Paesi che impiegano l'energia nucleare,devono comunque gestire "l'emergenza" aumento petrolio indipendentemente dalla quantità di importazione del greggio,che purtroppo incide soprattutto sui trasporti.
Ma coloro che estraggono il petrolio,nonostante l'aumento della domanda sul mercato mondiale;in particolare la Cina che sta crescendo in misura esponenziale,non intendono incrementare la quantità di estrazione,creando di conseguenza,questo repentino incontrollabile aumento di prezzo. Rimanendo nel discorso "carburanti ed energa",possiamo "emanciparci" dal petrolio senza aver paura di affrontare un futuro "alternativo"e sicuramente alla portata di tutti?
Oppure l'indifferenza e il cinismo devono imperare,mantenendo in pugno lo sviluppo,il progresso e il benessere del mondo?
Qui la concorrenza e il libero mercato non centrano nulla,perchè dov'è la concorrenza,e come possiamo chiamare questa situazione "libero mercato"? Chiudo questa mia riflessione,con l'auspicio di vedere al più presto una sinergia tra popoli che vivono sullo stesso pianeta(Terra).
Saluti
Dario.


