9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

La politica in Ucraina.

Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi vittorio_guido il mercoledì 11 maggio 2016, 21:28

T1000 ha scritto:Quando la guerra la fa la Russia, sono cattivi, quando la fanno gli USA invece esportano democrazia e lo fanno per aiutare la popolazione... seee, come no...


Personalmente penso malissimo di russi e americani.
In egual misura.
Mai detto che gli americani fanno guerre buone... dove in iraq? Afganistan? :lol:

Di chi sono le colpe di quanto accaduto in ucraina?
La russia ha invaso un altra nazione.
Potete fare tutti i disegni congetture ipotesi e teoremi.
La verità è che la russia ha occupato una bella fetta di un altro paese....

Gli americani comandano a kiev? (T1000 lo sai come la penso, meglio loro della Merkel),
Come disse mio cognato da Odessa... la pappa russa già la conosciamo e in ucraina si sta sempre peggio, forse è il momento di cambiare ( gli ho detto che l'europa è peggio....ma secondo lui peggio di come son messi è impossibile)
Se permettete preferisco appoggiare chi ad Odessa ha 20 anni e non riesce ad emergere perché nato in un paese assurdo come L'ucraina..
Piuttosto che chi vive comodamente in italia ed alla fine poco gli cambia...
Io parlo per quanto visto e sentito ad odessa...
Ad odessa oh gente, mica ho scritto lviv...
Chi conosce odessa e da molti anni sa di cosa si parla.
Il mio primo viaggio fatto la quasi mi son preso una coltellata perché dissi ingenuamente che in ucraina si dovrebbe parlare ucraino.... :lol:

Sul 9 maggio, ripeto (forse sono stato frainteso) non metto in dubbio cosa accaduto nel '45 e l'importanza che ha avuto.
Lo trovo,vista la attuale situazione ucraina,anacronistico.
Soltanto gli stupidi non sbagliano mai.....
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi gios74 il mercoledì 11 maggio 2016, 23:15

vittorio_guido ha scritto:Se permettete preferisco appoggiare chi ad Odessa ha 20 anni e non riesce ad emergere perché nato in un paese assurdo come L'ucraina..
Piuttosto che chi vive comodamente in italia ed alla fine poco gli cambia....


Perfetto! =D>
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi salvo68 il giovedì 12 maggio 2016, 9:31

gios74 ha scritto:
vittorio_guido ha scritto:Se permettete preferisco appoggiare chi ad Odessa ha 20 anni e non riesce ad emergere perché nato in un paese assurdo come L'ucraina..
Piuttosto che chi vive comodamente in italia ed alla fine poco gli cambia....


Perfetto! =D>


Perfettamente d'accordo.
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 12 maggio 2016, 10:57

Bravo Vittorio, hai detto bene!

(piccola nota: quando ho spostato questa parte di discussione da 'nuova odessa' a 'nuovo 9 maggio' temevo che si sarebbe arenata lì... tolto il brivido dell'OT :mrgreen: . Invece continua, sulla falsariga di un altro topic aperto in passato da Gianmarco e che poi si è dovuto fermare perchè procedeva sulla linea sottilissima che divide una discussione interessante da una zuffa come su internet se ne trovano migliaia. Vediamo se stavolta si riesce a 'restare in Ucraina' :mrgreen: )

Carne al fuoco ce n'è tanta, come al solito bisogna applaudire alle perle di saggezza del nostro Ciorni... anche se poi quando lo rileggo mi chiedo: ok, e allora?
Ciorni.voran ha scritto:...alla fine tutto ritorna da dove era partito.Rivoluzione protestante, rivoluzione francese, rivoluzione comunista, rivoluzione modernista,...i quattro moti rivoluzionari che hanno rovinato l' umanità dove ognuno contiene gli errori del precedente.

mah... ce ne sono state anche altre di rivoluzioni in passato oltre a quelle citate, ma che da ciascuna si sia tornati al punto di partenza non mi pare esatto. Per valutare cosa viene rovinato e quale sia il punto di partenza occorrerebbe un riferimento valido in maniera universale e mi pare che non l'abbiamo.
Se pure ci fosse, conterrebbe in sè la possibilità di giudicarlo e quindi di metterlo in discussione. Questa è una conquista, non da poco.
vale per i grandi ideali e per le piccole beghe di condominio, passando pure per il donbass, il 9 maggio e la Cia.

Ciorni.voran ha scritto:Allora uno potrebbe obiettare che mancando Putin e avvicinandosi all'orbita degli occidentali le cose potrebbero migliorare.Ma gli oligarchi sapranno rinunciare ai loro privilegi?Ho molti dubbi.

Per come la vedo io, non è questa la tesi che sostengo da 'pro maidan'. Non mi sono mai riferito a 'orbite', nè ho mai lontanamente immaginato che gli oligarchi si sarebbero autoflagellati una volta consapevoli di essere la rovina del Paese.
No... il punto è uno solo riguardo Putin: mancando Putin non ci sarebbero state migliaia di vite umane perse per niente in una guerra che non ha alcun senso. Mi riferisco ai morti ucraini come a quelli russi, prima che qualcuno dica che hanno valore diverso a seconda della divisa.
L'abilità e le capacità di uno statista emergono in situazioni come quella vissuta in Ucraina in questi ultimi anni. Putin si è aggrappato con le unghie e coi denti a qualcosa che poteva tranquillamente gestire senza tutto questo clamore: continuava a controllare tutto dall'esterno, continuava a pompare denaro agli oligarchi ucraini e a telecomandarli dal cremlino come ha sempre fatto, continuava a essere visto come l'idolo di mezza europa e l'Ucraina sarebbe rimasta nella sua orbita (ammesso che mai ne sia uscita).
Invece ha scelto di apparire forte e scaltro, e c'è riuscito (è innegabile) solo perchè i suoi cosidetti avversari o sono suoi alleati o sono talmente stupidi da farlo sembrare intelligente.

Se i fatti non stanno come ho scritto sopra, allora vuol dire solo una cosa: che Maidan rischiava veramente di far crollare l'oligarchia ucraina, tutta e di conseguenza questa frase del generale Ciorni perde di valore:
E la gente cosa può fare contro chi controlla i media, la polizia, l'esercito, la magistratura...

Delle due una: o la gente non può nulla per cambiare la propria situazione e in prospettiva il proprio destino (e allora a che serve una guerra, tanto non sarebbe cambiato niente), o la gente questo potere ce l'ha (e allora lasciamo perdere la storiella della russia circondata dalla nato, la legittima difesa, la cia, i marziani e tutto il resto, e ammettiamo candidamente che senza la reazione di Putin e dei suoi alleati -Usa e UE-, oggi quella rivoluzione non sarebbe rimasta incompiuta e forse si sarebbe intravvista per le tantissime persone ucraine che citava ad esempio Gallia, la speranza di un futuro nella propria patria e non in giro per il mondo a cercare fortuna).
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 12 maggio 2016, 11:03

alena ha scritto:Il piu grande problema di Ucraina, non e` Putin, ma gli ucraini stessi.

Chiarissimo e per quella che è la mia esperienza personale non posso darti torto.

Tra l'altro gli Ucraini sono un problema per loro stessi, ma al tempo stesso sono anche la soluzione al loro stesso problema. Dubito che altri sarebbero stati in grado di chiamare 'normalna' un disastro quotidiano, ostinandosi a trovare il sistema per viverci dentro, al posto che risolverlo.
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi andrey il giovedì 12 maggio 2016, 11:06

Potrei concordare sul valore artistico storico dei monumenti delle dittature Finite
possono essere anche brutte ma testimoniano un epoca per fortuna finita
quanto ho invidiato in passato il bustino di lenin da tavolo o altri gadget
ho orologi di berlino est con falce e martello

ma chi ha vissuto sulla propria pelle stragi,deportazioni crudelta'corruzione,stupidita'da potere
capisco che voglia disfarsene

notizia di poco tempo fa la Polonia
organizzera'la rottamazione di parte del rimasuglio sovietico
«Lottate e vincerete!»,Taras Ševčenko ai popoli soggetti al dominio imperiale di Mosca "QUANDO TRA IL PANE E LA LIBERTÀ IL POPOLO SCEGLIE IL PANE, PRIMO O POI SI PERDERÀ TUTTO, COMPRESO IL PANE" Stepan Bandera
СЛАВА УКРАЇНІ CON IL CUORE VIVA UCRAINA
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi Franco il giovedì 12 maggio 2016, 11:21

dreamcatcher ha scritto:No... il punto è uno solo riguardo Putin: mancando Putin non ci sarebbero state migliaia di vite umane perse per niente in una guerra che non ha alcun senso.
L'abilità e le capacità di uno statista emergono in situazioni come quella vissuta in Ucraina in questi ultimi anni. Putin si è aggrappato con le unghie e coi denti a qualcosa che poteva tranquillamente gestire senza tutto questo clamore: continuava a controllare tutto dall'esterno, continuava a pompare denaro agli oligarchi ucraini e a telecomandarli dal cremlino come ha sempre fatto, continuava a essere visto come l'idolo di mezza europa e l'Ucraina sarebbe rimasta nella sua orbita (ammesso che mai ne sia uscita).
Invece ha scelto di apparire forte e scaltro, e c'è riuscito (è innegabile) solo perchè i suoi cosidetti avversari o sono suoi alleati o sono talmente stupidi da farlo sembrare intelligente.


Esatto, Infatti e' l'unico responsabile degli oltre 9000 morti, della distruzione del Donbass, mentre aveva tutti gli strumenti per poter risolvere secondo i suoi progetti la situazione. Le motivazioni che lui adduce circa l'essere attaccato, la necessita' di difendersi, e bla bla bla e' solo propaganda, niente altro, che a quanto pare funziona visto i proseliti che fa.
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 12 maggio 2016, 11:40

Torno per un attimo al 9 maggio, in Ucraina (e in Italia).

Abbiamo sentito i parenti su skype, in moldavia, in transnistria, in Ucraina. Per tutti il 9 maggio è stato un giorno di festa. Chi in famiglia ha qualche reduce (sono pochissimi), ma anche chi come mio zio ha fatto la guerra in afghanistan, non può dare altro significato alla giornata della vittoria che quello che ha sempre avuto.

la mia bella ha trovato dei vecchi film sovietici su internet e ha trascorso il pomeriggio di domenica a rivederseli, come quando era piccola e stava a casa. Certo oggi li guarda con occhi un po' diversi, perchè vive da anni in italia ed ha scoperto che la guerra contro i nazisti non l'ha combattuta solo l'unione sovietica. Ha imparato anche un po' della storia dell'Italia che la ospita... diciamo così: oggi ha una mente molto aperta.

Avere una mente aperta non vuol dire cambiare il significato alla giornata della vittoria del 9 maggio.
Non significa mancare di rispetto a chi ha combattuto allora.
Come ha giustamente scritto Ciorni alcuni interventi sopra, chi andava in guerra allora non è che ci andasse perchè conoscesse il nazismo e l'orrore che portava, ma più semplicemente difendeva la propria patria, la propria terra, la propria famiglia, se stesso. Questo non toglie un centesimo al valore di quegli uomini, sia chiaro.

Sempre Ciorni, scriveva che allora si veniva sbattuti in trincea esattamente come accade ai giovani ucraini oggi (e non sto a contestare se per tutti sia così, se siano tutti patrioti o altro... tanto non se ne viene a una).
Aggiungo non solo i giovani ucraini, ma anche i giovani russi, anch'essi carne da macello.
Forse gli ucraini hanno l'attenuante di difendere le proprie case, ma in fin dei conti pare che chi combatte nel donbass la casa l'abbia altrove... quindi diciamo che dei poveri ragazzi, esattamente come accaduto settant'anni fa, si sparano addosso perchè qualcuno li ha obbligati a farlo (obbligo fisico, ma anche lavaggio del cervello), con tutto ciò che ne consegue.

La mia bella , tra un film e l'altro (quando li guarda le brillano gli occhi, sempre), mi chiede: 'sai, questi eroi difendevano il proprio Paese, cosa che oggi nè noi (Ucraini) nè voi (italiani) fareste con tanto coraggio. Però... quando guardiamo i film dei soldati americani e inglesi, mi chiedo, cosa li ha spinti a venire a morire in Europa? Hitler non sarebbe mai arrivato a casa loro'.

Che domandina ingenua. A volte penso che dovrei chiamare Gianmarco (battuta eh) che così gli spiega l'imperialismo con annessi e connessi. :mrgreen:

Ma è qui che sta il concetto di fondo, quello che a mio parere dà senso a quella che si chiama 'umanità' propria dell'uomo: oltre all'eroismo (eroismo dei sovietici, eroismo degli alleati, eroismo della povera gente che prendeva le bombe in testa, ma eroismo anche dei kamikaze giapponesi, dei poveracci tedeschi mandati in trincea, eroismo di chiunque si vede costretto a combattere - cosa che nessuno farebbe, istintivamente, e infatti i capi di stato che decidono le guerra al massimo vanno a fare una partita a hockey per mostrarsi virili), c'è qualcosa che merita ugualmente di non essere dimenticato, ovvero la dignità da dare a ogni essere umano, la libertà, la possibilità di vivere da persona libera.

Chi nega questo, può senza dubbio festeggiare il 9 maggio 'per onorare gli eroi che hanno vinto il nazismo', nessuno dice il contrario.

Ma chi vive in un Paese che garantisce tutte le libertà che il nazismo negava (e non facciamo filosofia, parliamo anche solo della libertà di respirare se sei ebreo), ha la possibilità di pensare e di riflettere, oltre che di commemorare la vittoria.
E pensando e riflettendo, altro non si fa che sfidare le imposizioni che arrivano da regimi come ad esempio quello instaurato da Putin (oltre che dalla dittatura finanziaria di banche e investitori, quella mentale dei vari mcdonalds e smartphone che ricorda sempre Ciorni...).
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 12 maggio 2016, 12:01

Due parole anche sui concetti espressi da Gallia (ma sicuramente non solo da lei, anzi posso dire che tra i miei conoscenti sono concetti molto condivisi e difesi con unghie e denti quando se ne parla), ovvero su questa contrapposizione tra grande madre russia e tutto il resto del mondo, ridotto a manovalanza statunitense.

Premesso che ognuno è libero (qua, dove la libertà di pensiero è garantita) come meglio crede, mi rifaccio alla risposta data da Gios: perchè allora qui e non in Russia?

Ovviamente, nessuno ha la pretesa di veder fare bagagli a tutti coloro che si lamentano dell'italia o dell'occidente in genere (o dell'Ucraina, per capirci), sarei il primo a dovermi mettere la strada sotto i piedi e cambiare aria.

la questione è su un piano più teorico che pratico ovviamente.
Anche la mia bella è partita per l'Italia e non per la russia. Qualche parente in russia l'abbiamo, ma la maggioranza sono scappati a occidente, qualcuno negli anni passati è riuscito ad arrivare (e a restare a vivere) anche negli Usa.

Tra questi, molti manifestano quando ne hanno occasione, contro il governo di Kiev, contro la cia e gli USa, contro tutti coloro che 'aggrediscono' la Russia. C'è un gruppetto particolarmente attivo, proveniente dal paesello della mia bella, che regolarmente posta sui social i video delle proprie manifestazioni a roma.

La cosa che più mi lascia perplesso, a parte il lavaggio del cervello che non so da dove possa provenire (anzi lo so, ma faccio finta di non saperlo :mrgreen: ) è l'odio, la violenza verbale con cui queste idee vengono espresse.
ne avevamo parlato in passato sul forum, anche con utenti che poi 'missione compiuta' sono spariti senza troppe spiegazione (altri sono stati fatti sparire :mrgreen: ): come si può ricordare il 9 maggio e utilizzare oggi termini come nazismo e fascismo, mentre si è in piazza a manifestare?

ma ci si rende conto della fortuna (costruita col sangue e poi regalata e tramandata fino a noi) che si ha nel poter tenere una bandiera in mano, di qualsiasi colore sia, in una piazza pubblica? Di poter gridare slogan, di esporre striscioni, in una parola, di manifestare il proprio pensiero?
E' una libertà che uno stato fascista, o nazista, concederebbe?

E allora , che senso ha usare certi termini?
Non si può pretendere che la nostra amica Gallia prenda in considerazione le le guerre Putiche e anche che le legga con gli occhi miei o di Andrey... ma nessuno lo pretende.
Però... ecco, se ogni tanto chi come lei la pensa in quel modo si ricordasse di dire 'beh, siete anche fascisti, servi degli americani e avete sugli occhi delle spessissime fette di kolbaso che non vi fanno apprezzare la bellezza del mondo di Putin... però per fortuna che mi lasciate libera di pensare e di esprimermi '(non sul forum, intendo dire nella vita quotidiana)... sarebbe già qualcosa.

Più che altro sarebbe il grazie più grande al sacrificio (consapevole o meno) degli eroi del 9 maggio.
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi Dave il giovedì 12 maggio 2016, 12:23

Franco ha scritto:
Esatto, Infatti e' l'unico responsabile degli oltre 9000 morti, della distruzione del Donbass, mentre aveva tutti gli strumenti per poter risolvere secondo i suoi progetti la situazione. Le motivazioni che lui adduce circa l'essere attaccato, la necessita' di difendersi, e bla bla bla e' solo propaganda, niente altro, che a quanto pare funziona visto i proseliti che fa.


Condivido, Franco, e ti dirò di più. La NATO non è una minaccia, ma solo un deterrente per Putin. Sono convinto che, se non ci fosse la NATO, a quest'ora gli omini verdi non sarebbero solo in Ucraina, ma anche nei paesi baltici. Putin si lamenta di essere accerchiato dalle basi NATO perchè quest'ultima è un ostacolo al suo sogno di ripristinare l'impero sovietico. Qualcuno dice che gli USA sono peggio della Russia? La piccola differenza fra i due è che in USA ci sono regolari elezioni e lo stesso presidente non può stare in carica per più di 2 mandati, in Russia non ci sono regolari elezioni perchè gli oppositori sono incarcerati, assassinati o nella migliore delle ipotesi esiliati e la stessa persona rimane presidente ad libitum. Negli USA c'è libertà di iniziativa economica, in Russia se non sei amico di Putin stai a casa senza far nulla. Negli USA la gente può esprimere liberamente la propria opinione, anche se questa è contraria all'operato del presidente, in Russia se provi a dire qualcosa contro Putin ti mettono in galera seduta stante. Negli USA il potere giudiziario è indipendente, in Russia è schiavo della volontà di un uomo solo. Personalmente, se dovessi scegliere, USA tutta la vita, pur con tutti i loro scheletri negli armadi.
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi T1000 il giovedì 12 maggio 2016, 12:33

A me piacerebbe che USA, UE e Russia se ne stessero ognuno a casa sua.
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi gios74 il giovedì 12 maggio 2016, 12:36

dreamcatcher ha scritto:Però... ecco, se ogni tanto chi come lei la pensa in quel modo si ricordasse di dire 'beh, siete anche fascisti, servi degli americani e avete sugli occhi delle spessissime fette di kolbaso che non vi fanno apprezzare la bellezza del mondo di Putin... però per fortuna che mi lasciate libera di pensare e di esprimermi '(non sul forum, intendo dire nella vita quotidiana)... sarebbe già qualcosa.

Più che altro sarebbe il grazie più grande al sacrificio (consapevole o meno) degli eroi del 9 maggio.


Non c'è l'emoticon che si alza in piedi ed applaude, quindi metto solo questa.. =D>

:)
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi gios74 il giovedì 12 maggio 2016, 12:40

T1000 ha scritto:A me piacerebbe che USA, UE e Russia se ne stessero ognuno a casa sua.


E se uno di loro non lo fa, gli altri due cosa dovrebbero fare? E' una domanda seria e senza polemica.
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi T1000 il giovedì 12 maggio 2016, 12:49

gios74 ha scritto:E se uno di loro non lo fa, gli altri due cosa dovrebbero fare? E' una domanda seria e senza polemica.


E' una domanda senza risposta, dato che nessuno dei tre può fare la morale all'altro. A casa mia si dice "el più neto el ga la rogna" il che significa "il più pulito c'ha la rogna". Putin forse sbaglia, ma ne USA ne UE non sono in condizione di moralizzare.
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Re: 9 maggio in Ucraina: ieri e oggi

Messaggiodi dreamcatcher il giovedì 12 maggio 2016, 13:59

T1000 ha scritto:
gios74 ha scritto:E se uno di loro non lo fa, gli altri due cosa dovrebbero fare? E' una domanda seria e senza polemica.


E' una domanda senza risposta, dato che nessuno dei tre può fare la morale all'altro. [...]


Più che una domanda senza risposta, è una domanda la cui risposta influenza la vita di milioni di persone.

Nessuno dei tre può fare la morale agli altri, su questo non ci piove, ma nessuno può impedire all'altro di rispondere come meglio crede.

Però ciascuno (di noi, tutti) può valutare le conseguenze delle eventuali risposte che vengono messe in campo (e non di rado oltre che valutarle, le si vive sulla propria pelle). Per questo non è che una risposta valga l'altra, anzi.

Allora è giusto chiedersi:
per mantenere (o per ottenere) il controllo geopolitico su una ragione, è meglio utilizzare un esercito? Un arsenale atomico come deterrente? Bombardare la popolazione civile con la propaganda? Far leva su tutti gli strumenti finanziari a disposizione per piegare quello stato alla propria volontà? sanzionarlo? Scenderci a patti? far finta di niente?

in un mondo che tende a riorganizzarsi sotto queste forme di globalizzazione (giuste o sbagliate che siano, personalmente non le amo affatto), in cui tutti sono amici di tutti ma ognuno cerca di fare le scarpe all'altro, ha ancora un senso scatenare una guerra quando contemporaneamente si intrattengono scambi economici e culturali col 'nemico'?

Non ne faccio una questione solo su Putin, ci mancherebbe altro. Gli USa hanno cominciato guerre inutili in tutto il pianeta, tanto per essere chiari.

Ma mi chiedo: la russia che si sente minacciata dal resto del mondo, non è la stessa russia che si strappa i capelli perchè possa al più presto 'normalizzare' i rapporti con i partner economici occidentali?
La UE che sanziona Mosca, non è la stessa che poi non vede l'ora di farla finita col teatrino e ricominciare a raccogliere dollari (non rubli) dagli investitori e dai turisti russi?
Gli USA che non hanno più posti nuovi dove andare a esportare democrazia, non sono gli stessi che si siedono ai vari tavoli delle trattative con russi e cinesi?

E' questo il controsenso oggi.
Settant'anni fa, questo modo di fare e di pensare non era così radicato. Un capo di stato si alzava storto la mattina e invadeva il paese confinante, poco importava per quale motivo o se la conseguenza sarebbe stata di uno o di un milione di morti.

Ragionare in un'ottica distante quasi un secolo (la russia si sente attaccata e allora per forza invade il donbass e occupa la crimea) oltre che banale è fuori da qualsiasi contesto storico, a meno di arrendersi all'idea che due guerre mondiali e cinquant'anni di guerra fredda non siano state vane (9 maggio incluso).

Se riteniamo di aver superato l'età della pietra da un pezzo, se ci vantiamo di usi e costumi 'superiori' a quelli di qualche tribù sperduta della nuova guinea, allora cerchiamo anche di ragionare di conseguenza.

Non è che le cosidette 'guerre di finanza' (citata la Grecia, da qualcuno sopra), producano ricchezza, anzi è verissimo il contrario.
ma non è che le guerre coi cannoni facciano piovere soldi dal cielo, almeno non sulla povera gente.
E a parità di disastro economico, ammazzano molta più gente e creano molto più odio.

Poi chiaro... se uno pensa a grande madre russia e protesta contro il demonio occidentale sventolando iphone e viaggiando in bmw, allora non c'è bisogno di troppe discussioni.
Mio cognato marinaio è ancora fermamente convinto che il Paese dove si vive meglio è la bielorussia, tuttavia preferisce fare il marinaio su mercantili israeliani ed essere pagato in dollari USA, da spendere rigorosamente in prodotti made ovunque ma non in Bielorussia.
Non fa una piega, forse ci vorrebbe solo qualche Lykashenko in più per fargli venire qualche dubbio.
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