Il Consolato Italiano in Kiev
Immagini di ordinaria amministrazione al Consolato italiano di Kiev. Una folla, tutti i giorni dal lunedì al giovedì, i giorni di apertura al pubblico degli uffici del consolato, tantissimi ucraini in attesa di “speranze”.
Questa folla di fronte al palazzo del Consolato rappresenta il fatidico giorno dell’appuntamento per la presentazione dei documenti sperando in un poco probabile visto di ingresso per l’Italia. Un carabiniere dirige il caotico traffico e un ufficiale della polizia ucraina cerca di tenere a bada la disordinata coda. Non è un bello spettacolo, e gli speranzosi vengono trattati in modo molto distaccato che certe volte rasenta l’odioso. Le mie sono parole di esperienza, dettate da numerose volte in cui sono stato a guardare per capire.

Si entra solo se il proprio nome appare nella lista del giorno e prendere un appuntamento è veramente difficile. Si chiama il call-center almeno 40 giorni prima delle date programmate e a volte può voler dire 4 o 5 giorni di telefonate ininterrotte per riuscire con spese telefoniche a livelli altissimi per lo stipendio medio ucraino.

UCRAINA
KIEV - Ambasciata d’Italia
Amb. Fabio Fabbri
Indirizzo: Vulitsa Yaroslaviv Val, 32-B 01901 Kiev
Tel: 0038044 2303100/1/2
Fax: 2303103
Homepage: www.ambkiev.esteri.it
E-mail: ambasciata.kiev@esteri.it
Approfondimenti alla pagina dei consigli.


4 Aprile 2008 alle 11:00
in italia all cancello dei consolato ucraino, è molto peggio!!!!!! Nella viuza stretissima una folla enorme, dal parte del cancello guardiano che grida come un scatenato, da altra parte passanno i camion che gente non sanno da che parte girarsi! Questa è realta nel mondo civile…….
4 Aprile 2008 alle 11:18
Per dovere di cronaca dobbiamo ammettere che la situazione a Kiev è molto migliorata e non si vede il consueto assembramento.
Con l’apertura dell’ufficio distaccato per il rilascio dei visti, che sembra funzionare molto bene, adesso il Consolato italiano non ha più la calca di gente che lo caratterizzava negli scorsi anni.
Adesso si va solo per visti di ricongiungimento e i tempi di attesa sono praticamente nulli. Per questo tipo di visti basta presentarsi, con i documenti, in orario di ufficio dal lunedì al giovedì.
3 Giugno 2008 alle 12:04
devo riscontrare numerose complicazioni nelle procedure di rilascio dei visti per l’Italia a partire dallo scorso mese di aprile. Persone oneste che desiderano venire in Italia per lavoro o studio (senza delinquere) costrette a prendere svariati appuntamenti, a telefonare per controllare lo stato della pratica nonostante avessero incaricato Visa Italy (l’ufficio distaccato di cui si parla bene) e poi si ritrovano a dover perdere denaro (costi per il rilascio del visto, telefonate varie, assicurazione, biglietto aereo a/r per l’Italia spesso già pagato, penali per il cambio del volo dovuto a ritardi nella trattazione delle pratiche) e poi ricevere una telefonata e vedere il proprio passaporto senza il visto con allegato un foglio che giustifica il non rilascio per una qualche dimenticanza del richiedente! o in caso di dichiarazione di ospitalità per mancanza dei requisiti economici… molto spesso della famiglia italiana ospitante!
e mi fermo qui, ma altri motivi di disappunto ho maturato nel corso degli anni, non basterebbe un giorno intero per elencarli.
Bisogna reagire, italiani e non, che vi trovate a dover a che fare con i servizi consolari di Kiev… sopratutto sul piano umano, è brutto vedere le persone cacciate e fatte piangere davanti questa sede.
3 Giugno 2008 alle 13:43
Ciao Federico
ti ringrazio di questo tuo commento ma per le discussioni relative al Consolato italiano di Kiev esiste un post sul Forum di Ucraina Viaggi a questo indirizzo:
http://www.ucrainaviaggi.com/forum/consolato-italiano-a-kiew-vt521.html
puoi registrarti e scrivere le tue esperienze.
Per quanto riguarda il tuo commento, il Consolato esige tutti i documenti in regola, altrimenti sarebbe troppo facile e non staremmo a scrivere pagine intere di elenco di documenti e dritte per riuscire ad avere il visto.
Per lavoro devi entrare con il cosiddetto decreto flussi, non puoi fare diversamente anche se sei la persona più buona del mondo, per lo studio devi dimostrare i requisiti necessari al tuo sostentamento in Italia che come sai, allo stato attuale è molto oneroso.
Nei visti devi necessariamente dimostrare che hai tutte le intenzioni di rientrare e per questo ti chiedono di dimostrare la tua condizione economica che non deve essere necessariamente da nababbi ma magari una casa di proprietà o un lavoro stabile, una carta di credito poi per il sostentamento devi avere travel cheque che totalizzino l’importo diario dettato dalla legge.
Insomma non fare gli errori che io ho fatto 5 anni fa, sottovalutando le richieste del Consolato e ricevendo in cambio amare sorprese.
Saluti
Alibrando