Accordi di Minsk

La politica in Ucraina.

Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi Maxmarcomundi il giovedì 12 febbraio 2015, 17:11

Io ho la foto che ho preso dal link che avete dato stamattina... Volevo provare a tradurlo perche'.... Ehm... Si insomma... Come Russo sto facendo quello che posso [-o< .. Tutt'al piu' posso postarvelo
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi Franco il giovedì 12 febbraio 2015, 17:40

Luca ha scritto:Ragazzi (magari andbod), qualcuno posterebbe per esteso i punti dell'accordo?
Sarebbero la base per una discussione interessante.
Grazie.


Qui trovi il documento in russo ovviamente e senza firme con una traduzione sommaria in inglese

h**p://en.censor.net.ua/photo_news/324357/full_text_of_new_agreements_reached_in_minsk_made_public_document
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi Franco il giovedì 12 febbraio 2015, 17:48

Qui invece una traduzione in inglese piu' completa
h**p://www.unian.info/politics/1043394-minsk-agreement-full-text-in-english.html
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi gabrielcik17 il giovedì 12 febbraio 2015, 18:39

Ciao

Su Ukrainskaia Pravda c'è un articolo interessante dove vengono esaminati i punti dell'accordo e i loro effetti...
-http://www.pravda.com.ua/rus/articles/2015/02/12/7058367/
L'articolo è in russo... ma potete provare a tradurlo con google translator.

I punti sono questi:

1 Cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte del 15 febbraio (ora di Kiev)
2 Ritiro delle armi pesanti, creazione di una zona cuscinetto (vedi mappa del link indicato sopra)
3 Monitoraggio del regime di cessate il fuoco da parte dell'OSCE
4 Iniziare il dialogo circa l'indizione delle elezioni locali
5 Amnistia per le persone coinvolte negli scontri
6 Rilascio degli ostaggi
7 Permettere l'arrivo di aiuti umanitari nel Donbass
8 Ripristino del sistema socio-economico nel Donbass (pensioni etc...)
9 Controllo del confine di stato da parte delle forze ucraine (a partire dal giorno dopo le elezioni locali e da completarsi dopo le riforme costituzionali... entro fine 2015)
10 Ritiro delle truppe straniere e loro armamenti dal Donbass
11 Riforma costituzionale entro fine 2015

Questi sono i punti, li ho tradotti a braccio senza andare nei dettagli... comunque esistono delle scadenze specifiche entro le quali devono essere eseguiti.

Notare il fatto che il controllo del confine "ritorna" all'ucraina dopo le elezioni locali e le riforme costituzionali... quindi mi posso immaginare la genuinità della tornata elettorale...
Altra cosa interessante è la situazione di Debaltsevo... è possibile che lo spostamento del cessate il fuoco fino al 15 febbraio sia connesso con il tentativo dei filorussi di ottenere il controllo della cittadina.

Ciao!
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi andbod il giovedì 12 febbraio 2015, 18:50

Confermo che il documento è stato firmato da tutti, compresi DNR e LNR. Oltre a questo documento ufficiale mi risulta che ci sia una sorta di "codice di implementazione" deciso tra le parti che impegna tutti a passi concreti precisi, per questo ci hanno messo cosi tanto, fatto sta che non essendoci una forza di interposizione e non essendosi la Russia impegnata a chiudere i confini ho molti dubbi sull'efficacia di questo nuovo accordo.

Mentre si attende il 15 confermo che gli scontri si fanno ancora più violenti, raso al suolo dall'artiglieria un villaggio vicino a Debalsheve, ora i separatisti stanno utilizzando tutto quello che hanno a disposizione per riprendere il controllo della strada principale che porta in città. Essendo già delineate le linee del fronte la presa di Deblasheve potrebbe essere il pretesto per ridiscutere tutto. Certo che prendere Debalsheve non è cosi semplice visto che ci sono almeno 7-8.000 soldati Ucraini e il nemico dovrebbe poter contare su non più di 10.000 uomini dopo le ingenti perdite degli ultimi giorni.
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi gabrielcik17 il giovedì 12 febbraio 2015, 18:53

Ho dimenticato i due punti finali:
12 La questione delle elezioni locali deve essere discussa con i rappresentanti delle 2 regioni
13 riguarda la creazione di gruppi di lavoro relativamente all'implementazione dei punti dell'accordo.

Comunque gli aspetti principali sono quelli che ho tradotto prima.
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi gabrielcik17 il giovedì 12 febbraio 2015, 19:01

Per Debaltsevo, se non lo prendono prima con la forza, lo possono prendere dopo quando vengono ritirate le armi pesanti...
Debaltsevo è un punto di collegamento fondamentale tra Luhansk e Donetsk... difficilmente ci rinunciano.

Non credo molto nella totale fine degli scontri... spero di sbagliarmi.
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi andrey il giovedì 12 febbraio 2015, 19:32

Insieme di misure per l’adempimento degli accordi di Minsk
12 febbraio 2015 (traduzione dal testo russo originale pubblicato dal sito ufficiale del Cremlino: -http://news.kremlin.ru/ref_notes/4804)
1. Cessate il fuoco immediato e generale in determinate zone delle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk, con un suo rigoroso rispetto a partire dalle ore 00:00 (ora di Kiev) del 15 febbraio 2015.
2. Ritiro di tutti gli armamenti pesanti di entrambe le parti a una pari distanza al fine della creazione di una zona di sicurezza dell’ampiezza massima di 50 km. tra una parte e l’altra per i sistemi di artiglieria di calibro 100 mm. o superiore, di una zona di sicurezza dell’ampiezza di 70 km. per i RSZO [Sistemi a Reazione per Fuoco a Salva] e di un’ampiezza di 140 km. per i RSZO “Tornado-S”, “Uragan”, “Smerch” e i sistemi missilistici tattici “Tochka” (“Tochka U”):
– per le forze armate ucraine: dalla linea di contatto di fatto.
– per le formazioni armate di determinate zone delle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk: dalla linea di contatto ai sensi del memorandum di Minsk del 19 settembre 2014.
Il ritiro delle summenzionate armi pesanti dovrà cominciare non più tardi del secondo giorno successivo al cessate il fuoco e terminare entro 14 giorni.
L’Osce fornirà la propria assistenza per questo processo, con il sostegno del Gruppo di Contratto Trilaterale.
3. Garantire un monitoraggio effettivo e una verifica da parte dell’Osce del regime di cessate il fuoco, nonché del ritiro delle armi pesanti, a partire dal primo giorno di detto ritiro, mediante l’utilizzo di tutti i mezzi tecnici necessari, ivi inclusi satelliti, dispositivi volanti senza pilota, sistemi radar ecc.
4. Nel primo giorno successivo al ritiro, avviare un dialogo sulle modalità di svolgimento di elezioni locali in conformità alla legislazione ucraina e alla Legge dell’Ucraina “Sul regime temporaneo di autogoverno locale in determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk”, nonché sul futuro ordinamento di queste aree sulla base di detta legge.
Approvare immediatamente, e comunque non oltre 30 giorni dopo la data della firma di questo documento, un’ordinanza della Rada Suprema dell’Ucraina con la quale si indichino i territori ai quali verrà esteso l’ordinamento speciale in conformità alla Legge dell’Ucraina “Sul regime temporaneo di autogoverno locale in determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk” sulla base delle linee stabilite nel Memorandum di Minsk del 19 settembre 2014.
5. Garantire una grazia e un’amnistia mediante la messa in atto di una legge che vieti la persecuzione e la punizione di persone in relazione agli eventi che hanno avuto luogo in determinate zone delle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk.
6. Garantire la liberazione e lo scambio di tutti gli ostaggi e di tutte le persone illegalmente detenute, sulla base del principio “tutti in cambio di tutti”. Questo processo dovrà essere portato a termine al più tardi il quinto giorno dopo il ritiro.
7. Garantire un’accessibilità, una consegna, una conservazione e una distribuzione con modalità sicure degli aiuti umanitari a coloro che ne hanno bisogno, sulla base di un meccanismo internazionale.
8. Definizione delle modalità di un pieno ripristino delle relazioni socio-economiche che riguardi anche i trasferimenti di fondi sociali, come il pagamento delle pensioni e altri tipi di pagamenti (entrate e redditi, pagamento regolare di tutti i conti relativi a servizi municipali, rinnovo dell’imponibilità fiscale sotto la giurisdizione dell’Ucraina).
Al fine di realizzare questi scopi, l’Ucraina ripristinerà la gestione del segmento del proprio sistema bancario esistente nelle aree colpite dal conflitto e si provvederà eventualmente a creare un meccanismo internazionale per agevolare tali trasferimenti.
9. Ripristino del pieno controllo sui confini statali da parte del governo dell’Ucraina in tutta la zona del conflitto, ripristino che dovrà cominciare nel primo giorno dopo le elezioni locali e terminare dopo la regolarizzazione politica complessiva (elezioni locali in determinate zone delle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk sulla base della Legge Ucraina e di una riforma costituzionale) verso la fine del 2015, stante la condizione dell’adempimento del punto 11 – in consultazione e con l’accordo dei rappresentanti di determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk nell’ambito del Gruppo di Contatto Trilaterale.
10. Ritiro di tutte le formazioni armate, i dispositivi militari e i mercenari di provenienza estera dal territorio dell’Ucraina, sotto il controllo dell’Osce. Disarmo di tutti i gruppi illegali.
11. Messa in atto in Ucraina di riforme costituzionali mediante l’entrata in vigore, verso la fine del 2015, di una nuova costituzione che abbia come elemento chiave una decentralizzazione (tenendo conto delle particolarità delle determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk, concordate con i rappresentanti di tali regioni), nonché approvazione di una legislazione permanente sul futuro status di determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk, in conformità alle misure indicate nella nota [1], entro la fine del 2015. (Si veda la relativa nota).
12. Sulla base della Legge dell’Ucraina “Sul regime temporaneo di autogoverno locale in determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk”, le questioni riguardanti le elezioni locali verranno discusse e rese oggetto di un accordo con i rappresentanti di determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk nell’ambito del Gruppo di Contatto Trilaterale. Le elezioni si svolgeranno in osservazione dei rispettivi standard dell’Osce e con un monitoraggio da parte dell’ODIHR (Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani) dell’Osce.
13. Intensificare le attività del Gruppo di Contratto Trilaterale, ivi compreso mediante la creazione di gruppi di lavoro per la messa in atto dei rispettivi aspetti degli accordi di Minsk. Tali gruppi di lavoro rifletteranno la composizione del Gruppo di Contatto Trilaterale.
[1] Nota:
Tali norme conformi alla Legge dell’Ucraina “Sul regime temporaneo di autogoverno locale in determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk” includono quanto segue:
– garanzia che non vengano punite, perseguite o discriminate le persone collegate agli eventi che hanno avuto luogo in determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk;
– diritto all’autodeterminazione linguistica;
– partecipazione degli organi di autogoverno locali alla nomina dei dirigenti degli organi della procura e dei tribunali in determinate zone delle regioni di Donetsk e di Lugansk;
– possibilità per gli organi centrali del potere esecutivo di stipulare con i rispettivi organi di autogoverno locali accordi relativi allo sviluppo economico, sociale e culturale di determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk;
– lo stato darà il proprio sostegno per lo sviluppo socio-economico di determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk;
– assistenza da parte degli organi di potere centrali a una collaborazione transfrontaliera tra determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk e regioni della Federazione Russa;
– creazione di formazioni di milizia popolare sulla base di una decisione dei consigli locali al fine di mantenere l’ordine pubblico in determinate zone delle regioni di Donetsk e Lugansk;
– i mandati dei deputati dei consigli locali e dei funzionari eletti con le elezioni anticipate indette dalla Rada Suprema dell’Ucraina in virtù di tale legge non potranno essere annullati prima della loro scadenza.
Il documento è stato firmato dai partecipanti al Gruppo di Contatto Trilaterale:
L’Ambasciatore Heidi Tagliavini [Osce]
Il Secondo Presidente dell’Ucraina, L.D. Kuchma
L’Ambasciatore della Federazione Russa in Ucraina, M.Yu. Zubarov
A.V. Zakharchenko
I.V. Plotnickiy
(tradotto il termine particolarmente sensibile “otdelnye rajony” come “determinate zone” perché si tratta della traduzione prevalentemente utilizzata in relazione ai precedenti analoghi accordi di Minsk. L’aggettivo otdelnyj può tuttavia essere tradotto anche come “singolo” o “separato”)
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi salvo68 il giovedì 12 febbraio 2015, 19:44

Scusate ma di Crimea a quanto pare non se ne parla o mi sbaglio?
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi andrey il giovedì 12 febbraio 2015, 20:56

Crimea? se si riesce a mantenere questi accordi...manna.?
come lo affrontavi le problematiche Crimea??c'e'una base di trattativa all'annessione criminale russa?
cosa si potevano dire i Leader Europei(Ucraina compresa) con putinh(o sosia)

queste le info di questa notte mentre si firmava l'accordo

Stanotte Putin con una mano metteva la firma sull'ennesimo accordo che difficilmente rispetterá e con l'altra mandava 50 carri armati russi freschi in aggiunta a quei 500 che c'erano già sul territorio ucraino.

visto che anche gli assdgni post datati sono vietati....chissa'gli accordi di cessate il fuoco
speriamo non sia come il gran finale dei fuochi d'artificio nelle feste
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi peterthegreat il giovedì 12 febbraio 2015, 20:57

Mi dispiace che non ci sia stato anche Renzi, poteva farsi un selfie con Putin.
Anche se tutti noi no!
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi andrey il giovedì 12 febbraio 2015, 21:01

Il comandante del battaglione "Donbass" Semyon Semenchenko ritiene "irrealistico" il nuovo accordo, raggiunto in Minsk
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi Barry il giovedì 12 febbraio 2015, 23:19

Scusate è solo la mia opinione ma io terrei un thread solo , con due si fa più fatica a tenere il filo del discorso.
Non si può scrivere solo su uno ( Venti di guerra) come fatto da un anno a questa parte?

Oppure chiudere quello e continuare qui?

Grazie
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi Ciorni.voran il giovedì 12 febbraio 2015, 23:46

Per farla breve, l'unico vantaggio che ha avuto l'Ucraina è il cessate il fuoco.La Russia non si assume alcun obbligo che finiscono tutti sulle spalle dell'Ucraina e Putin ottiene ciò che vuole.Del ritiro delle truppe russe dal territorio dell'Ucraina non si parla,la Russia non è riconosciuto come una delle parti in conflitto e quindi le truppe russe non esistono,la consegna delle armi verrà interrotta, la Crimea occupata non è menzionata,niente nuove sanzioni e fine dell'isolamento internazionale con la possibilità di partecipare agli incontri internazionali e di firmare documenti congiunti.Ai terroristi banditi dovrebbe essere riconosciuto il perdono e l'amnistia.

L'Ucraina accetta di tenere entro la fine del 2015 una riforma costituzionale con garanzie reali per il regime terrorista DNR LNR,ad effettuare riforme costituzionali e discutere la questione delle elezioni locali con gli attuali membri del regime terrorista.L'Ucraina si impegna a garantire l'autorità ai "membri dei consigli e ai funzionari eletti nelle elezioni anticipate locali", gli eletti non possono essere revocati.L'Ucraina si impegna a riconoscere "i pubblici ministeri e i tribunali",i "distaccamenti della milizia del popolo" creati dal regime terrorista dei Lu-gandoni. - Il monitoraggio del confine russo-ucraino deve essere a livello internazionale e non viene trasferito alla parte ucraina questo entro la fine del 2015. -

Delle liberazione della Savchenko e di altri prigionieri / ostaggi non si parla. - Viene garantito l'ingresso dei convogli umanitari russi.L'obbligo di finanziare le pensioni e altri benefici dei terroristi viene assegnato all' Ucraina e in parte ai paesi occidentali.

Poi ci sono le modalità per realizzare queste cose e altre aberrazioni simili.Sembra una resa incondizionata più che un accordo.La Merkel e il francese sono due cessi immondi.Dubito che possa passare una cosa simile senza che succeda qualcosa.
Il Mondo alla rovescia, quello del male, della follia distruttiva e dell’assurdo è difeso e costruito da un esercito di “medici pietosi”, di anime belle allo specchio, di persone che vanno dove le porta il cuore avendo lasciato la testa a casa.
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Re: Accordi di Minsk

Messaggiodi dreamcatcher il venerdì 13 febbraio 2015, 10:53

L'accordo in sè è molto difficile che trovi seguito pratico. da qualunque parti lo si guardi può essere letto come una sconfitta.

A livello diplomatico lo è per Putin, non è azzardato dire che praticamente sulla carta non ha ottenuto nulla di quello che avrebbe voluto.
Il fatto è che Putin non vuole nulla, sulla carta. Dalla sua ha il vantaggio di poter far finta che non sia mai esistito nemmeno il summit, non solo l'accordo. Non ci sarà firma, carta, stretta di mano o altro che potrà realmente cambiare la situazione sul campo.

Stesso discorso per Poroshenko che si ritrova un accordo che in teoria gli permetterebbe di gestire la crisi con meno pressione, anche dal punto di vista economico. In pratica, gli rimette tra le mani la patata bollente perchè nel momento in cui (c'è da scommetterci) il cessate il fuoco non venisse rispettato, si ritroverebbe nuovamente nel dubbio di mandare in fumo gli accordi - rimettendoci forse anche gli aiuti economici - e difendere il proprio Paese militarmente.

Poi c'è l'europa, che come diceva a mio avviso giustamente Ciorni, ha tentato di mascherare un summit prima e poi un accordo indecenti da evento storico neanche avessero salvato il pianeta. A prescindere dalle dichiarazioni e dalla durata delle trattative, non hanno indicato chiaramente e soprattutto con una linea unica, cosa succederebbe a chi, da un lato o dall'altro, non rispettasse gli accordi, già dal cessate il fuoco.
Certo si è fatto cenno a nuove e più incisive sanzioni ma il limite del linguaggio diplomatico sta nel non poter mettere nero su bianco che ad esempio, l'Ucraina è autorizzata a contrattaccare o che la UE interverrà militarmente o che ad esempio la Russia verrà esclusa dal sistema swift, o che verrà bloccato ogni conto e proprietà collegata a gazprom in europa e via dicendo.

Ovvio che prevalga il pessimismo.
I miei interventi precedenti erano ottimisti semplicemente perchè volevo vedere il bicchiere mezzo pieno: se Poroshenko qualora il cessate il fuoco non venisse rispettato fosse realmente disposto a 'colpire sui denti' e se l'appoggio militare USA non fosse un bluff, forse per la prima volta Putin pagherebbe a caro prezzo la crocetta apposta sulla carta straccia.

Leggo ora che nelle prossime settimane tra i vari leader seguiranno colloqui per delineare l'evolversi della situazione e che successivamente ci sarà una riedizione del summit con incontri a quattro.
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