Ce l'abbiamo fatta! Dopo il diniego di questa estate che ci aveva costretto a modificare i nostri programmi e portandomi così a fare le vacanze al mare in Crimea (io che vivo in Sicilia!!!) questa volta abbiamo avuto il tanto agognato visto turistico. Riassumo le due esperienze che credo contengano una serie di indicazioni utili su cosa "non fare" e su cosa può essere utile per ottenere il visto.
Prima richiesta: Avevamo richiesto un visto per 42 giorni per la mia ragazza ed il figlio. Lei in quel momento lavorava in proprio.
Seconda richiesta: il visto è stato richiesto solo per lei e non per il figlio, i giorni richiesti sono solo 14. Inoltre, lei ha presentato un contratto di lavoro come assistente di uno studio dentistico con uno stipendio mensile di 2.600 Hrn. Riguardo alla capacità finanziaria non ho fatto nessuna fidejussione, ma abbiamo versato sul suo conto corrente bancario un importo pari al doppio della somma richiesta per un soggiorno di 14 giorni. Lei ha dimostrato il possesso di una carta di credito collegata al conto da più di 6 mesi. Inoltre, si è portata per mostrarli al funzionario dell'ambasciata, una quantità di foto nostre scattate in questo anno e mezzo. All'intervista ha indicato con precisione i luoghi della Sicilia che intende visitare e riferito che il figlio resta a casa con i nonni perchè non può perdere giorni di scuola.
Tempi: La domanda è stata inoltrata al IVAC l'11novembre. Intervista il 25 novembre in Ambasciata. Ritiro del visto il 2 dicembre. 14 giorni di permesso da usufruire tra il 9 e il 30 gennaio.
E, intanto, io parto il 22 dicembre per passare le feste al freddo e al gelo. (Bianco Natal)
E stavolta al rientro non sarò solo...





