazione del lavoratore clandestino avveniva tramite chiamata nominativa. Il lavoratore doveva però trovarsi fuori del territorio italiano. Quindi il datore di lavoro (irregolare) presentava domanda e chiamava in Italia il cittadino extra-ue che voleva assumere.
Mio padre regolarizzò una badante moldava: presentò domanda (click day), ottenuto il permesso (perchè i flussi sono a numero chiuso) e presentata la documentazione, pagò il rientro in patria alla badante, la quale si dovette recare in ambasciata (ai tempi per i moldavi era necessario recarsi a Bucarest) e successivamente questa rientrò in Italia per la definitiva assunzione.

Il decreto flussi del 2010 funzionava in maniera diversa: si trattava di 'emersione dal lavoro irregolare', quindi non c'era la chiamata di personale dall'estero (=il lavoratore extra-ue poteva restare su territorio italiano) e il datore di lavoro si autodenunciava, dovendo pagare una cifra forfettaria per contribuiti non versati, ed era a quel punto 'obbligato' ad assumere regolarmente il lavoratore. Non solo, ma il lavoratore doveva dimostrare di essere entrato in Italia già da alcuni mesi, se non ricordo male almeno un anno.. il che escludeva la possibilità di sanare situazioni recenti.
Inoltre, quel decreto si riferiva non a tutti i lavoratori extra-ue ma solo a colf e badanti.

E' più chiaro adesso?

Ora, ammesso che sia chiaro, precisato che le isole vergini sicuramente hanno normative differenti dall'Italia, fino a quando non viene aperto un nuovo flusso per regolarizzare/assumere lavoratori extra-ue, ci si trova entrambi , datore di lavoro e lavoratore, in una situazione di illegalità.

come nel caso di chi sul forum chiedeva informazioni su visto polacco e soggiorno in Italia, anche nel tuo caso l'unica risposta che ti può essere data su questo forum è la seguente:
è impossibile per chi è in possesso di visto turistico essere assunto e al momento, se pure cercasse e trovasse un datore di lavoro disposto ad assumerlo, l'assunzione non potrebbe mai essere regolare perchè non c'è alcun decreto flussi che la consente.

Dopodichè, se tu/lei volete procedere in maniera diversa, qui sul forum possiamo solo mettervi in guardia su quelle che potrebbero essere le conseguenze.

Invito per questo altri utenti, in particolare Gianmarco, a non insistere con consigli che sono in contrasto con questa linea.
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi Gianmarco58 il venerdì 9 settembre 2016, 14:33

Tranquillo dream, d'ora in poi "l'utente particolare" si farà i cavoli propri".
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 9 settembre 2016, 15:02

Gianmarco, te l'ho scritto anche in MP:

spiega come puoi assumere in maniera LEGALE una persona che NON ha titolo per restare in Italia a lavorare.

Se lo spieghi, imparo qualcosa anche io e te ne sono grato.
Se invece il senso di ciò che hai scritto è:
'vieni in italia, trovati un lavoro e poi si vedrà, sicuramente un sistema per sistemare le cose lo si trova', sono pienamente d'accordo con te, molti fanno così, ma da persona intelligente converrai sul fatto che il regolamento di questo forum non consente di dare consigli che vadano contro le Leggi.

Altrove hai scritto:
Giustissimo il percorso raccontato da Riccardo36, la strada è proprio quella e prevede un periodo di clandestinità e poi si regola il tutto col decreto flussi.

io prima l'ho assunta in regola per un certo periodo e poi l'ho sposata in Ucraina.

Sinceramente se l'hai assunta IN REGOLA vuol dire che non era clandestina e che avevi la possibilità di farlo legalmente. Altrimenti 'in regola' non è.
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi gios74 il venerdì 9 settembre 2016, 16:11

Eppure mi sembra si stia parlando italiano... :roll:
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi northernspirit il lunedì 6 febbraio 2017, 17:12

Buongiorno,
a Gennaio è venuto fuori un nuovo decreto flussi per lavoratori stagionali, a Febbraio/Marzo le richieste.

h**p://www.stranieriinitalia.it/attualita/attualita/attualita-sp-754/lavoratori-stagionali-17-mila-nuovi-ingressi-con-i-flussi-2017.html

Dreamcatcher: Evita i link attivi se non esclusivamente a siti istituzionali
...e se non necessario, evita anche di riportare per intero articoli che si possono leggere semplicemente seguendo il link (v. topic sull'immigrazione).
Se ritieni alcune parti interessanti, citale pure.


Saranno 17 mila gli stagionali stranieri che nel corso di quest’anno potranno arrivare dall’estero in Italia a lavorare per qualche mese in aziende dei settori agricolo e turistico alberghiero.

I nuovi ingressi saranno autorizzati da un decreto flussi che conterrà anche quote per gli ingressi non stagionali (pochi e con vincoli stretti, come l’aver partecipato a speciali corsi di formazione nei Paesi d’Origine) e per le conversioni di permessi di soggiorno. Il testo, che dovrebbe essere pubblicato nelle prossime settimane, fisserà anche le date per far partire le domande online, i cosiddetti clic day.

Non dovrebbero esserci novità rispetto ai Paesi di provenienza, con la conferma di quelli già previsti dai decreti degli scorsi anni. Via libera, quindi, a lavoratori cittadini da Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea del Sud, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Ucraina e Tunisia.

Intanto, sono però cambiare alcune regole su ingresso e soggiorno degli stagionali. Tra le altre cose, sono stati specificati per legge i settori di impiego, semplificati gli ingressi pluriennali di lavoratori che sono stati già qui negli scorsi anni e introdotte norme più stringenti sull'alloggio e contro le aziende che li fanno arrivare in Italia ma poi non li assumono. Ecco un quadro più dettagliato e le spiegazioni dei ministeri dell'Interno e del Lavoro.

“I flussi stagionali non possono essere utilizzati per chi è già qui senza permessi di soggiorno o per impiegare lavoratori in settori diversi dall’agricoltura o dal turismo. L’obiettivo è impedire ‘false domande’ che comunque non hanno speranza di essere accolte, ma che ingolfano la procedura a scapito dei veri lavoratori stagionali e delle aziende che ne hanno bisogno urgentemente, ad esempio perché partono le campagne di raccolta” dice a Stranieriinitalia.it Romano Magrini, responsabile politiche del lavoro di Coldiretti.

Con tutti i disoccupati che già sono in Italia, italiani e stranieri, che bisogno c’è di nuovi ingressi? “Il lavoro occasionale nei campi già assorbe una parte di disoccupati, ma ci sono migliaia di lavoratori stranieri che da anni vengono per qualche mese in Italia e hanno un rapporto stretto, ormai strutturale con le aziende. Sono già formati, anche sul piano della sicurezza, e sono insostituibili. Le nuove quote sono comunque indispensabili” spiega Magrini.

Tra i Paesi d’Origine previsti dal decreto flussi ce ne sono alcuni lontanissimi. Viene da chiedersi se davvero possa essere conveniente pagarsi viaggi simili per venire poi a lavorare qui solo per pochi mesi. “Evidentemente è così e comunque ormai ci sono moltissimi voli low cost. Una spesa che viene ammortizzata ampiamente con le retribuzioni, gli euro guadagnati in Italia servono anche a investire in attività che si portano avanti in patria durante il resto dell’anno” assicura l’esperto di Coldiretti.

C’è comunque da aspettarsi che anche quelle 17 mila quote, complice la scarsa informazione e gli appetiti poco leciti di alcuni intermediari, si presteranno a strumentalizzazioni. “Ci saranno probabilmente tante domande presentate senza requisiti, destinate comunque ad essere bocciate. È un fenomeno che si potrebbe combattere seriamente solo facendo passare tutte le domande per le organizzazioni di categoria, che potrebbero filtrarle e far partire solo quelle dietro le quali c’è una vera offerta di lavoro stagionale. Noi lo suggeriamo invano da anni” conclude Magrini .
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi buccellato il lunedì 6 febbraio 2017, 21:28

io spero che le cose siano cambiate dal 2013 con questi 'decreti flusso' extra-ue e visto per lavoro stagionale.
Ricordo ancora esattamente l'interessante confronto con l'addetto della prefettura di Pisa in una calda mattina del luglio 2013 che mi raccontava come il 90% dei visti concessi secondo il decreto flussi nella provncia di Pisa(da allora sempre riferito a lavoro stagionale e nel settore agricolo o alberghiero) erano appannaggio di cittadini filippini e bengalesi, che atterravano prevalentemente a Malpensa. La polaria di Malpensa chiamava la prefettura di Pisa per conferma che fosse stato rilasciato il visto su richiesta della Prefettura prima di far entrare queste persone. Nessuno di questi, una volta in Italia, si sarebbe mai presentato davanti a lui per firmare il contratto di lavoro, come previsto dalla legge
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Re: Cercare lavoro qua in Italia

Messaggiodi andrey il martedì 7 febbraio 2017, 1:05

e' uscito anche il decreto flussi 2017
ma e' molto scarso di nuovi arrivi

un dato da tenere in conto sulle motivazioni di praticamente chiusura frontiere e' gia' la grande folla di disoccupati di qualsiasi etnia o altro che affollano uffici ed altro

un solo dato che potrebbe far riflettere

In nero sono costretti a lavorare anche gli immigrati che, in questi anni di crisi economica, hanno perso il lavoro che garantiva il rinnovo del permesso di soggiorno. Quattrocentomila persone, secondo i sindacati. La legge vorrebbe che sparissero, che se ne tornassero nel Paese d’Origine, portandosi dietro le famiglie e rinunciando a tutto quello che hanno costruito qui.
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