sono d'accordo con magma e pcamilla.
sogno e preoccupazione.
C'è una forte preoccupazione già ora per il calo demografico,già grave adesso,visto che in un territorio doppio dell'italia già adesso abitano credo 46 milioni di persone,
che nel lungo periodo puo' portare seri problemi al paese.
Visto che in italia la comunità regolare si aggira sui 120 130 mila ucraini,molto più numerosi in canada e usa.
Il boom che si potrebbe prefigurare di uscite specie all'inizio potrebbe essere biblico, se non ci sono cambiamenti epocali nel paese.
Mi piange il cuore,anche per la buona reputazione,che gode la comunità ucraina in Italia da ulteriori infiltrazioni di malavita come è successo già ad altre.Per ora la maggioranza sono donne che lavorano duro e si distinguono per serietà e umanità nel fare il loro lavoro di badanti.
Con la crisi che attanaglia chissà per quanto tutto il mondo si rischia una deriva generale.
e' di oggi la notizia che,a parte i casi isolati,segnala già un peggioramento:
Il Clan dei Casalesi sta varcando una nuova frontiera: l’organizzazione criminale decimata dagli arresti, evidentemente è rimasta con poca manovalanza da impiegare nel “lavoro di routine” ed ha iniziato ad ingaggiare “guagliuni” stranieri, è dell’altro ieri (lunedì) la notizia dell’arresto di due ucraini, che insieme ad un napoletano a Castelvolturno andavano a chiedere il “regalo per i carcerati” ai commercianti della zona.
Questa novità è il segno dei tempi che cambiano anche nell’universo camorristico, con l’ingresso degli stranieri nel sodalizio criminale, qualcuno di questi un domani potrebbe “fare carriera” e sostituire i vari Sandokan, Zagaria e Iovine. I Carabinieri li hanno arrestati dopo il ritrovamento di un foglietto, nell’auto di uno dei tre, sul quale erano scritti i nomi di commercianti ai quali imporre il “versamento”. In carcere sono finiti Ciro Aulitto, di 53 anni e gli ucraini Yuriy Raduchik, di 40 anni e Mihailo Draganchuk, di 48 anni.