Abuso polizia di frontiera polacca

Visto di ingresso per l'Italia

Moderatore: pianoscarano

Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi robertolist il sabato 12 novembre 2011, 19:03

Salve a tutti

Ho avuto una brutta esperienza con la polizia polacca, ho bisogno del vostro aiuto, rispondete numerosi.
Qui di seguito vi racconto una storia che mi e successa 2 giorni fa, mentre vi scrivo mi trovo ad Odessa a cercare
di capire l;e azione da adottare per far si che queste umiliazioni non avvengo piu .. ecco la mia storia.

Mi chiamo Roberto ho 31 anni da 6 sono fidanzato con una ragazza di Odessa. Vi premetto che non abbiamo
mai avuto problemi di visti con l ambasciata italiana e siamo delle persone diligenti ed osservanti della legge al cento per cento. La mia ragazza ha circa 10 visti schengen approvati sul passaporto di mezza europa tra cui italia spagna e germania, siccome dovevo andare in polonia per lavoro ho prenotato hotel voli e quanto altro per me e la mia ragazza
5 giorni tra kracovia e katowice una mini vacanza , dopodiche io sarei tornato in italoia e lei ad odessa.
Arrivato a katowice il 9 novembre la mattina mi telefona la madre della mia ragazza dicendomi che lei e stata fermata in dogana e trattenuta. Vado all ufficio informazioni parlo con l addetta e dopo un po mi vedo arrivare due guardie stile renegade che cominciano ad insinuare nei miei confronti ridendo sotto i baffi.
Mi dicono che il visto della mia ragazza (regolarmente rilasciato dall ambasciata polacca) e irregolare e che sara rimpatriata e deportata con il primo volo l 11 di novembre
Comincio a fare storie e loro mi dicono ok dammi il passaporto adesso sarai deportato anche tu
tiro fuori il passaporto appena vedono che e italiano cambiano attegiamento dicendomi ok le puo fare quello che vuole ma la sua ragazza e in stato di fermo .
Da qui cominciano le beffe la mia ragazza viene chiusa in una stanza sporca e solo dotata di acqua fredda insieme con un altra ragazza, viene spintonata insultata e ignorata, riesce a chiamare il console a kracovia che telefona in aeroporto invitando al rispetto la polizia aeroportuale, ma di tutto rispetto entra un tipo alto le strappa di mano il cellulare minacciandola e dicendole che qualora avesse chiamato ancora una volta il console le avrebbero vietato persino di telefonare al suo ragazzo. Dopo abusi su abusi venerdi viene imbarcata sul volo wizzair katowice kiev come deportata con una serie di fogli scritti in polacco ma non devono essere in una lingua comprensibile anche e sopratutto allo straniero? mah cmq le strappano tutti i visti dal passaporto compresi quelli italiani , il passaporto sempbra mangiato da un cane lei e ancora sotto shok e io non mi sono mai sentito umiliato cosi tanto
adesso mi trovo ad odessa questo scherzatto mi e costato circa 2000 euro tra mancate prenotazioni in polonia e diversi biglietti aerei che ho dovuto comprare oggi per domani.
A questo punto mi chiedo scusate la il rispetto della dignita umana dove sta? sono d accordo che bisogna far rispettare le leggi ma non ho mai visto tanta crudelta in vita mia neanche in liberia o in sierra leone.
la polonia si vanta di essere un paese democratico ma ho visto solo abusi continui e violenze psicologiche
Cosa mi consigliate di fare ? Sto cercando di vagliare a mente lucida i provvedimenti da prendere ma ancora non sono del tutto lucido se potete datemi un consiglio. Ero andato in polonia per offrire lavoro a 13 persone e mi hanno ringraziato cosi ? Che modi sono ? e possibile che la polizia aeroportuale possa agire cosi e restare impunita?
Non voglio dilungarmi troppo cerco solo un consiglio da voi esperti del forum perche io sono senza parole
scusate se la lettera contiene errori ortografici ma la fretta e la tastiera russa non mi consentono di fare di meglio
vi ringrazio di cuore per l aiuto
orgoglioso di essere italiano
Roberto
Avatar utente
robertolist
VIAGGIATORE
VIAGGIATORE
 
Messaggi: 14
Iscritto il: lunedì 18 ottobre 2010, 19:58
Residenza: Assisi. Perugia
Anti-spam: 56


Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi Ciorni.voran il sabato 12 novembre 2011, 20:32

Io caro Roberto per prima cosa,oltre a manifestarti la mia solidarietà,cercherei di farmi tradurre i fogli che ti sono stati consegnati dalla polizia di frontiera polacca,per capire il motivo per cui è stato negato l'accesso.Fatto questo prova a ripercorrere tutta la pratica di rilascio del visto.

Poi,a mente fredda,si decide se dare battaglia o meno.Non mi muoverei sulla spinta dell'emotività (seppur giustificata e comprensibilissima).Anche perchè sicuramente la tua ragazza sarà stata inserita nel Sistema Informativo Schengen e quindi la faccenda credo si farà lunga in ogni caso.

Allo stato attuale considera che anche in caso di matrimonio con cittadino UE occorrono da un anno a un anno e tre mesi per arrivare alla cancellazione qualora sia stata fatta in un paese diverso dall'Italia.

Nel caso tu decida di procedere sarà opportuno rivolgersi a un legale competente in materia di immigrazione(trattandosi di materia complessa) per capire se possono esistere i presupposti per una qualche azione legale.Il fatto che il tuo rapporto con la ragazza non abbia una legittimazione giuridica complica sicuramente le cose.Prima secondo me occorre capire cosa è successo e perchè.In bocca al lupo.
Avatar utente
Ciorni.voran
ESPERTO
ESPERTO
 
Messaggi: 579
Iscritto il: venerdì 13 novembre 2009, 22:43
Residenza: Bologna
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi enriko il sabato 12 novembre 2011, 20:58

ciao, se riesci a scannerizzare il tutto mandami una mail in pv, cerchiamo di capire i motivi della deportazione, per il resto, sinceramente, a parte la testimonianza del console e l'eventuale registrazione della telefonata con quest'ultimo, non vedo grandi possibilita' di querele e denuncie, potevi chiamare subito la polizia e rivolgerti a loro.

Purtroppo la Polonia non e' l'oasi verde che molti pensano, qui ci sono molti, troppi imbecilli, e chi indossa una divisa, anche l'usciere del museo, si sente in obbligo di: guardare male, minacciare e mancare di rispetto al prossimo..

facci sapere

ps
hai buttato 2000euri,potevi provare a "oliare un po gli ingranaggi", forse ti costava meno e risolvevi...
Avatar utente
enriko
ESCURSIONISTA
ESCURSIONISTA
 
Messaggi: 88
Iscritto il: lunedì 1 giugno 2009, 18:22
Residenza: Polonia-Cracovia
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi vittorio_guido il sabato 12 novembre 2011, 23:27

Non ti conosco, ma un abbraccio forte!
Coraggio, di più non so e non posso fare, ma capisco cosa provi......
Auguri
Vittò
Soltanto gli stupidi non sbagliano mai.....
Avatar utente
vittorio_guido
MASTER
MASTER
 
Messaggi: 544
Iscritto il: domenica 7 febbraio 2010, 21:09
Residenza: viareggio (Odessa vacanza)
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi Forrest Gump il domenica 13 novembre 2011, 10:05

Sicuramente quello che è successo desta indignazione.

Secondo me, occorre:
- tradurre le carte, come ti hanno già detto;

- verificare la "bontà" del visto: non dimenticare che tutto nasce dal fatto che per loro il visto non è regolare.
Se veramente è così, si possono contestare i modi ed il trattamento, ma non la deportazione.
Io quindi andrei (o manderei la tua ragazza) al consolato polacco che le ha rilasciato il visto e racconterei l'accaduto.
Se il visto è stato strappato dal passaporto (hanno capito di avere sbagliato ed occorreva eliminare le tracce?), credo che il consolato possa risalire ugualmente al visto concesso.

- se tutto era perfetto ed il visto regolare, il consolato, o l'ambasciata polacca, devono farsi carico dell'accaduto (redarguire chi ha abusato del suo stato, cancellare l'iscrizione della tua ragazza nelle liste nere e, perchè no risarcire il danno e concedere altro visto).
Forse non otterrai niente di tutto questo e dovrai rivolgerti ad un avvocato ucraino (perchè sono stati lesi i diritti di una cittadina ucraina), ma logica vorrebbe che prima si chieda a chi ha causato il torto.

Incredibile, per non dire altro, come ancora oggi si venga "bollati" e trattati, a seconda del passaporto che si presenta e non sulla base della variabile: cittadino onesto o criminale.

70 anni fà avevamo i lager e le camere a gas, oggi accontentiamoci di questo, spintoni ed insulti, con la speranza che fra 70 anni ci rideremo tutti sopra.
Il moralista impegnato a predicare le virtù, difficilmente troverà il tempo per praticarle.
Avatar utente
Forrest Gump
MODERATORE
MODERATORE
 
Messaggi: 2573
Iscritto il: sabato 5 luglio 2008, 17:04
Località: Puerto Banùs (Spain)
Residenza: Kiev Ucraina
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi peterthegreat il domenica 13 novembre 2011, 10:37

Ciao,
Un detto Ucraino dice:" Kuritza nie ptiza, Polsha nie za graniza", tradotto vuol dire che " la gallina non e' un uccello, la Polonia non e' frontiera.
Anche se loro sono entrati in Europa i metodi e il loro modo di agire sono uguali a quelli dei loro colleghi che ha incontrato 200 metri prima.
Ho visto contestare a una donna (coniuge citt Ue) che la foto sul passaporto non era come lei, un'altra rispedita a casa alle 5 del mattino perche' secondo loro il voucher non era in regola.
Un'ora per controllare i nostri passaporti (eravamo in 8), il mio che in Ungheria lo guardano solo e ti ringraziano, l'hanno preso e portato nel gabbiotto.
Ho notato una certa diffidenza e cattiveria, forse dovuta al fatto di pretendere qualcosa.
Ciao e auguri.
Se mala cupidigia altro vi grida,
uomini siate, e non pecore matte,
sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida!
(Paradiso Canto V, 80)
Avatar utente
peterthegreat
Permessi limitati
 
Messaggi: 1986
Iscritto il: martedì 29 gennaio 2008, 17:11
Località: Savona (Ita) Сумы (Российская Федерация)
Residenza: Savona
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi andbod il domenica 13 novembre 2011, 15:24

Ciao,
prima di tutto mi spiace per l'accaduto. Purtroppo non e' la prima volta che sento storie simili e le ho viste accadere anche di persona viaggiando spesso in autobus o in treno tra Polonia e Ucraina per motivi di lavoro.

Un fatto estremamente grave e' che le abbiano strappato delle pagine dal passaporto. Il passaporto e' un documento ufficiale rilasciato da uno stato straniero, l'Ucraina, e di questo Stato e' proprieta'. In nessun caso uno Stato straniero puo' modificare o annullare un documento di viaggio emesso da uno Stato terzo. Avrebbero potuto apporre un timbro sul passaporto ma certamente non strapparne le pagine o annullare l'intero libretto.

Questo e' un fatto gravissimo che, indipendentemente dal resto, se testimoniabile, puo' portare a gravi conseguenze sulle guardie di frontiera.

Purtroppo l'assistenza Consolare Ucraina all'estero e' praticamente inesistente e difficilmente i Consolati possono fare qualcosa in queste situazioni.

E' possibile segnalare l'accaduto al Solvit ma anche questo dubito che possa portare a qualsiasi risultato.

Prima di fare qualsiasi passo e' molto importante leggere le carte in Polacco perche' quelle possono essere la base per un eventuale ricorso ufficiale. E' purtroppo molto probabile che, se vi siete rivolti ad un'agenzia di viaggi Ucraina, siano stati prodotti dei documenti falsi per l'ottenimento del visto e questo abbiamo provocato il problema.

Certo e' che, indipendentemente dalla validita' del visto o meno, il rispetto dei diritti personali DEVE esserci per cui il comportamento delle guardie di frontiera e' molto grave.
Avatar utente
andbod
MODERATORE
MODERATORE
 
Messaggi: 1368
Iscritto il: domenica 7 dicembre 2008, 0:40
Residenza: Lviv Ucraina
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi robertolist il domenica 13 novembre 2011, 16:15

Grazie a tutti per le vostre numerose risposte
siete di una gentilezza e di una solidarieta senza eguali. Grazie.
Le carte sono diverse stiamo parlando di circa 10 fogli scritti in polacco.
sul passaporto ci sono alcuni timbri tra cui delle diciture
E and G VALE A DIRE il primo caso indica mistakes nei documenti il secondo che non aveva abbastanza soldi/
noi avevamo la prenotazione per la polonia io avevo vcambiato dei soldi che non mi hanno permesso di darle .
Anche sulla verifica dei soldi avrei qualche dubbio dunque lei aveva con se all arrivo circa 700 zloti piu la carta di credito e loro hanno scritto che non avava soldi ma queste verifiche non si fanno all inizio ? e normale che una volta arrivata ha comprato la carta telefonica da mangiare schede per telefonare i familiari e quant altro ne aveva rimasti 480 beh le hanno messo che non aveva i mezzi basandosi sulle tabelle giornaliere che anche noi abbiamo relative ai mezzi di sussistenza ma queste verifiche si fanno subito non credete? e non dopo che a causa della polizia e a spese straordinarie questo capiutale si e ridotto non credete?
Come faccio a sapere se lei e stata segnalate all interno del SIS ? QUESTO COMPROMETTERA LE SUE PROSSIME ENTRATE IN ITALIA? M a poi dico io le ultime 10 volte che avevo chiesto il visto all italia sempre accettato cosi mi ha fatto dire la testa di farmi questi 5 giorni in polonia ? Cmq l irregolarita del visto ci puo stare visto che tante agenzie usano documenti falsi per ottenere visti e forse anche noi siamo incappati in una cosa del genere , ma io non contesto questo IO CONTESTO IL FATTO che queste persone sono animali non hanno senso di educazione civica e non conoscono parole come rispetto , diritti umani solidarieta .
M a dico io come si fa a spintonare una ragazza di 37 anni su un letto a tutta forza ew urlarle in faccia fino a farla piangere ? che uomo sei? se uomo puoi essere chiamato .
Bisogna pubblicizzare queste cose visto che gli esseri umani sono tutti uguali ma chi si credono di essere questi polacchi che fino a 15 anni fa facevano le file per entrare nel nostro paese ed ora si sentono Dio in terra e giudici del bene e del male .
Sapete quando sono atterrato a kiev il poliziotto mi ha detto testuali parole
avrei voluto tanto aiutarvi ma non ne ho le possibilita e le facolta sapete ha agigunto ogni giorno tornano dversi ucraini ma solo dalla polonia sono degli esaltati .
Ora io mi domando e dico perche tutte le ambasciate di questo mondo a discrezione loro ti rilasciano il visto oppure no mentre quella polacca ti rilascia il visto e per poi rimandarti a casa quando arrivi la ? A questo punto sono portato a pensare che sia una questione di soldi visto che quando vai a richiedere il visto al consolato paghi beh quei soldi fanno comodo no? ;La nostra ambasciata che in tanti criticano sono dei signori a confronto almeno se ti danno un diniego del visto tu rimani a casa e neanche parti , no questi ti fanno comprare il biglietto aereo prenotare hotel macchione e quant altro convinti di fare una bella vacanza per poi trovare un renegade alla frontiere che ti rimanda a casa come un pacco postale .... che dire se l europa dei tanti e questa preferisco non farne parte o che non ne facciano parte loro visto che a livello di valori socialmente condivisi e condivisibili noi stiamo a levante e loro a ponente
scusate lo sfogo
un abbraccio a tutti
Roberto
Avatar utente
robertolist
VIAGGIATORE
VIAGGIATORE
 
Messaggi: 14
Iscritto il: lunedì 18 ottobre 2010, 19:58
Residenza: Assisi. Perugia
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi Pasha67 il domenica 13 novembre 2011, 16:40

robertolist ha scritto:Ero andato in polonia per offrire lavoro a 13 persone e mi hanno ringraziato cosi ?
Roberto

Dispiaciutissimo per l'accaduto e pienamente solidale con voi, ringrazio il signore per non essermi mai trovato in una situazione simile perché di sicuro mi avrebbero arrestato...il perché è facilmente immaginabile!
Durante i 5 ingressi in Italia mia moglie (quando eravamo ancora fidanzati) non ha mai subìto controlli certosini e nessuno le ha mai mancato di rispetto!
Sarò banale ma.....quei tredici posti lasciali qua perché ora come ora tra licenziamenti a go-go e cassa integrazione (nel migliore dei casi) sono come platino colato per noi!
Vi auguro di cuore di risolvere tutto in breve tempo, anche se immagino che lo shock sarà duro a digerire...
Poka!
Avatar utente
Pasha67
ESPERTO
ESPERTO
 
Messaggi: 411
Iscritto il: giovedì 22 novembre 2007, 20:56
Località: Arezzo
Residenza: Toscana
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi Neo il domenica 13 novembre 2011, 17:36

Ciao Roberto!
Ho letto il tuo post, e sono rammaricato per quanto successo a te ed alla tua compagna.
Conosco bene la Polonia, e so benissimo quanto, i loro poliziotti, possono essere brutali.

È indubbio che si debba condannare , senza attenuanti, chiunque umilii la dignità di una persona.
Fermo restando ció, la mia rabbia e disappunto vanno nei confronti delle tante agenzie di viaggio ucraine, che senza porsi scrupoli, mandano avanti pratiche di visto, falsando documenti, spesso all'insaputa dei clienti stessi.
Parlo per esperienza diretta, ultimamente è successo a due amiche di mia moglie.

Come ti hanno consigliato altre persone, leggi le carte, consultati con qualche legale e vedi se ci sono gli estremi, per intentare qualche procedimento.

Un grande in bocca al lupo
Avatar utente
Neo
ESPLORATORE
ESPLORATORE
 
Messaggi: 254
Iscritto il: domenica 30 agosto 2009, 9:31
Residenza: Palermo
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi Ciorni.voran il domenica 13 novembre 2011, 19:06

Lo straniero sprovvisto di anche uno solo dei requisiti richiesti ,può essere oggetto di respingimento,che può essere attuato dalle competenti Autorità di Frontiera,anche in presenza di regolare visto di ingresso o di transito.

Il possesso del visto non garantisce in assoluto l'ingresso del cittadino straniero,poichè l'autorità di frontiera lo può respingere se privo di mezzi di sostentamento e non in grado di fornire esaurienti indicazioni circa le modalità del proprio soggiorno in XXXX,o per ragioni di sicurezza o di ordine pubblico.

Per quel che riguarda l'iscrizione al SIS:

"In base alle disposizioni del D.Lgs. 286/98, l’adozione di un provvedimento di respingimento alla frontiera non comporta, per lo straniero che ne è destinatario, alcun divieto di rientro successivo in territorio italiano, sempre che ovviamente vengano rispettate le condizioni previste in generale per l’ingresso. L’art. 8, comma 6, prevede infatti soltanto che i respingimenti sono registrati dall’autorità di pubblica sicurezza, ma non ricollega a tale registrazione alcun divieto di rientro. I nominativi degli stranieri oggetto di provvedimenti di respingimento non dovrebbero dunque essere segnalati nella speciale rubrica del Sistema le d’informazione Schengen (SIS) dedicata agli stranieri inammissibili, posto che l’art. 96 della Convenzione di Schengen del 1990 prevede che la decisione di effettuare la segnalazione da parte delle autorità nazionali può essere fondata sul fatto che lo straniero è stato oggetto di un provvedimento di allontanamento, di respingimento o di espulsione, sempre che tale misura comporti o sia accompagnata da un divieto d’ingresso o eventualmente di soggiorno."

Questo però è un decreto legge Italiano,che penso sia uniforme alla legislazione europea.Francamento non ho idea di come si fa a sapere se esiste una segnalazione SIS,a meno di richiedere un visto.Penso si debba richiedere un accesso agli atti all'ufficio competente.Il problema è che parliamo di un cittadino ucraino che non ha un legame giuridico con te.Anche l'ambasciata credo che veda la segnalazione solo quando inserisce i dati per la richiesta del visto e non prima.Comunque è sempre un gran casino perchè sono coinvolti numerosi soggetti.Se poi la segnalazione è stata fatto da un paese terzo i tempi si dilatano ulteriormente.Responsabile della segnalazione è solo lo stato che l'ha effettuata e solo quello può toglierla.

Ti rinnovo sempre il consiglio di rivolgerti a un legale perchè questa è una materia estremamente complicata.Ogni consiglio,anche dato in buona fede potrebbe essere sbagliato.
Avatar utente
Ciorni.voran
ESPERTO
ESPERTO
 
Messaggi: 579
Iscritto il: venerdì 13 novembre 2009, 22:43
Residenza: Bologna
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi Ciorni.voran il domenica 13 novembre 2011, 20:26

Questo per il diritto di accesso ai dati (chiedo scusa per lo spazio abnorme occupato)

I.B. Diritto di accesso:
Il diritto d'accesso è la facoltà per chiunque lo richieda di accedere ai dati che lo riguardano registrati in un archivio analogo a quello previsto dal diritto nazionale. Si tratta di un principio fondamentale di protezione dei dati, che permette agli interessati di esercitare un controllo sui dati di carattere personale detenuti da terzi.

Tale diritto è espressamente previsto dalla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 19 giugno 1990. Ai sensi dell'articolo 109 di detta convenzione, chiunque ha il diritto di accedere ai dati che lo riguardano inseriti nel Sistema di Informazione Schengen (SIS). Tale diritto è integrato da un diritto di rettifica - quando i dati contengono errori di fatto - e da un diritto di cancellazione - quando i dati sono inficiati da un errore di diritto - dei dati contenuti nella segnalazione inserita nel SIS (articolo 110).

L'accesso è rifiutato se può nuocere all'esecuzione dell'attività legale indicata nella segnalazione o ai fini della tutela dei diritti e della libertà altrui. È negato in ogni caso durante il periodo di segnalazione a fini di sorveglianza discreta (articolo 109, paragrafo 2 della convenzione).

Chiunque eserciti il proprio diritto d'accesso può rivolgersi all'autorità competente del paese Schengen da lui scelto. Questa facoltà di scelta risulta dal fatto che ciascuna delle basi nazionali (N-SIS) è identica alla base centrale (C-SIS) installata a Strasburgo (cfr. articolo 92, paragrafo 2 della convenzione). Il diritto d'accesso verte pertanto su dati identici, qualunque sia lo Stato presso il quale è proposta la domanda.

Ciò nonostante, il diritto d'accesso si esercita in conformità del diritto nazionale dello Stato adito. Ora, le norme procedurali applicabili variano da un paese all'altro, in quanto sono attualmente in vigore due regimi per il diritto d'accesso agli archivi di polizia - e pertanto al SIS. Taluni paesi prevedono il diritto d'accesso diretto, altri il diritto d'accesso indiretto.

Chiunque lo desideri può ottenere informazioni sul regime per il diritto d'accesso e di rettifica applicabile presso l'autorità nazionale di protezione dei dati dello Stato Schengen rispettivo.

I.B.1 Diritto d'accesso diretto:
In questo caso la persona sottopone la domanda di diritto d'accesso direttamente all'autorità competente per la gestione dei dati (servizi di polizia, gendarmeria, dogane, ecc.). Se il diritto nazionale lo prevede, al richiedente possono essere comunicate le informazioni che lo riguardano.

I.B.2 Diritto d'accesso indiretto:
In questo caso la persona presenta domanda di diritto d'accesso all'autorità nazionale di protezione dei dati dello Stato presso cui ha proposto la domanda. La verifica delle informazioni inserite nel SIS è effettuata, alla stregua di quelle per gli archivi di polizia che interessano la sicurezza dello Stato, la difesa o la pubblica sicurezza, dall'autorità di protezione dei dati.

Le modalità di comunicazione dei dati differiscono a seconda del paese interessato (cfr. in appresso) e possono in taluni casi essere estremamente limitate.

I.C. Principio della rettifica o della soppressione dei dati:
Ai sensi della convenzione Schengen, soltanto lo Stato che ha effettuato una segnalazione inserita nel SIS la può modificare, o eventualmente cancellare (articolo 106).

Quando a un paese che prevede il diritto di accesso diretto è presentata una domanda di diritto d'accesso per una segnalazione che non è stata effettuata dallo Stato in questione, esso deve fornire allo Stato che ha effettuato tale segnalazione l'occasione di prendere posizione quanto alla possibilità di comunicare i dati al richiedente.

Quando si tratta di un paese che prevede un diritto di accesso indiretto, occorre instaurare una cooperazione tra autorità nazionali di protezione dei dati, sulla base dell'articolo 114, paragrafo 2 della convenzione Schengen (cfr. in appresso).

II. Descrizione della procedura per il diritto di accesso in ciascuno degli Stati dello spazio Schengen

La procedura da seguire in ciascun paese che applica l'acquis di Schengen per esercitare il diritto d'accesso è indicata nelle schede nazionali di cui ai capitoli seguenti.

III. Situazioni particolari che richiedono una procedura specifica

III.A. Cooperazione tra autorità nazionali di protezione dei dati:
Quando una persona presenta domanda di diritto d'accesso ai dati che la riguardano all'autorità nazionale di protezione dei dati di uno degli Stati membri dello spazio Schengen e, all'atto del controllo dei dati emerge che questi sono stati introdotti da un altro Stato Schengen, una stretta cooperazione è instaurata tra le autorità di controllo dei due Stati interessati, vale a dire quello in cui è stata introdotta la domanda di accesso e quello all'origine della segnalazione.

In considerazione dell'elevato numero di domande di diritto d'accesso che coinvolgono più Stati e delle conseguenze che una segnalazione nel SIS può avere in materia di libertà individuali, in particolare la libertà di circolazione, occorre una cooperazione rapida ed efficace tra le autorità di controllo. Si dovrebbero seguire i seguenti principi nel rispetto delle legislazioni nazionali.

L'autorità di controllo nazionale a cui è stata presentata una domanda di diritto d'accesso deve, quando i dati personali sono stati introdotti da un altro Stato, agire in stretta cooperazione con l'autorità di controllo nazionale di detto altro Stato.
Una siffatta domanda di cooperazione non comporta in nessun caso la perdita di competenza dell'autorità adita in primo luogo.

L'autorità di controllo adita in primo luogo fornisce all'autorità richiesta ogni elemento in suo possesso utile all'esercizio delle verifiche. L'autorità di controllo nazionale richiesta procede con diligenza alle verifiche richieste.
In particolare, l'autorità di controllo verifica la fondatezza della segnalazione nel SIS, il che comporta talvolta la necessità di estendere le verifiche ai dati inseriti in archivi nazionali.

Al trattamento di tali domande deve essere data particolare priorità, al fine di non allungare eccessivamente i termini della risposta al richiedente.
Se, ai sensi del diritto nazionale applicabile, il richiedente è in grado di esercitare il suo diritto d'accesso direttamente presso le autorità che gestiscono gli archivi nazionali, tale possibilità deve essergli comunicata quanto prima.

Al termine delle verifiche, l'autorità di controllo richiesta trasmette all'autorità di controllo adita in primo luogo l'insieme delle informazioni raccolte nel corso delle sue indagini. Nel parere da essa formulato l'autorità di controllo nazionale informa l'autorità di controllo nazionale richiesta circa le implicazioni del suo diritto interno sul diritto di accesso e può stabilire quale sarebbe la decisione relativa alla domanda di accesso in base a detto diritto interno. Indica, nel caso di un'autorità di diritto d'accesso diretto, laddove l'autorità richiedente è di diritto d'accesso indiretto, se è d'accordo a trasmettere al richiedente le informazioni in questione.

III.B. L’inserimento di "alias"
Accade di frequente che una persona la cui identità sia stata usurpata (ad esempio in seguito al furto e all'utilizzazione fraudolenta dei suoi documenti di identità da parte di terzi) sia segnalata nel SIS. Infatti la persona realmente ricercata è registrata sotto le diverse identità che è suscettibile di assumere.

La segnalazione nel SIS di persone la cui identità è stata usurpata pone seri problemi di ordine giuridico e pratico.

Il SIS contiene una segnalazione corredata di un'identità che non corrisponde né di diritto né de facto a una persona che risponde ai criteri previsti agli articoli da 95 a 100 della convenzione Schengen. Tale segnalazione è in contrasto con i principi di pertinenza e di esattezza dei dati, essenziali in materia di protezione degli stessi.

L'esperienza delle autorità di controllo nazionali dimostra inoltre che le persone la cui identità sia stata usurpata possono trovarsi in una situazione estremamente spiacevole e incontrare grandi difficoltà nel far valere i propri diritti.

Di fronte a tale situazione, l'Autorità di controllo comune (ACC Schengen) ha formulato due pareri (parere 98/2 del 3 febbraio 1998 e parere complementare del 15 febbraio 2000) nei quali sottolinea l'importanza del rispetto dei principi di protezione dei dati sanciti dalla convenzione, e auspica l'adozione di una soluzione tecnica nell'ambito del SIS I+ e del SIS II.

Fatte salve le soluzioni tecniche previste a più lungo termine, ai fini del trattamento delle domande di diritto d'accesso presentate da persone vittime di un'usurpazione di identità si dovrebbero applicare i seguenti principi.

In considerazione dell'obbligo che hanno gli Stati partecipanti al SIS di garantire che i dati registrati siano esatti e aggiornati, il mantenimento della segnalazione di persone la cui identità sia stata usurpata può essere ammesso soltanto in misura assai ristretta, vale a dire unicamente nei casi la cui gravità, alle condizioni menzionate negli articoli da 95 a 100, giustifica il trattamento di tali dati.
Occorre infatti ponderare i diritti della persona vittima dell'usurpazione di identità - in particolare il diritto di chiedere la cancellazione di una segnalazione che le arreca pregiudizio - e il rischio che comporterebbe la soppressione di detta segnalazione.

Nell'esercizio del diritto di accesso ai dati della persona la cui identità sia stata usurpata, gli Stati che effettuano la segnalazione dovrebbero accogliere una domanda di cancellazione della segnalazione con la massima celerità nella maggior parte dei casi, in particolare qualora le segnalazioni siano state effettuate sulla base dell'articolo 96 e non, ad esempio, dell'articolo 95.
Può infine capitare che una persona la cui identità è registrata nel SIS in quanto "identità accertata" sostenga che il suo nome è stato usurpato e utilizzato a fini fraudolenti. Questa delicata situazione può prodursi quando l'autore di un reato sia stato fermato e si sia presentato sotto l'identità della vittima dell'usurpazione di identità. L'ACC Schengen ritiene che in simili casi la persona che asserisce di essere vittima di un'usurpazione di identità deve essere in grado di provare con qualsiasi mezzo di non essere l'autore dei fatti che le sono contestati nonché di far valere i propri diritti.


III.C. Segnalazione di uno straniero titolare di un titolo di soggiorno rilasciato da uno Stato membro

L'articolo 25, paragrafo 2 della convenzione Schengen prevede in questo caso la procedura seguente: "Qualora risulti che uno straniero titolare di un titolo di soggiorno in corso di validità rilasciato da una delle parti contraenti è segnalato ai fini della non ammissione, la parte contraente che ha effettuato la segnalazione consulta la parte che ha rilasciato il titolo di soggiorno per stabilire se vi sono motivi sufficienti per ritirare il titolo stesso.

Se il documento di soggiorno non viene ritirato, la parte contraente che ha effettuato la segnalazione procede al ritiro di quest'ultima, ma può tuttavia iscrivere lo straniero nel proprio elenco nazionale delle persone segnalate".

Può accadere che un cittadino straniero sia segnalato nel SIS da uno Stato membro dello spazio Schengen sulla base dell'articolo 96 della convenzione Schengen, mentre risiede regolarmente in un altro Stato membro.

Detta situazione appare illogica, poiché una persona residente nel territorio di uno Stato membro dello spazio Schengen non può contemporaneamente essere registrata nel SIS in quanto persona "indesiderabile" nello spazio Schengen.

Pertanto, è importante che ogni autorità di protezione dei dati, quando scopre che la persona che esercita il proprio diritto d'accesso al SIS si trova nella situazione sopra descritta, verifichi il rispetto della procedura prevista all'articolo 25, paragrafo 2, della convenzione Schengen, che, nella maggior parte dei casi, porta alla cancellazione della segnalazione della persona in questione. Infatti, se il paese che ha effettuato la segnalazione ritiene che non vi sia motivo di ritirare il titolo di soggiorno regolarmente rilasciato, la cancellazione della segnalazione dal SIS deve essere automatica. Su questo punto la convenzione non lascia alcun margine discrezionale allo Stato che ha effettuato la segnalazione.

Lo studio effettuato in proposito dall'ACC ha rivelato che questa procedura non è sistematicamente attuata e che può risultare assai lunga per l'interessato. Pare inoltre che gli Stati membri ritengano di disporre della facoltà di valutare la necessità di cancellare una segnalazione sulla base dell'articolo 25, paragrafo 2 della convenzione Schengen.

Alla luce di queste constatazioni, le autorità di protezione dei dati dovrebbero applicare i principi seguenti:

verificare se la persona segnalata nel SIS sia in possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità rilasciato da uno degli Stati membri dello spazio Schengen,
in questa ipotesi, rammentare alle autorità interessate il carattere automatico (salvo eccezioni) della cancellazione della segnalazione, e insistere affinché la cancellazione dei dati nel SIS intervenga celermente.
Avatar utente
Ciorni.voran
ESPERTO
ESPERTO
 
Messaggi: 579
Iscritto il: venerdì 13 novembre 2009, 22:43
Residenza: Bologna
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi Ciorni.voran il domenica 13 novembre 2011, 20:28

Nota che ogni stato ha la sua procedura di accesso ai dati.Io ho trovato quella riguardante l'Italia e svariati altri stati europei.Niente che riguardi la Polonia.
Avatar utente
Ciorni.voran
ESPERTO
ESPERTO
 
Messaggi: 579
Iscritto il: venerdì 13 novembre 2009, 22:43
Residenza: Bologna
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi vittorio_guido il domenica 13 novembre 2011, 23:10

Posso sentire se mia moglie ha voglia di chiamare suo padre,
ho detto se ha voglia perchè non ha un rapporto così idilliaco, si sentono ogni tanto e lo andiamo a trovare, ma praticamente non l'ha cresciuta,
comunque è avvocato ad Odessa, so che si occupa di grandi imprese e industrie, possiamo chiedere
se è possibile aiutarvi o no, ma non prometto nulla...
Domani vedo se lo rintracciamo
Nel caso ti scrivo in privato.
Buona fortuna
Vittorio
Soltanto gli stupidi non sbagliano mai.....
Avatar utente
vittorio_guido
MASTER
MASTER
 
Messaggi: 544
Iscritto il: domenica 7 febbraio 2010, 21:09
Residenza: viareggio (Odessa vacanza)
Anti-spam: 56

Re: Abuso polizia di frontiera polacca

Messaggiodi robertolist il lunedì 14 novembre 2011, 10:00

Ragazzi che dire .. siete fantastici grazie grazie grazie
cion voran la tua risposta e stata davvero esauriente, grazie anche a te vittorio per la disponibita

Lunedi prossimo tornero in italia e procedero alla richiesta di un visto multiplo per la mia ragazza per
farla venire in italia speriamo vada tutto bene ma ho diverse carte in mio favore e penso positivo.

Questa storia non finira qui ve lo prometto a noi e gia successo ma potrebbe succedere a tantissimi
altri e bisogna fermare questi abusi a tutti i costi , per mia fortuna ho una capacita innata a creare problemi
alle persone e spesso ci riesco,

Domani ho appuntamento con il console ucraino mentre ho appena ricevuto la telefonata di un mio amico
francese che lavora presso il tribunale per i diritti umani a L AJA lui oltre ad essere collaboratore e anche n
giornalista ed e dispostissimo a scrivere un articolo sui metodi brutali della polizia polacca.

Inoltre tramite un mio amico polacco faro contattare una trasmissione televisiva a cui ambisco ad andare pubblicamente per denunciare la brutalita di questi indvidui.

Lasciamo le reti in mare e aspettiamo che qualcuno abbocchi. Io per il momento vi ringrazio infinitamente
rimarro ad odessa tutta la settimana se qualcuno di voi e in zona fatevi vivi vorrei almeno offrirvi un caffe

Grazie a tutti davvero
Roberto
Avatar utente
robertolist
VIAGGIATORE
VIAGGIATORE
 
Messaggi: 14
Iscritto il: lunedì 18 ottobre 2010, 19:58
Residenza: Assisi. Perugia
Anti-spam: 56

Prossimo

Torna a Visto di ingresso





Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti